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Pizzi candida Domodossola quale sede del futuro ospedale del Vco

Per il sindaco domese opzione Ornavasso oramai superata. Le parole di Pizzi destinate ad alimentare il dibattito politico provinciale

 

ospedale nuovo

 

Domodossola si candida ad ospitare il futuro ospedale unico del Vco. Il sindaco Pizzi aveva promesso un suo commento alla notizia dei 155milioni di Inail disponibili a finanziare la struttura, e puntuale - il commento - è arrivato. Il primo cittadino domese bolla come " modalità poco elegante " quella scelta da Reschigna, per annunciare il finanziamento Inail nel corso di una conferenza stampa elettorale. " Per nulla rispettoso dei ruoli " dice. L'amministratore ossolano parla dei fondi Inail come di una notizia eccezionale per il territorio. Benevolmente accarezza l'idea di una partnership pubblico pubblico per la costruzione di un nuovo ospedale. Rigetta il project financing dell'ospedale unico di Ornavasso che per Pizzi, è un progetto definitivamente superato, figlio del passato. In virtù del cambio ai vertici del governo regionale Pizzi chiede : " si riparta da zero e si faccia chiarezza ". E riivolgendosi all'Asl del Vco dice : "Sarà costretta a rispondere in tempi ristretti se accettare o meno i fondi messi a disposizione dall'istituo nazionale contro gli Infurtuni sul lavoro". Inevitabilmente Pizzi chiama in causa la Regione Piemonte da cui l'Asl dipende. Al Presidente Cirio e al neo consigliere Preioni, Pizzi ricorda come Domodossola abbia già le carte in regola per ricevere sul suo territorio il nuovo nosocomio. " L'eventuale scelta di un sito – sottolinea Pizzi - non può certo limtiarsi alla ricerca di un punto perfettamente baricentrico, non lo sarebbe Ornavasso per chi arriva da Formazza e non lo sarebbe Domdoossola per chi arriva dalla Cannobina, ma va fatta guardando con attenzione all'enrome risparmio di denaro pubblico, alla velocità di realizzazione e a tutto quanto connesso e già esistente nella zona. Nel complesso Domodossola non ha rivali : ideoneità dell'area, collegamenti stradali, stazione ferroviraia e stutture ricettive". L'area a disposizione sarebbe quella prossima allo svincolo Domo sud della statale del Sempione, lungo il rettilineo che collega il capoluogo ossolano a Villa. " L'amministrazione – ricorda Pizzi – ha già previsto e individauto l'iter di variante al Prg, area già licenziata per quanto di competenza della competente cmissione consilaire e potrà essere oggetto di variante semplificata come previsto dalla legge regionale ".

 

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