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Firmato a Cannobio il protocollo d'intesa per la messa in sicurezza della SS34

Lavori per 60 milioni di euro finanziati da ANAS, Regione e comuni; realizzazione di 2 gallerie e messa in sicurezza dei versanti da Verbania al confine. Si comincia a metà 2019

cannobio protocolloss34

 

Firmato stamattina nella sala consiliare di Cannobio il protocollo d'intesa per la messa in sicurezza della statale 34 del Lago Maggiore da Verbania e fino al confine di Stato. L'accordo ha validità fino al 31 dicembre 2021 e i primi interventi sui versanti dovrebbero partire a metà 2019. Stiamo parlando di un valore totale di lavori di circa 60 milioni di euro: 25 milioni di euro dalla Regione Piemonte per la messa in sicurezza dei versanti con delibera CIPE del dicembre 2017, 35 milioni di euro da ANAS per lo studio, la progettazione e la realizzazione di 2 delle 4 gallerie lungo la litoranea (quella nella zona della frana del marzo 2017 e quella verso la Svizzera), 426 mila euro da Cannobio, Verbania, Ghiffa, Oggebbio, Cannero e Regione per i rilievi curati dal geologo e dal Politecnico di Torino per le proposte progettuali preliminari, studio già avviato che dovrebbe concludersi a febbraio. In totale la necessità sarebbe di quasi 95 milioni di euro, manca ad ora la copertura delle ultime due gallerie.

<E' un buon punto di partenza, con competenze tecniche definite e risorse stanziate per i primi interventi> ha commentato il sindaco di Cannobio Giandomenico Albertella che da tempo chiedeva di mettere nero su bianco la disponibilità delle risorse, i tempi e i compiti di ciascuno. <Questa è la volta buona per dimostrare che c'è una prospettiva seria, alla fine di questi lavori non tutto sarà risolto ma avremo affrontato positivamente buona parte dei problemi> ha dichiarato il vice presidente piemontese Aldo Reschigna. Lo stesso ha spiegato che i fondi regionali saranno spalmati su tre anni dal 2019 al 2021. L'obiettivo è quello di portare a termine la gran parte di questi interventi prima che ANAS inizi il lavoro per le gallerie per minimizzare i disagi alla circolazione che comunque, inevitabilmente, ci saranno. Vista la complessità dei cantieri ANAS verosimilmente non saranno aperti prima del 2021, gli anni precedenti saranno utilizzati per l'espletamento delle pratiche burocratiche: le fasi di progettazione, autorizzazione e la gara d'appalto europea per i tunnel. <I soldi ci sono e così i tempi dei progetti, la parte più difficile è stata fatta> ha rimarcato Dino Vurro, coordinatore territoriale per il Nord Ovest di Anas. Tutti i presenti al tavolo hanno sottolineato l'importante obiettivo raggiunto grazie alla collaborazione tra le parti.

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