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Ss 34, Reschigna a Roma per incontrare Borrelli

Il vice presidente della Regione ha confermato che a breve sarà chiesto lo stato di emergenza. Questo per accelerare la messa in sicurezza della statale

 

cannobio lavori frana

La situazione in cui versa la statale del Lago Maggiore al centro di un vertice a due fra il vice presidente della Regione, Aldo Reschigna e il capo della Protezione civile Angelo Borrelli. La trasferta romana del vice di Chiamparino mirava a sollecitare soluzioni in grado di accelerare i lavori di messa in sicurezza della strada internazionale. L’assessore piemontese al capo del Dipartimento della Protezione civile ha dettagliato sui diversi eventi franosi che si sono susseguiti nel tempo. Reschigna ha poi illustrato lo status quo : dagli studi sui versanti in corso da parte di Anas e del Politecnico di Torino, ala disponibilità delle risorse finanziarie, a partire dai 25 milioni del FSC, già deliberati. “ In questa situazione – ha spiegato l’esponente regionale - occorre sveltire le procedure in modo di poter giungere il più in fretta possibile alla messa in sicurezza di una arteria di cruciale importanza per il collegamento con la Svizzera e l’opportunità di lavoro che rappresenta per i pendolari e i flussi turistici che da quello paese provengono “. Reschigna ha parlato della necessità che gli studi che il Politecnico di Torino sta effettuando sul versante franato fra Cannero e Cannobio si concludano prima possibile. Condizione indispensabile per arrivare alla messa in sicurezza dell’area. Il numero due del governo regionale ha confermato che il governo subalpino a breve chiederà lo stato di emergenza. “ Questo permetterà – ha detto - di ridurre le procedure burocratiche e poter accelerare i lavori “. Borrelli dal canto suo ha mostrato disponibilità. Fatto importante valutato che spetterà proprio a personale della protezione civile, dopo la richiesta di stato di emergenza, effettuare i sopralluoghi su cui si baserà l’autorizzazione finale.

 

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