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Ancora una giornata di lavoro per domare i roghi in Val Grande

incendio rifugio valgrande

Distrutti oltre 150 ettari di boschi e pascoli. Forse dalla canna fumaria l' innesco dell'incendio che ha distrutto il rifugio di Vald

 

Ancora una giornata di lavoro a Vald dove è continuata senza sosta l'opera delle squadre Aib e della Forestale, impegnate nello spegnimento dei roghi in Val Grande. Superlavoro anche degli elicotteri e dei Canadair per spegnere l'incendio che ha distrutto, fanno sapere dal Parco, oltre 150 ettari di boschi e pascoli.
Fin dall'alba sono stati impegnati i volontari dell'Aib della Valle Vigezzo, di Crevoladossola e di Cambiasca, che hanno operato non solo a Vald ma anche sulle alture dell'alpe Bondolo. Le fiamme, rinvigorite dal vento, si erano spinte fino in quota: il  rischio era quello che potessero oltrepassare il rio Biordo. In questo caso il danno ambientale sarebbe stato davvero enorme. "Ringrazio gli agenti del Corpo Forestale dello Stato e i volontari dell'Aib che hanno lavorato senza sosta, arrivando anche in zone impervie dove i mezzi aerei non possono operare" dichiara il presidente del Parco Val Grande, Massimo Bocci. Intanto proseguono i rilievi per accertare le cause del rogo che ha distrutto completamente il rifugio di Vald. "Si ritiene che l'innesco - spiegano dal Parco Val Grande - si possa attribuire alla canna fumaria del bivacco". Le indagini sono però ancora in corso.

Di Marco De Ambrosis

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