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Street Food fantasma a Intra, abbiamo sentito l'organizzatrice

La polemica è infuriata subito, specialmente da parte degli imprenditori che giunti da tutta Italia hanno avuto un danno economico notevole. Hanno sporto tutti denuncia al comando della Polizia Municipale di Verbania

street food fantasma

 

E’ già stato ribattezzato il caso dello Streetfood fantasma. Una manifestazione pubblicizzata e attesa dal 14 al 25 agosto qui in piazza Fratelli Bandiera a Intra “Sapori e shopping sul lago”. Cibo di strada, musica, intrattenimento e un evento speciale “La notte blu”, che avrebbe coinvolto anche i commercianti con negozi aperti fino a tarda notte. Eppure il pomeriggio del 14 quando i primi truck sono arrivati, dalla Campania, dall’Abruzzo, insomma da tutta Italia, hanno avuto un’amara sorpresa. In piazza non c’era assolutamente nulla. Gli espositori dopo aver pagato una caparra, affrontato il viaggio e prenotato un alloggio si sono trovati con un buco nell’acqua.

L’assessore Patrich Rabaini della Polizia Municipale ha spiegato loro che il motivo era la mancanza delle autorizzazioni, che sarebbero state chieste soltanto il giorno prima dall’organizzatore, “Verbania Live”. Si tratta di una realtà recentemente emersa alla ribalta, in particolare in occasione del Palio Remiero al quale si è offerto come sponsor.

La polemica è infuriata subito, specialmente da parte degli imprenditori che giunti da tutta Italia hanno avuto un danno economico notevole. E che hanno sporto tutti denuncia al comando della Polizia Municipale di Verbania.

Abbiamo raggiunto al telefono la responsabile di Verbania Live, Tamara Toni, che rimanda tutte le accuse al mittente: “Ad aprile avevo già le autorizzazioni per organizzare la manifestazione nel parco di Villa Maioni, ma poi il sindaco chiesto di spostarlo a Intra. Nel frattempo ho conosciuto Armando Ceresini di Piazza e Vila che cercava sponsor per il Palio Remiero e ho deciso di sostenerlo. Per lo Streetfood mi hanno sempre assicurato dal Comune che era tutto a posto. Mancava solo la certificazione degli impianti elettrici che però viene fatta solo quando poi gli impianti sono stati piazzati. Poi il giorno della manifestazione scopro che le macchine erano nel parcheggio e non c’era nulla. La sera del Palio il sindaco era sul palco con me, è una cosa pazzesca”. Prosegue: “Hanno ragione gli espositori, dal 14 continuo a ricevere chiamate. L’assessore Rabaini ha detto che non avrebbe firmato per far iniziare la manifestazione con qualche giorno di ritardo”.

Al momento dall’amministrazione comunale non provengono repliche. Solo la precisazione che la manifestazione non era organizzata dal Comune che non ha nemmeno concesso il patrocinio.

A quanto ci risulta un paio di espositori da questa sera saranno alla festa di Cambiasca cercando di recuperare almeno in parte quanto perso.

 

 

di Maria Elisa Gualandris

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