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Una sessantina di persone stamattina al presidio dei lavoratori del comparto lapideo a Mergozzo

 

I manifestanti arrivavano da tutto il Piemonte, la protesta è rispetto alla chiusura delle associazioni datoriali nel corso delle trattative per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro

 

mergozzo lapidei

Una sessantina di persone stamattina al presidio dei lavoratori del comparto lapideo, è stato organizzato nel parcheggio antistante la cava della Veneranda Fabbrica del Duomo a Mergozzo. I manifestanti arrivavano dal Vco e da tutto il Piemonte, quello nella bassa Ossola era l'appuntamento di riferimento per l'intera regione, nel panorama di una protesta nazionale promossa dalle organizzazioni sindacali di categoria dopo la chiusura delle associazioni datoriali rispetto alle trattative in atto per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro scaduto lo scorso marzo.

La trattativa è stata spiegata dall'operatore nazionale Filca Cisl Fabio Del Carro, c'erano Alessandro Beltrami di Filca Cisl Piemonte Orientale, Luca Lepiani di Feneal Uil Piemonte e Antonio Gigliotti di Fillea Cgil Novara e Vco. Spiegano che la manifestazione odierna era propedeutica al nuovo incontro tra le parti che è in programma il prossimo 19 luglio. Gli stessi precisano che la protesta non riguarda in alcun modo la cava del Duomo, aggiungono che non sempre le associazioni rispecchiano i loro associati tanto che l'azienda mergozzese già adotta alcuni punti che vengono richiesti all'interno del nuovo contratto di lavoro nazionale.

Ricordiamo che il settore a livello provinciale oggi può contare su 130 ditte e 515 lavoratori. 

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