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Commemorato l'eccidio di Borgo Ticino

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75 anni fa la fucilazione di 13 giovani in piazza, uno si salvò. Stamattina la messa, il corteo e i discorsi delle autorità

 

 

Stamani Borgo Ticino ha commemorato l’eccidio del 13 agosto del 1944. Settantacinque anni dopo l’amministrazione comunale, guidata da Alessandro Marchese, ha promosso una manifestazione per ricordare i fatti. Era domenica, molti uomini erano al Circolo a giocare alle bocce o alle carte. Attorno alle 16,30 l’incursione dei nazi-fascisti che hanno prelevato tredici di loro per fucilarli nella piazza principale del paese, quella che oggi porta il nome dei Martiri. Uno di loro si salvò, cadde a terra ma non fu colpito, venne coperto dai corpi degli altri.

Nella celebrazione odierna prima la messa, quindi il corteo. C’erano sindaci dei comuni limitrofi, rappresentanti di associazioni combattentistiche e partigiane e testimoni di quei fatti. Al monumento di piazza Martiri e a quello antistante le scuole elementari sono state poste le corone d’alloro. Poi i discorsi delle autorità e l’orazione tenuta da Antonella Braga, ricercatrice storica.

Questi i nomi dei partigiani caduti sotto i colpi dei tedeschi: Cesare Cerutti, 18 anni, Luigi Ciceri, 23 anni, Giovanni Fanchini, 26 anni, Alberto Lucchetta, 22 anni, Giuseppe Meringi, 19 anni, Benito Pizzamiglio, 22 anni, Andes Silvestri, 29 anni, Francesco Tosi, 30 anni, Olimpio Paracchini, 28 anni, Narciso Nicola, 23 anni, Rinaldo Gattoni, 22 anni, e Cesare Tonioli, 28 anni.

 

di Franco Filipetto

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