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Interconnector: oggi la conferenza dei servizi a Torino disertata dai sindaci della bassa Ossola

Su iniziativa dei parlamentari Gusmeroli e Montani, i primi di agosto si terrà l'incontro chiesto dai primi cittadini ossolani in Prefettura

 

 

elettrodottoE’ programmato per la prima settimana di agosto -salvo imprevisti- presso Villa Taranto a Verbania, il tavolo di lavoro sull’elettrodotto di Terna, voluto dai parlamentari della Lega, Enrico Montani e Alberto Gusmeroli che hanno raccolto l'appello lanciato nei giorni scorsi dalla gran parte dei sindaci della bassa Ossola che, scontenti di come si sta muovendo Terna, hanno disertato la conferenza dei servizi dedicata in programma oggi a Torino e hanno chiesto al Prefetto di incontrare i parlamentari locali. <La volta scorsa le nostre osservazioni non sono neanche state messe a verbale, a questo punto il problema è risolvibile solo a livello governativo> dice il sindaco di Pallanzeno Gianpaolo Blardone.

Montani e Gusmeroli hanno chiesto all'inquilino di Villa Taranto, Iginio Olita, la disponibilità a convocare il tavolo al quale saranno invitati, oltre ai primi cittadini coinvolti, i vertici della Regione, lo stesso numero uno dell’ufficio decentrato del Governo e i responsabili di Terna. <Data l’importanza del tema – dicono – il prefetto ha risposto affermativamente alla nostra richiesta e nei prossimi giorni confermerà la data della riunione, che è comunque prevista tra il 1° e il 6 agosto>. Obiettivo è arrivare ad una soluzione condivisa.

Intanto oggi pomeriggio, dicevamo, si è tenuta la conferenza dei servizi alla quale hanno partecipato, con Terna e i tecnici regionali, i comuni di Formazza, Baceno, Crodo e Vogogna e la provincia del VCO. Illustrate le varianti apportate al progetto su richiesta del MIBACT, quella relativa a Formazza è stata rigettata dall'amministrazione Papa che rimarca come il progetto iniziale resti quello maggiornamente condivisibile.

Il sindaco di Baceno e presidente del VCO Costa ha letto il documento dei sindaci della bassa Ossola con le motivazioni della loro assenza, ha ribadito come la soluzione migliore sarebbe l'interramento completo dei cavi e il rammarico per l'unico Interconnector che attraversa le Alpi come elettrodotto aereo. Ancora da parte sua il no ad una centrale di conversione con ulteriore consumo di suolo -meglio usare un'area già compromessa- , per altro unica cabina di trasformazione in territorio italiano. Costa ha rimarcato anche,a distanza di un anno, alternative peggiorative rispetto al progetto iniziale.

Terna parla di una conferenza dei servizi che <ha rappresentato una ulteriore tappa nel percorso di confronto dell'azienda con il territorio interessato dal progetto di interconnessione tra Italia e Svizzera. Terna ribadisce la propria disponibilità a partecipare a incontri e assemblee pubbliche informative sull’opera anche oltre la scadenza del deposito delle osservazioni prevista per il 24 agosto>.

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