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Doppio intervento della Polizia nei centri d'accoglienza migranti

Interessate ieri e giovedì le strutture di Omegna e Madonna del Sasso

polizia auto

Doppio intervento della Polizia nella giornata di ieri e giovedì a Omegna e Madonna del Sasso nei centri di accoglienza per i migranti. A chiamare la Polizia, intorno alle 19,30 di ieri, due ospiti accolti a Crusinallo, uno del Mali e uno della Costa d’Avorio. I due hanno detto agli agenti del Commissariato di Omegna di aver avuto dei problemi con la distribuzione dei pocket money. I poliziotti, diretti dal vice questore Mauro Patera, hanno appurato che i due giovani si erano allontanati per tre giorni dalla struttura e quindi non avevano diritto a ricevere la diaria corrispondente a quel periodo (7,50 euro). I responsabili del centro hanno riferito alla Polizia che il giorno prima era stata effettuata un’ispezione nelle camere ed erano stati portati via fornelletti e piastre per la cottura, che sono pericolosi. La tensione era salita e un operatore era stato spintonato da quattro richiedenti asilo, che lo hanno cacciato fuori e lo hanno minacciato di tirargli addosso una bicicletta, senza però che ci fossero feriti e la situazione poi si era calmata. Nessuno ha poi voluto sporgere denuncia.

Giovedì mattina, invece, gli agenti del Commissariato di Omegna sono stati chiamati a Madonna del Sasso, su richiesta del responsabile del centro. Due giovani che avevano ricevuto risposta negativa alla richiesta di asilo non volevano abbandonare la struttura, nonostante avessero perso il diritto all’accoglienza. Gli agenti, anche grazie alla presenza di un interprete, sono riusciti a convincere entrambi ad andarsene spontaneamente e li hanno accompagnati poi in Commissariato per identificarli. Sono comunque in corso ulteriori accertamenti su entrambi fatti per valutare eventuali provvedimenti o segnalazioni all’autorità giudiziaria. 

 

Intanto interviene su quanto successo al centro di accoglienza di Crusinallo il direttore Francesco Fornari, che con la cooperativa Versoprobo dal 1 gennaio 2016 gestisce la struttura. " Giovedi ci sono stati attimi di tensione: non una vera e propria aggressione, ma qualche spinta ai danni di un operatore. La diatriba è nata dal fatto che a un ospite era stato sequestrato un fornelletto in camera e questa persona ha reagito in maniera energica: la situazione è tornata quasi subito alla normalità grazie all'intervento di un mediatore culturale, che ha calmato il migrante- spiega il direttore. Di altra natura invece l'intervento delle forze dell'ordine nella serata di venerdi, intorno alle 19,30. " Sono stati due migranti a chiedere l'intervento della forza pubblica per la questione del  poket money, che a loro dire non era corretto nella cifra. In realtà quando un ospite non è al centro, perchè magari è andato via qualche giorno, la diaria di 2,5 euro non viene conteggiata nel totale mensile- spiega Fornari. Che poi entra nel dettaglio dei numeri del centro di Crusinallo. " Noi attualmente abbiamo 65 ospiti: un piccolo gruppo arriva dal Banlgadesh e dal Pakistan, la maggioranza proviene dall'Africa francofona: Guinea, Senagal, Costa d'Avorio. Ci sono anche somali, nigeriani ed un afghano. Gli ospiti si alzano al mattino intorno alle 730, fanno colazione e poi si recano all'Enaip, al Cpa o seguono corsi di italiano organizzati da noi. Dopo il pranzo, vengono organizzate varie attività: sport, cineforum, gite, lezioni e compitio di italiano. Devo dire che in questo anno e mezzo- conclude Fornari- non abbiamo mai avuto problemi con loro. Quello di giovedì è stato un episodio isolato frutto di un momento di nervosismo".

 

Di Maria Elisa Gualandris e Daniele Piovera

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