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N'drangheta. Sono Ionela Tutuiano e Giuliano Roperti le persone arrestate in Ossola

 Il fermo è scattato questa mattina all'alba. Secondo gli inquirenti la donna avrebbe avuto un ruolo importante nell'organizzazione mafiosa, in quanto moglie del capo cosca Domenico Mezzatesta

 

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Immagini Calabriatv

Ancora ‘ndrangheta in Ossola. Sono due i provvedimenti di fermo della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro eseguiti questa mattina all’alba dai Carabinieri di Domodossola nel centro della città. In manette Ionela Tutuiano, classe 1977, e Giuliano Roperti, classe 1969. I militari li seguivano già da tempo e stamattina è scattata l’operazione, coordinata dalla DDA calabrese. Si tratta dell’operazione “Reventinum” che ha portato in carcere 12 persone, tra le quali, appunto, i due ossolani. Le accuse sono, a vario titolo,  di estorsione, sequestro di persona, violenza privata, danneggiamento a seguito di incendio, detenzione illegale di armi, aggravati dal metodo e dalle finalità mafiose.

L’indagine, condotta dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Catanzaro e coordinata dal Procuratore Nicola Gratteri, e dal Sostituto procuratore, Elio Romano, è nata dagli omicidi dell’avvocato Francesco Pagliuso e Gregorio Mezzatesta, avvenuti rispettivamente la sera del 9 agosto 2016 a Lamezia Terme e la mattina del 24 giugno 2017 a Catanzaro. Sono emersi così gli interessi di due cosche contrapposte, quella degli Scalise e quella dei Mezzatesta, derivate dalla scissione  del Gruppo storico della Montagna, nell’area catanzarese del Reventino.

Per gli omicidi era già stato arrestato un uomo, nell’ambito di un altro procedimento. Le indagini sono andate avanti e hanno dimostrato che le due organizzazioni hanno continuato a farsi la guerra con azioni violente, per acquisire il controllo sul territorio. 

I due arrestati in Ossola farebbero parte della cosca dei Mezzatesta. A Roperti viene attribuito il ruolo, con altri, di rappresentante della cosca con l’autorità di organizzazione, anche se sempre sotto l’egida dei capi.  Tutuianu è la moglie di Domenico Mezzatesta, ritenuto il capo cosca. Sarebbe stata lei a esercitare il compito ritenuto fondamentale dagli investigatori di mantenere vivi e “operativi” i rapporti tra gli affiliati detenuti e quelli liberi, rendendosi veicolo di notizie e “imbasciate” da e per l'esterno delle Case Circondariali. 

 

Maria Elisa Gulandris

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