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Estate 2019, Carabinieri hanno intensificato i controlli in Ossola

 

In Valle Vigezzo bloccato uomo che si aggirava con un coltello all'interno di un campeggio a Santa Maria Maggiore 

 

carabinieri
Controlli intensi dei Carabinieri della Compagnia di Domodossola, comandati dal Capitano Davide Lazzaro, in questo periodo particolarmente affollato di turisti. In particolare i militari della Stazione di Crevoladossola e dell’Aliquota Operativa del N.O.R., durante un servizio contro lo spaccio hanno segnalato alla Prefettura un assuntore di droghe. L’uomo, sottoposto a controllo mentre era alla guida della propria auto, ha manifestato un comportamento nervoso. I Carabinieri hanno deciso di approfondire il controllo, trovando nell’auto un involucro di cellophane all’interno del quale c’era un grammo e mezzo di eroina. I militari del Radiomobile sono intervenuti nei giorni scorsi in seguito a un incidente stradale. Un ventiquattrenne di Trasquera, in via Pontetto a Montecrestese, alla guida della propria moto, in prossimità di una curva ha perso il controllo del mezzo ed è finito contro il muro di un edificio.  I clienti di un bar vicino hanno chiamato subito il 112. Il ragazzo è stato trasportato al San Biagio di Domodossola con vari traumi e contusioni, ma fortunatamente non in pericolo di vita. Dall’alcol test è risultato ubriaco, con un tasso di ben 4 volte superiore al consentito, oltre i 2 Gr/L. La patente gli è stata ritirata e la moto sequestrata.

 

Invece, nei giorni scorsi, in un campeggio della Val Vigezzo, era stato segnalato un uomo che vagava con un grosso coltello in mano, minacciando di farla finita. Sul posto sono arrivati a tutta velocità un equipaggio della Radiomobile ed una pattuglia della Stazione di Santa Maria Maggiore.

L’uomo, sui 50 anni, si muoveva per il campeggio con un coltello, apparentemente del tutto indifferente a quel che gli accadeva intorno.

Lentamente, uno dei carabinieri ha cercato di avvicinarsi e dialogare con lui, mentre i colleghi seguivano a debita distanza l’evoluzione della situazione. Dapprima apertamente infastidito dall’approccio, l’uomo si è piano piano lasciato condurre sulla strada del dialogo, raccontando il proprio problema, che lo stava portando a una situazione opprimente e ormai ritenuta disperata, frutto di annose problematiche personali e sentimentali, per le quali non vedeva altra via d’uscita che togliersi la vita.

Con esperienza e pazienza, il carabiniere ha guadagnato la sua fiducia, almeno nel colloquio, e il 50enne, lentamente, ha cominciato a rasserenarsi un po’.

I militari sono intervenuti in un lampo, disarmando l’uomo e bloccandolo.

L’uomo ha poi espresso ai carabinieri la gratitudine per come si erano saputi occupare di lui, con umanità e comprensione. Ha anche acconsentito ad essere accompagnato fuori dal campeggio e a ricevere, poi, l’aiuto di uno psicologo.

 
 
Maria Elisa Gualandris 
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