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Ad Arona nasce un comitato per la valorizzazione del Sacro Monte di San Carlo

Si teme il degrado dopo la chiusura del Collegio De Filippi. La Diocesi di Novara vorrebbe vendere l'immobile ex sede dell'istituto

 

arona de filippi

 

Con la chiusura definitiva delle attività del Collegio De Filippi in San Carlo, avvenuta lo scorso 21 luglio, diversi cittadini aronesi hanno manifestato una seria preoccupazione per le attuali condizioni dell’area e dell’edificio in particolare, in parte già in condizioni di degrado, e in assenza di un progetto di utilizzo e riqualificazione. Stante l’importanza storica e sociale di tale edificio e di tutta l’area del Sacro Monte di San Carlo per la città di Arona, alcuni cittadini hanno deciso di organizzarsi in comitato. Dice Carla Torelli, consigliere comunale del Gruppo Misto e promotrice:<L’obiettivo è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica, le amministrazioni locali e gli enti proprietari degli edifici e delle aree rispetto alla necessità di identificare, promuovere e favorire soluzioni e iniziative che possano garantire al Sacro Monte di San Carlo la sua adeguata valorizzazione, il giusto decoro, mantenendo una missione sociale>. Il timore è anche quello che la mancanza di una presenza come quella del personale dell’istituto sul colle possa lasciare spazio a vandalismi o all' introduzione di persone indesiderate. Don Renzo Cozzi, economo della Diocesi di Novara ma anche amministratore del Seminario che vanta la proprietà dell’immobile, ha spiegato:<I costi di gestione erano molto elevati, non avevamo alternative se non quella di chiudere definitivamente l’istituto. Per poter proseguire con un bilancio in pareggio avremmo dovuto avere almeno 350 allievi, ne avevamo si e no la metà>. Quale il destino futuro per questo edificio storico che ha ospitato prima il seminario? <Di certo non rientra tra i programmi della Diocesi un suo futuro utilizzo, gli spazi sono ampi e difficilmente rioccupabili da una nostra attività. Auspichiamo si sviluppi un interesse da parte di enti o privati che si manifestino propensi al suo acquisto> ha concluso don Cozzi. La Diocesi di Novara, però, è più propensa alla vendita dell’immobile che si affaccia sul piazzale di San Carlo, così come confermato don Cozzi. Manifestazioni di interesse pare siano prossime ad emergere da parte di una società privata che opera a livello nazionale nel campo delle strutture di accoglienza per anziani.

 

di Franco Filipetto

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