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Gravellona Toce. Ripresi gli scavi al Castello del Motto

Per il quinto anno sono ritornati gli archeologi dell'Università di Torino 

 

motto scavi

Gravellona Toce crocevia per più di un millennio di popoli che traversavano dal nord al sud un’Europa ancora inesistente; un’area caratterizzata da insediamenti abitativi con tanto di tombe gentilizie nella necropoli, da chiese costruite nell’alto medioevo e da un castello corredato di leggende di principesse liberate, tutte testimonianze storiche significative di un territorio strategico e quindi civilizzato e presidiato. Questo è il quadro generale che emerge della nostra città nel periodo che si estende dal V a.c, al V d.c. dagli studi svolti nel passato e ripresi, scavando nella terra e nei documenti storici, dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Biella, Novara, Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli, e dall’Università degli Studi di Torino.

 

Da luglio a settembre di quest’anno, per il quinto anno consecutivo, anche con il contributo finanziario e logistico dell’Amministrazione comunale, il gruppo di archeologi e storici diretti dal Prof. Paolo De Vingo docente di Archeologia Cristiana e Medievale, porterà avanti il progetto MeDy (MeDy - Medieval Discovery ) dell’Università realizzando scavi e ricerche sul Castello del Motto a Gravellona Toce nella speranza di accendere i riflettori su una storia interrotta improvvisamente e misteriosamente nel XII secolo. Dagli scavi degli anni passati sono emerse strutture murarie e ritrovamenti che hanno dato nuove indicazioni su come sia avvenuta questa fine misteriosa; tracce che verranno approfondite quest’anno e che promettono di riportare dal passato una “Storia” non ancora svelata di Gravellona Toce.

L’Amministrazione comunale in questi anni ha impostato un lavoro di riscoperta della propria identità cominciando dalle epoche lontane che sono ricche di storia; grazie alla sponda collaborativa che ha trovato con la Soprintendenza, l’Università e l’Associazione Archeologica Culturale locale “Felice Pattaroni”; con loro l’Amministrazione ha già creato una prima mostra, che ha avuto il sostegno di Compagnia Sanpaolo, sui ritrovati degli anni ’50 della necropoli e dell’insediamento pedemontano; la mostra “Memorie dal Passato – Gravellona Toce ed i tesori archeologici ritrovati” che è tutt’ora aperta fino al 30 settembre in un luogo “storico” e significativo per la città: il vecchio museo Antiquarium.

Per divulgare i nuovi trovati sul Castello del Motto l’Amministrazione comunale ha inoltrato un nuovo progetto alla Compagnia di San Paolo, il progetto RiMe - Rivoluzione Medievale, al fine di ottenere un contributo che, se verrà riconosciuto meritevole di finanziamento, permetterà di raccontare le novità sulla storia del Castello del Motto in: i) una nuova mostra all’Antiquarium, ii) una pubblicazione e iii) un ciclo di seminari; un’azione congiunta che accenderà una vota ancora i riflettori su questo sito che continua a riservarci sorprese stimolando l’interesse di cittadini, turisti, accademici e appassionati.

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