logo1

Nonostante i Canadair continuano a divampare le fiamme sopra Premosello Chiovenda

A causa del vento in alta quota la situazione rimane preoccupante. Sotto controllo invece le fiamme in Cannobina. 

 

premosello incendio

Sta diventando preoccupante la situazione dell’incendio sulle alture di Premosello Chiovenda. Nonostante il lavoro incessante di due Canadair nella giornata di oggi, l’area interessata non si è ridotta, anzi, complice il vento in quota, rispetto ai giorni precedenti si sta ampliando. “Dietro a un crinale - spiega il sindaco Giuseppe Monti - ci sono boschi di conifere. Si sta distruggendo una grossa superficie del Parco Nazionale della Valgrande”. Il primo cittadino spiega anche che questa mattina i Carabinieri Forestali hanno fatto un sopralluogo per verificare la possibilità di posizionare vasche in quota per la successiva fase di bonifica. E torna sulla questione già avanzata ieri: “Da un piccolo incendio siamo arrivati a una situazione preoccupante. Purtroppo questo è il risultato dello smantellamento del sistema di gestione che era affidato al Corpo Forestale dello Stato. Non dico che i Vigili del fuoco non stiano lavorando bene, anzi, tutt’altro, ma servono nuovi accordi o una revisione della legge che ha fatto fare un passo indietro alla tutela ambientale”. Monti ha interessato della questione anche il senatore Enrico Montani ed è in contatto con la Prefettura.
 
Dovrebbero essere ormai sotto controllo, invece, le fiamme in Cannobina, sulle alture di Cavaglio Spoccia, sotto il Limidario. L’area interessata da ormai tre giorni è quella tra l’Alpe Quadra e il Baitin del pastore. “Ieri è stato fondamentale l’intervento del Canadair giunto da Olbia - spiega il sindaco Giuseppe Dellamora -. Nella notte purtroppo il vento ha riacceso un piccolo focolaio, ma i Vigili del fuoco, sul posto con gli Aib, mi hanno assicurato che entro la sera dovrebbe essere spento”. In fiamme alcuni ettari di boschi: “Purtroppo oltre agli alberi i danni riguardano anche la fauna, particolarmente ricca in quella zona”.
 
di Maria Elisa Gualandris
Pin It

 

Questo sito consente l'invio di cookie di terze parti.
Se acconsenti all'uso dei cookie fai click su OK, se vuoi saperne di piú o negare il consenso fai click su leggi informativa