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Street food Verbania. Toni " Ambiente ostile "

La presidente dell'associazione " Verbania live " torna sulla mancata manifestazione 

 

street food

 

“Da giorni assistiamo con stupore a una vera e propria campagna denigratoria e di sciacallaggio nei confronti di Verbania Live” Così la presidente Tamara Toni che torna sulla vicenda dello Streetfood mancato a Intra. In una lunga lettera alle testate giornalistiche, spiega di aver avvertito a Verbania da subito un clima “di ostilità” sia da parte degli operatori pubblici e turistici locali”. Precisa di aver finanziato “per oltre diecimila euro Piazza e Vila chiedendo come contropartita di poter almeno in parte rientrare del finanziamento organizzando l’evento di agosto sul litorale di Pallanza”. Inizialmente la location prevista era Villa Maioni, per la quale sostiene di aver svolto le pratiche amministrative. Poi anche l’ipotesi Pallanza è saltata: “Ci è stato negato con il pretesto, poi smentito da un nostro personale sondaggio nei bar e tra i commercianti, che gli operatori commerciali erano contrari”. Ai primi di agosto, prosegue “finalmente potevo ridepositare i documenti richiesti per lo svolgimento dell’evento, compresa la relazione di sicurezza che compilavo e sottoscrivevo personalmente, seguendo le istruzioni cortesemente impartitemi dagli organi della Polizia amministrativa”. Toni aggiunge di aver poi provato anche nei giorni successivi al 14 a depositare la documentazione, ma di non aver ottenuto il via libera. E spiega la sua assenza in piazza Fratelli Bandiera all’arrivo degli ambulanti, con il suo “precario stato di salute”, “aggravato dallo stress causato dai continui rinvii della polizia amministrativa”. E aggiunge: “Ribadisco che la mia associazione Verbania Live si è impegnata con esborsi non da poco nelle varie iniziative di promozione del territorio, non ultimo il Palio Remiero”. 

 

M.e.g.

 

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