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Lancia caldaia dal balcone, paura in un condominio a Cannobio

 La notte successiva poi si è chiuso in casa ed ha aperto tutti i rubinetti; è stato arrestato dai Carabinieri

carabinieri auto notte

 

Quarantotto ore di paura per gli abitanti di un condominio di Cannobio. Uno dei residenti, Paolo Grassi, 44 anni, già noto per episodi simili, ha dato in escandescenza lanciando dal balcone una caldaia e poi si è barricato nell’appartamento. Sul posto sono arrivati Carabinieri, Polizia e Vigili del fuoco.  Grassi si è barricato in casa e ci sono volute sei ore per convincerlo ad uscire. C’era anche il sindaco di Cannobio Giandomenico Albertella. Accompagnato al Dea in ambulanza, è stato dimesso il giorno dopo ed è tornato a casa. Non ci è voluto molto prima che compisse un altro gesto estremamente pericoloso: ha aperto tutti i rubinetti di casa. Altra notte di paura per i condomini. Dopo ore in cui era rimasto barricato, i Carabinieri di Cannobio e del Nucleo operativo radiomobile hanno deciso di fare irruzione, entrando da una finestra con il supporto dei Vigili del fuoco. L’uomo ha resistito e ha morso al dito un militare. E’ stato accompagnato nuovamente all’ospedale e poi arrestato. Ora si trova in carcere in attesa della convalida.

Grassi era già stato protagonista di diversi fatti di cronaca sempre all’interno del condominio, che nel 2013 aveva minacciato di far esplodere con il gas. Successivamente aveva accoltellato il vicino di casa e in un’altra occasione aveva dato fuoco a un passeggino, fortunatamente vuoto, che si trovava nell’ingresso. I condomini vivono costantemente nella paura. 

 

di Maria Elisa Gualandris

 

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