logo1

Hydrochem. Entro febbraio un nuovo incontro

Sindacati, Comune e Regione hanno chiesto garanzie affinché si arrivi al tavolo con un piano

verbania presidio hydrochem

 

La speranza di avere notizie positive è durata meno di 60 minuti. Poi le parole pronunciare dal rappresentale legale della società tedesca che controlla Hydrochem ha smorzato ogni barlume di positività. Il vertice convocato nel pomeriggio a Villa Taranto per definire il futuro della fabbrica ossolana, si è concluso con un nulla di fatto. L'azienda non è stata in grado di definire un percorso per il polo chimico ossolano.

 

“ La proprietà, pur manifestando la disponibilità a sostenere economicamente l’azienda nel percorso che dovrebbe portare all’individauzione di un progetto di conversione e alla sua compleata realizzazione, non si è detta in grado di definire tempistiche “ recita il comunicato diffuso in serata dalla Prefettura.

Sindacati del comparto chimico, Regione con il vice presidente Reschigna e il sindaco di Pieve Vergonte Medali, si sono succeduti nell’incalzare delle domande al fine ( vano) di strappare qualche risposta. La riunione dai toni interlocutori, è stata appresa con delusione e sgomento dai lavoratori che stazionavano fuori dai cancelli di Villa Taranto. Dal presidio si è alzato forte il coro di dissenso. E subito i lavoratori sono risaliti a bordo del pullman con il quale erano arrivati a Verbania. Rientrati a Pieve, hanno preso parte all’assemblea convocata d’urgenza dai loro rappresentanti sindacali.

A livello ufficiale le parti hanno deciso di riaggiorrnare i lavori. Regione e Comune con le sigle sindacali di categoria, hanno preteso che entro fine febbraio Hydrochem torni al tavolo delle trattative con una soluzione definitiva. Da valutare se l’incontro si terrà sul territorio del Vco o a Roma. Battagliera, come sempre al fianco dei lavoratori, la sindaca Maria Grazia Medali. “ Esigiamo risposte - dice -. A livello di enti locali abbiamo detto a chiare lettere che il territorio ha dato molto a questa realtà produttiva. Basta solo dire che siamo in presenza di un’azienda ad alto rischio ambientale. Poi ci sono le centrali. Di situazione preoccupante ma non drammatica parla il vice presidente della Regione. Aldo Reschigna spiega :“ Non ci sono state fornite tempistiche e modalità del processo di conversione. Abbiamo detto con decisione che devono presentare un piano credibile nei contenuti e nei tempi “. Assente per altri impegni istituzionali, il sottosegretario Davide Crippa. Il grillino ha inviato un funzionario del Ministero per lo sviluppo economico e al Prefetto, ha fatto pervenire una lettera dove spiega di seguire con attenzione il caso e di essere disponibile ad ospitare a Roma un nuovo tavolo al fine di prevenire una crisi aziendale.

Pin It

GUARDA LA TV LIVE

 

Questo sito consente l'invio di cookie di terze parti.
Se acconsenti all'uso dei cookie fai click su OK, se vuoi saperne di piú o negare il consenso fai click su leggi informativa