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Barche di carta a Omegna. Che spettacolo !

Tanti gli spettatori per la nona edizione della Karton Kayak lake 

 

 

omegna barca cartone

Avevano promesso che ci sarebbe stato un grande spettacolo e la promessa è stata mantenuta. Così sabato sera ad Omegna alla nona edizione della karton kayak lake, la singolare gara con canoe di cartone, è stata tutto un divertimento, per chi era in acqua e per chi fuori a guardare. Resta da capire chi si è divertito di più: se i canoisti, con le loro fantasiose costruzioni o quanti hanno fatto da spettatori tifando, questo bisogna riconoscerlo, indistintamente, per tutti gli equipaggi in gara. Che poi proprio molta gara non c'è stata: delle 18 canoe partite, o che avrebbero dovuto partire, molte sono andate a fondo al momento di mettere le pagaie in acqua, solo cinque hanno concluso la prova: le altre sono affondate prima di compiere il percorso lungo un centinaio di metri. Alla fine ha vinto un equipaggio femminile, ah queste donne che ormai prendono il posto dei maschietti anche in mare!, o al lago in questo caso. Così al primo posto nella gare delle canoe di cartone è andato a Elisa Bizzotto e Marina Colombo con la loro Zeppelin, questo il nome dato alla loro karton kayak decisamente più fortunato rispetto al famoso dirigibile. Secondi in classifica Matteo Cannella e Irene Ferrari con il <Se non annego...arrivo> e terzi Moreno e Ludovico Ricca con Merry Christmas ispirato a Babbo Natale. Un festival della fantasia insomma con l'organizzazione, il Forum e il comune di Omegna, che in omaggio alla città, quest'anno si fregia di città Europa dello sport, ha chiesto ai concorrenti di dare ad ogni canoa il nome di un paese dell'unione e di interpretarlo secondo il proprio gusto. Così si è visto di tutto: l'Inghilterra, ancora no brexit con a bordo due improbabili regina Elisabetta e il figlio Carlo, i francesi con Asterix e Obelix mentre la Lettonia aveva due bei canoisti lettoni, nel senso di grandi letti, in pigiama con tanto di candela e vasino da notte. Non poteva mancare il Titanic, andato a fondo naturalmente, e gli spagnoli, i finlandesi e gli svedesi. Mancava l'Italia, chissà perché. Forse perché non è che in Europa contiamo molto....ma è una metafora.

 

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