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omegna recupero mezzo

Concluse nel tardo pomeriggio le operazioni di ripescaggio nelle acque del Lago d'Orta. C'è stato bisogno di una rete a maglie strette. Nelle prossime ore al via tutte le analisi del caso

 

Una giornata intensa per carabinieri, vigili del fuoco e sommozzatori ad Omegna. Alla fine, le operazioni si sono concluse nel tardo pomeriggio, quando è stato riportato a galla nella sua interezza un Sulky rosso, mezzo degli anni '80, sepolto da svariati decenni nelle acque del Lago d'Orta. In un primo tempo era stato ripescato solamente il telaio, poi grazie all'utilizzo di una rete a maglie strette si è concluso l'intervento. All'interno del veicolo è stata confermata la presenza di un cadavere, ridotto ad un mucchio di ossa. Nelle prossime ore verranno compiute tutte le analisi del caso al comando dei carabinieri per cercare di mettere chiarezza circa la vicenda. Lungolago Gramsci è stato interessato da lavori fin da questa mattina alle ore 9 e non è stato sgombrato dai mezzi fino alle 17. Molte persone hanno osservato da vicino le operazioni di recupero, che sono state effettuate grazie all'intervento di due sommozzatori. Ricordiamo che l'avvistamento del relitto è avvenuto ieri in maniera del tutto casuale; infatti, alcuni sub nella zona di fronte all'ex discoteca Kelly di Bagnella hanno rilevato la presenza di un veicolo e così si è deciso di intervenire già nella giornata odierna. Solo nelle prossime ore, però, si potranno delineare meglio i confini della questione, riconoscendo anche e soprattutto l'identità del  cadavere e la causa del decesso.

 

(di Andrea Calderoni)


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