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Novara ha festeggiato oggi il suo patrono San Gaudenzio

Il discorso del vescovo mons. Brambilla convalescente dopo un intervento al ginocchio. "Ora sono qui tra voi ma ci vorrà un pò di pazienza per il pieno recupero" ha affermato

 

brambilla giulio vescovo

 

Oggi Novara ha festeggiato il suo patrono San Gaudenzio, per l'occasione tradizionale discorso del vescovo della Diocesi novarese mons. Franco Giulio Brambilla   "Quest’anno abbiamo celebrato i 1600 anni della morte del primo Vescovo di Novara -ha affermato il monsignore- . In questa settimana giunge a compimento l’anno gaudenziano che ha visto venire in pellegrinaggio molte comunità della Diocesi nella Basilica di san Gaudenzio, per venerare le reliquie del santo Patrono e far memoria delle radici della nostra Chiesa. Vengo da un periodo di riabilitazione dopo l’intervento al ginocchio e ringrazio tutti coloro che hanno inviato voti e auguri per il pieno ristabilimento della mia salute. Ora sono di nuovo tra voi, ma ci vorrà ancora un po’ di pazienza per il pieno ricupero. Per questo vi dirò solo brevi parole per onorare questo importante centenario". "San Gaudenzio - ha proseguito -  è il simbolo della memoria della città di Novara e della Diocesi, che si distende tra i due fiumi, il Ticino e il Sesia, una “terra ponte” tra la Lombardia e il Piemonte. In un tempo di secolarizzazione spinta sembrano venir meno i segni identitari, soprattutto quelli religiosi, che sono ancor oggi la sorgente della memoria di un popolo. Allora, parlare del Patrono significa ricuperare la memoria di una città e di un popolo".

 

 

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