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Ospedale nuovo, ad aprile la Conferenza dei servizi

Intanto il centrodestra ha disertato i lavori della Rappresentanza dell’Asl

 

verbania ospedale nuovo

 

Era immaginabile e così è stato. Un’altra volta una riunione della rappresentanza dei sindaci con diverse assenze quella di ieri pomeriggio a Palazzo Beltrami ad Omegna. Mancavano infatti Pizzi, Preioni, Albertella e Marchioni, oltre a Ferroni, in rappresentanza del distretto sanitario dell’Ossola che ha però motivato la sua assenza. “ Gli altri non c’erano e non ci hanno informato- spiega il sindaco di Gravellona e presidente della rappresentanza Gianni Morandi- ed immagino il perché non ci fossero. Il direttore generale Penna ci ha spiegato gli obiettivi che l’Asl avrebbe dovuto raggiungere su indicazione della Regione: molti sono stati raggiunti, altri no e la causa è da ricercare nella carenza di personale medico ed infermieristico. La convinzione generale è che con il nuovo ospedale questa situazione possa risolversi. A proposito di ospredale unico, ai primi di aprile- ha sottolineato Morandi- il comune di Ornavasso dovrebbe convocare la conferenza dei servizi".

 

Tempistica che non piace al centrodestra e che ha provato la reazione degli esponenti del Carroccio, affidata ad un comunicato stampa del sindaco di Alberto Preioni, sindaco di Borgomezzavalle.

“Quando la Lega guiderà la Regione Piemonte, lavorerà sin da subito per stoppare questa folle ed inutile spesa di soldi pubblici. Dopo la riunione della rappresentanza dei sindaci Asl avvenuta ieri, posso fortunatamente affermare che i tempi di realizzazione dell’opera sono totalmente disattesi. Perciò, così come dichiarato dallo stesso Reschigna, non si arriverà alla gara d’appalto. Inoltre, l’uscente giunta regionale giungerà a mala pena al termine della prima fase organizzativa, non avendo poi il tempo materiale per ottenere le necessarie autorizzazioni. Contesto e contesteremo vivamente il costo del sito, pari a circa 200 milioni di euro; 20 milioni per il solo parcheggio e la strada. Un vero e proprio sperpero. Il territorio, peraltro, è assai critico nei confronti della scelta di Ornavasso. Una volta a Torino punteremo, dunque, sul mantenimento e potenziamento dei presidi esistenti. Sulla riqualificazione del S. Biagio di Domodossola e su una collaborazione tra pubblico e privato per quanto riguarda il Castelli, valutato che a Verbania operano già dei privati e sulla scia dell’esperienza positiva in atto da anni a Omegna, dove al Coq vi sono garanzie di eccellenza ed efficienza per i pazienti”. 

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