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Maltempo, situazione sotto controllo a Vogogna

Dopo l’allarme di ieri Vogogna torna alla normalità. Vertice questa mattina in Prefettura per fare il punto

vogogna giorno

 

Anche la situazione di Vogogna, dove ieri sera si sono vissute ore di paura per i rii in piena e in particolare il rio Della Chiesa che attraversa il centro abitato, è stata oggetto del vertice di questa mattina a Villa Taranto, per ricostruire l’accaduto. La causa è stata sicuramente l’abbondanza delle precipitazioni cadute nel pomeriggio di ieri, con l’ingrossamento dei rii e una frana a monte, in un punto che non è ancora stato individuato perché non è ancora stato possibile utilizzare i droni a causa del maltempo. I rii si sono così riempiti di materiale di cui il sindaco Enrico Borghi con un’ordinanza, sentito il vice presidente della Regione Aldo Reschigna che ha chiesto lo stato di emergenza, ha disposto la rimozione sia nei rii che a monte. A preoccupare, infatti, sono le previsioni di nuove piogge per il fine settimana. Vogogna è stata colpita anche da una piccola tromba d’aria, come dimostrano gli alberi abbattuti e ritorti all’Alpe Marona.

Borghi ha anche chiesto la tempestiva comunicazione in caso di eventuali  rilasci dalle dighe dell’Alta Ossola, dal momento che in montagna non sta nevicando e il ponte della Masone rappresenta una sorta di collo di imbuto per la valle. Perciò è necessario poter prendere tempestivamente provvedimenti in caso di possibili esondazioni. Per ora, comunque, a Vogogna la situazione è sotto controllo.

In Prefettura era presente anche il neo eletto presidente della Provincia Arturo Lincio, che si è unito all’appello del sindaco Albertella nella richiesta che vengano effettuati con urgenza gli interventi sia sulla Statale 34 del lago Maggiore che sulla Statale della Valle Vigezzo. Interventi già previsti e finanziati, bloccati dalla burocrazia. “Non è ammissibile in un Paese civile – ha detto Lincio – che un accordo di programma con 60 milioni di euro già stanziati non venga attuato perché i meccanismi burocratici non lo consentono. Lancio un appello al Governo perché la sicurezza venga prima della burocrazia. Queste procedure negli altri Paesi europei non esistono”.

E anche i sindaci della Valle Vigezzo si sono fatti sentire con un nuovo appello all’Anas, anche in vista dell’aumento di frontalieri che transiteranno sulla 337 in seguito alla chiusura della Statale 34, per sollecitare la messa in sicurezza del tratto tra Re e Camedo. I sindaci hanno anche sottolineato “la necessità di un incontro urgentissimo con Anas, per altro già più volte richiesto, per avere informazioni relative all’appalto dei lavori per la messa in sicurezza definitiva, e per il quale era stata garantita la consegna della progettazione definitiva entro giugno 2018 e l’avvio dell’iter autorizzativo entro la fine del 2018”.

Intanto domani riapriranno le scuole di Vogogna, Premosello Chiovenda e Ornavasso. Si tornerà regolarmente sui banchi.

 
Maria Elisa Gualandris 
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