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54enne residente a Borgomanero trovato morto nei campi di Rescaldina

 rescaldina morto

Si tratta di un uomo originario del Senegal, aveva piccoli precedenti per spaccio e un permesso di soggiorno scaduto da tempo

Un uomo di 54 anni residente nel borgomanerese  è stato trovato morto ieri, martedì, nei campi di Rescaldina in provincia di Milano, al confine tra il Varesotto e il Comasco. La salma è stata trovata tra via 11 Settembre e via Grigna. Seppur residente da tempo a Borgomanero l'uomo era  originario del Senegal, aveva lavorato come operaio, ora era disoccupato; aveva il permesso di soggiorno scaduto, era noto alle forze dell’ordine per piccoli precedenti per spaccio di droga.  Il corpo aveva ferite da arma da taglio e da due colpi di pistola, uno alla testa e uno all’addome, uscito poi dalla schiena.  La zona dove è stato ritrovata  la salma è sottoposta a frequenti controlli per spaccio di droga a grandi livelli.  Le forze dell’ordine hanno recintato il sito, un campo di mais ai limiti di una boscaglia. Insospettiti da quella sagoma di sembianze umane riversa sul campo, vicino ad una pianta di noce e ad un centinaio di metri dalla strada, sono stati gli operai di una vicina azienda all’uscita di mezzogiorno a fare la macabra scoperta. Inutile l'intervento del personale del 118, per la vittima non c'era più nulla da fare. Si presume che l’uomo sia stato ucciso altrove e poi trascinato lì, almeno questo si desume dalle tracce di trascinamento lasciate sul terreno. Gli investigatori dei Carabinieri della Compagnia di Legnano, guidati dal capitano Francesco Cantarella, hanno subito circondato la zona. Sul luogo sono arrivati i Reparti Investigativi Speciali per i rilievi e il magistrato di turno della procura di Busto Arsizio, incaricato per competenza territoriale, il sostituto Rosella Incardona che coordina le indagini.  La vittima era considerata clandestina per via del permesso di soggiorno scaduto da tempo. Era pregiudicato  e conosciuto anche ai Carabinieri della stazione di Borgomanero e della compagnia di Arona per reati di droga. Il corpo dell’uomo è stato ricomposto all’obitorio dell’ospedale di Busto Arsizio, dove il magistrato ha disposto venga eseguita l’autopsia. Dalle analisi successive è emerso che è stato colpito con un attrezzo pesante anche al capo, forse con un martello, un bastone o una chiave inglese.  Qualche settimana prima sul quel campo era stata trovata morta una giovane sui trent’anni, anche per lei precedenti per spaccio di stupefacenti. Era riversa ai bordi del Parco degli Aironi, al confine tra Rescaldina e Gerenzano. La zona è sovente frequentata da spacciatori, il che fa presumere che i due omicidi possano essere collegati tra loro e maturati negli ambienti frequentati dai soggetti dediti al traffico di droga.

 
Franco Filipetto
 
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