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Frana Cannobio, la rabbia e le proteste dei frontalieri

Locatelli chiede: "Cosa si aspetta ancora per sistemare definitivamente le ss 34 e 337? Un'altra disgrazia?"

 
 

carmine frana moto

Rabbia e proteste. "Cosa si aspetta ancora per sistemare in modo definitivo le statali 34 e 337, un'altra disgrazia?" Non usa mezzi termini Antonio Locatelli e va all'attacco delle istituzioni dopo la tragedia di Cannobio. "Ci risiamo! Ancora una vittima innocente, ancora l'ennesima frana - denuncia il coordinatore dei frontalieri del VCO -. E' vero che quanto accaduto non era facilmente prevedibile però è anche vero che è assurdo non si provveda a mettere in sicurezza le strade, neppure quando ci sono i soldi già assegnati: per la statale 337, ad esempio, ci sono già a disposizione 70 milioni di euro ma gli enti preposti restano immobili e a vincere sono sempre i ritardi della burocrazia. E tornando alla tragedia di Cannobio Locatelli denuncia: "Il bilancio poteva anche essere ancora peggiore e solo - come sempre - la fatalità ha risparmiato altre vittime". "Ed ora improvvisamente - prosegue - ci si ricorda che esiste la strada della valle Cannobina, che esiste la Statale 337: strade sorelle sempre in balia degli eventi atmosferici e dell'incuria". "Adesso ci si accorge che la 337 diventa l'unica salvezza per i lavoratori frontalieri: questa strada - evidenzia Locatelli - va sistemata una volta per tutte, il progetto c'è, i soldi pure, cosa stiamo aspettando, un altro incidente mortale?". "La pazienza ha un limite"conclude Locatelli.
 
 
di Marco De Ambrosis
 
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