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Maltrattamenti. Presto il protocollo d'intervento E V A sarà applicato da tutte le forze dell'ordine

Violenza in famiglia. Nel 2016 nel Vco ammonite 10 persone, 4 denunce per maltrattamenti e 4 per stalking

vconews

Si chiama “Protocollo E.V.A.”, acronimo che sta per Esame Violenze Agite, il nuovo e moderno modello di intervento che la Polizia di Stato ha adottato per intervenire nei purtroppo sempre più frequenti casi di violenza di genere e di maltrattamenti in famiglia. Il Protocollo Eva, ha spiegato il Questore Salvatore Campagnolo in occasione della Festa della Polizia sarà a breve esteso anche alle altre forze dell’ordine. Nel frattempo, la Questura comunica i dati relativi all’attività del 2016 in questo delicato campo di intervento. Nella maggior parte dei casi la violenza è domestica, viene commessa dal partner o dall’ex coniuge o convivente. L’anno scorso si è concluso con dieci ammonimenti del Questore, 4 denunce per maltrattamenti, una per detenzione di materiale pedopornografico, quattro per stalking e due per atti sessuali con minorenni.  L’approccio della Polizia di Stato in questi casi è multidisciplinare e vede la collaborazione della Divisione anticrimine, delle Volanti, della Squadra Mobile, e dell’ufficio denunce, dove poi la richiesta d’aiuto si concretizza. Per mettere a proprio agio le donne che devono compiere il difficile e doloroso passo di denunciare il proprio compagno, la Questura sta attrezzando un’area riservata e confortevole, che possa assicurare privacy e tranquillità.

 

Per quanto riguarda il Protocollo Eva, si articola nella compilazione di un questionario da parte degli operatori intervenuti, prevede poi la messa in sicurezza della vittima e di eventuali minori, per i quali è previsto un particolare riguardo, poi il lavoro passa agli uffici che ricostruiscono la scheda familiare ed eventuali precedenti episodi o denunce.

Maria Elisa Gualandris 


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