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Leu punge la giunta Pizzi: "più marketing che cultura"

 

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"Le risorse destinate ad iniziative e manifestazioni, a Domodossola, sono passate da 20 mila euro del  2015 a meno di 7 mila del 2018, con gli anni 2016 e 2017 che hanno registrato uno zero" accusa Leu

"Più marketing che cultura" questa l'accusa di Massimo Di Bari, di Liberi e Uguali VCO,  alll'amministrazione di Domodossola, colpevole di aver ridotto, drasticamente, i fondi destinati al sostegno di iniziative e manifestazioni. "Le risorse sono passate da 20 mila euro del 2015 a meno di 7 mila del 2018, con gli anni 2016 e 2017 che hanno fatto registrato il segno zero alla voce spesa. Oltre a tagliare i fondi, però, la giunta, a nostro avviso, sta adottando comportamenti scorretti nei riguardi dei richiedenti", continua Di Bari.

Leu denuncia altresì, come nel 2018 il comune di Domodossola abbia deciso di finanziare solamente iniziative che avessero una valenza internazionale, deliberando solamente a luglio scorso, a stagione culturale inoltrata, ed erogando un unico contributo di 6.850 euro. "Realtà come Insieme in Musica, Cappella Musicale del Sacro Monte del Calvario, Gruppo Amici di Vallesone, Consorzio tra le Borgate, Gruppo Arsciol e la Giovan Pietro Vanni, pur immesse in graduatoria non hanno ricevuto alcun contributo e iniziative come il convegno internazionale di architettura dell'associazione Canova sono ormai complentamente fuori dai radar del comune di Domodossola" sostiene Leu.

La richiesta finale di Di Bari alla giunta Pizzi è se "non sia più onesto dichiarare esplicitamente, già in questa fase, quali siano le attività che hanno qualche possibilità di essere co-finanziate, facendo risparmiare tempo a richiedenti e funzionari comunali".

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