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5 milioni di euro di fatture false, la scoperta è dei finanzieri verbanesi

Una cooperativa milanese utilizzava fatture per operazioni inesistenti emesse da un'impresa verbanese

 

guardiafinanza 117

 

La Guardia di Finanza della Compagnia di Verbania ha concluso una verifica fiscale nei confronti di una cooperativa milanese che lavora nel settore delle prestazione di servizi resi alle imprese. Per abbattere i propri debiti di Iva ed imposte dirette con l’Erario, la cooperativa utilizzava fatture per operazioni inesistenti, apparentemente emesse da un’impresa verbanese.

La cooperativa, che attualmente è in liquidazione e i cui vertici sono stati denunciati, operava ad ampio raggio nella prestazione di servizi come giardinaggio e mano d’opera, con giri d’affari nel milanese che i finanzieri hanno quantificato in 20 milioni di euro. Elevato volume di affari, ampi ricavi, scarse detrazioni Iva dovute alla natura della coop di servizi. Sono le premesse di quello che i Finanzieri hanno scoperto nel corso dell’indagine: dove dal 2009 al 2013, accertano 5 milioni di fatture false emesse da un call center di Verbania per un milione di euro di Iva che la cooperativa ha portato in detrazione. A questo risultato le Fiamme Gialle giungono tracciando i pagamenti delle fatture, assegni emessi dalla coop e intestati a se stessa, che si risolvevano in un semplice prelievo di contanti. Peccato che il call center non esisteva più dal 2009, nonostante ci fossero fatture fino al 2013. Per un periodo l’azienda aveva riaperto, ma gli unici lavori venivano svolti per la cooperativa milanese.Il titolare del call center dovrà rispondere solo per le fatture che risultano effettivamente emesse dalla sua azienda. 

 

di Maria Elisa Gualadris

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