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Truffa Asl Vco, Comaita assolto

Lacrime liberatorie e un abbraccio con i suoi avvocati per il pediatra ossolano. L'indagine era partita nel 2015 da una lettera anonima giunta in Procura

tribunale verbania

 

Lacrime liberatorie e l’abbraccio con i suoi avvocati, Marco Ferrero e Marisa Zariani. Il pediatra ossolano Fabrizio Comaita è stato assolto dal giudice Rosa Maria Fornelli dall’accusa di truffa nei confronti dell’Asl Vco e di altre aziende sanitarie perché il fatto non sussiste, per la maggior parte dei capi di imputazione, e per non aver commesso il fatto per un paio di episodi. La pm Sveva De Liguoro aveva chiesto la condanna a due anni e quattro mesi. Secondo l’accusa, Comaita con la sua associazione di pediatri che prestavano servizio in ospedali del Piemonte e della Lombardia per coprire le carenze di personale e garantire l’apertura dei reparti, si sarebbe fatto pagare per  prestazioni non eseguite.  L’indagine era partita nel 2015 da una lettera anonima giunta in Procura, con tanto di buste paga e orari di coperture dei turni. Comaita ha preferito affidare il proprio commento ai suoi legali. “La sentenza riabilita la figura di un medico professionista che ha sempre garantito con il suo impegno servizi fondamentali per la sanità del territorio”.

 

di Maria Elisa Gualandris

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