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Immovilli a processo per i mobili della sede

Appropriazione indebita: questa l'accusa nei confronti del consigliere verbanese Immovilli.Testi la deputata Cristina e l'ex senatore Zanetta

verbania tribunale entrata

 

Sfilata di politici questa mattina per il processo nei confronti del consigliere comunale Michael Immovilli, difeso dall’avvocato Giuseppa Roccasalva, accusato di appropriazione indebita dei mobili della sede di Forza Italia di Verbania. Il giudice Rosa Maria Fornelli ha ascoltato, tra gli altri, la deputata e commissario provinciale del partito Mirella Cristina e l’ex senatore nonché ex coordinatore provinciale Valter Zanetta. A sporgere querela nell’aprile del 2015 era stata Cristina, dopo aver assunto la guida del partito commissariato in seguito all’adesione di Zanetta alla corrente fittiana. “Quando Forza Italia aveva annullato i contratti su tutto il territorio nazionale perché non si potevano più sostenere le spese relative alle sedi - ha spiegato Zanetta -, avevamo deciso di tenere comunque un presidio a Verbania e Domodossola”. Per questo era stata abbandonata la più costosa sede di piazza Ranzoni a Intra, individuando i locali utilizzati ancora oggi in via XXV Aprile e lì erano stati spostati i mobili. A sottoscrivere il contratto di locazione fu Immovilli, che aveva un ruolo nel coordinamento del partito durante la gestione di Zanetta e come Club Forza Silvio disponeva di codice fiscale per poter sottoscrivere l’accordo. “Il pagamento dell’affitto - ha spiegato Cristina - sarebbe stato diviso tra me, Zanetta e Immovilli, che avrebbe coperto i costi delle utenze”. Nel 2015 Immovilli uscì dal gruppo consiliare di Forza Italia in rottura con Cristina. In quel periodo poi Immovilli avrebbe disdetto il contratto di locazione e trasferito i mobili, che in precedenza si trovavano nella sede di Piazza Ranzoni, in un appartamento di sua proprietà che è anche sede del club Forza Silvio. Quando poi gli esponenti verbanesi di Forza Italia decisero di sottoscrivere un nuovo contratto per mantenere la sede in via XXV aprile, videro che i locali erano vuoti. Nonostante i solleciti ricevuti, Immovilli non volle mai restituire i mobili e così Cristina sporse querela. Il partito si è costituito parte civile con l’avvocato Marica Bernardini. Si torna in aula il 25 gennaio, quando Immovilli sarà ascoltato. 

 

Maria Elisa Gualandris

 

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