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Contenimento cinghiali: il CA VCO2 Ossola Nord esempio virtuoso

Uno studio ha evidenziato come la gestione portata avanti in Ossola sia sotto tutti i punti di vista la più corretta per minimizzare l’impatto di questa specie sul territorio e per rallentarne la colonizzazione

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Troppi, in continua crescita, con danni per l'agricoltura e troppi incidenti sulle strade. L’allarme cinghiali in Piemonte è ribadito da Uncem con Coldiretti e con le altre associazioni di categoria. E se a livello regionale sono in corso gli incontri per approntare risorse ed interventi, proprio Uncem porta come esempio virtuoso per il controllo di questi animali quanto sta succedendo in Ossola. Un “caso” per altro citato anche da riviste specializzate ed esperti di settore.

<Il nostro comprensorio di caccia -spiegano dal comprensorio Alpino VCO2 Ossola Nord è- è stato oggetto di uno studio condotto da alcuni ricercatori dell’Università della Svizzera Italiana e dallo Studio Associato AlpVet>.

Lo studio in questione ha esaminato ben 17 anni di gestione del cinghiale nel Nord del Piemonte e una mole di dati non indifferente, mettendo a confronto diverse tipologie di azione per contrastare il progressivo aumento di questa specie così invasiva.I ricercatori hanno pubblicato un articolo che ha evidenziato come la gestione portata avanti in Ossola sia sotto tutti i punti di vista la più corretta per minimizzare l’impatto di questa specie sul territorio e per rallentarne la colonizzazione.

Il CA VCO2 è da sempre impegnato in prima linea nel contrasto alla specie cinghiale seguendo una strategia che utilizza la sola caccia di selezione, vietando la battuta e la braccata - tecniche che, anche secondo i pareri dell’ISPRA, aumentano la dispersione dell’animale sul territorio e non ne riducono in nessun modo la presenza neanche a fronte di piani di prelievo numericamente importanti. Nel contempo si promuove il massimo utilizzo dei contenitivi con il coordinamento con il Corpo di Polizia Provinciale del VCO. Questa strategia ha permesso negli anni di mantenere i danni all’agricoltura limitati e di limitare la presenza stessa della specie.

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