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Noga

Dici ottobre e dici mese del dialetto alla Noga. Ma non è così in realtà. Perché dire Noga è dire dialetto, tradizioni ed è parlare una frazione unita. Ma la prima settimana di ottobre segna la tradizionale festa patronale della frazione alta di Villadossola. Tre giorni di appuntamenti religiosi e nostrani, dove la lingua nostrana la fa da padrone. Tant’è che nella serata di sabato l’italiano è bandito: sarà un momento dedicato alla lingua degli avi, che qui si intinge un po’ anche nel dialetto antronese. La festa, in realtà, inizia stasera alle 19,30 con l’aperitivo sotto il tendone e con il gioco dell’oca gastronomico. Poi, sabato sera, il dialetto,  con la lettura dalle poesia che hanno partecipato al concorso ‘’Armando Tami’’, il ragioniere poeta che proprio qui ebbe le sue radici. Alle 21 tutti a scuola di dialetto con  i giochi dei ragazzi d’una volta. Domenica la messa e la processione della Madonna della Noga alle 10, 30 e il giro polenta. 

 

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