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A San Vittore l'ultimo saluto a Marco Parachini

 
 
 
E' stato il parroco di Renco, don Riccardo a pronunciare l'omelia : " Cittadino competente che lascia al figlio un patrimonio di valori "
 
bara parachini
 
 
La Basilica di San Vittore si è riempita di familiari, amici, amministratori e delle tante persone che hanno conosciuto Marco Parachini e che hanno voluto testimoniare affetto a lui, alla moglie e al figlio, e gratitudine per una figura importante della vita amministrativa della città dagli anni 80 a oggi. 
Parachini si è spento martedì all'ospedale Castelli dopo una lunga malattia con la quale combatteva da anni. 
Tanti i concelebranti, ma l'omelia è stata affidata al parroco di Renco don Riccardo Bonacci. "Marco lottava per rendere questa città più bella - ha detto -, nel periodo della crisi del lavoro, quando Verbania era alla ricerca di una nuova identità.  Un cittadino competente e operativo che lascia a suo figlio un patrimonio di valori". 
Alla fine della celebrazione il ricordo di Aldo Reschigna, del quale Parachini è stato assessore: "Ricordo Marco come un uccellino, che a volte decideva di stare da solo, altre volte di condividere la sua presenza con gli altri. Ma che mai avrebbe accettato di stare in gabbia, di privarsi della sua libertà di giudizio".
In veste istituzionale, il sindaco Silvia Marchionini ha espresso il ringraziamento della città: "Amavi Verbania - ha detto - e Verbania ti ha molto amato". Marchionini ha anche ricordato la profonda conoscenza della storia della città, anche nelle vie e nelle lapidi e lo studio con il quale approfondiva ogni aspetto, in controtendenza con il modo di fare politica oggi che è sempre più basato sull'improvvisazione. 
 
Maria Elisa Gualandris 
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