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Risolto il giallo del Limidario

 

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Risolto il giallo del Limidario. Esami Ris accertano compatibilità con Dna del turista tedesco scomparso nel 2014 nella zona

Risolto il giallo sulle ossa ritrovate il 31 agosto del 2014 sul monte Limidario, al confine tra Italia e Svizzera. Nei giorni scorsi i Carabinieri del Ris di Parma hanno fatto avere al Maresciallo Tiziano Petaccia del Nucleo operativo radiomobile di Verbania gli esiti dell’esame del Dna: compatibile con il campione prelevato in Germania da casa di Willelm Georg Schall, escursionista di 64 anni scomparso nell’estate del 2014 durante un’escursione in valle Cannobina. Secondo i risultati scientifici, le probabilità che non si tratti di lui sono una su milioni di miliardi. Ora i resti dell’uomo potranno riposare in pace nella fossa comune del cimitero di Cannobio, dove era stato sepolto dal momento che nessuno, dalla Germania, aveva richiesto le spoglie. Il recupero delle ossa ritrovate al Limidario era stato compiuto dalla Guardia di Finanza. Dal momento che però, per la legge tedesca, per l’identificazione non bastavano il ritrovamento del portafogli e del cellulare, era stato necessario riesumare i resti e procedere con l’estrazione del Dna. Il fascicolo era così passato ai Carabinieri. Le difficoltà però non erano finite. Per eseguire l’accertamento irripetibile, servivano dei parenti cui notificare la richiesta del Gip di Verbania. Il maresciallo Petaccia si era quindi rivolto all’Ambasciata e al consolato tedesco, che avevano poi  incaricato la Bka, polizia federale della Germania, di rintracciare una lontana parente dell’uomo a a Pinneberg. La donna ha detto di non essere interessata a nominare un consulente per l’esame del Dna, che è così stato eseguito e ha dato esito positivo.

 

Maria Elisa Gualandris

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