Questo sito consente l'invio di cookie di terze parti.
Se acconsenti all'uso dei cookie fai click su OK, se vuoi saperne di piú o negare il consenso fai click su leggi informativa

Sondaggio Ue: i cittadini europei temono per la loro sicurezza sul web

Il 10 febbraio si è celebrata la giornata della sicurezza su internet, iniziativa promossa dall'Unione europea in collaborazione con Insafe per sensibilizzare l'opinione pubblica sull'utilizzo responsabile del web. In occasione di questa manifestazione, giunta quest'anno alla sua dodicesima edizione, l'Unione europea ha pubblicato i risultati dell'Eurobarometro sulla sicurezza tecnologica, che rivela una crescente preoccupazione tra gli utenti europei per la propria sicurezza online. In particolare, l'85% dei rispondenti teme di poter essere vittima di un crimine informatico (il 9% in più rispetto al 2013). Cresce rispetto allo scorso anno anche la preoccupazione per le diverse forme in cui si manifestano i crimini informatici, come il furto d'identità, l'intrusione sui profili social, la violazione della casella di posta elettronica, e le frodi bancarie. Dimitris Avramopoulos, Commissario responsabile per migrazione, affari interni e cittadinanza ha affermato: «I crimini informatici minacciano la sicurezza dei consumatori, mettendo a rischio sia la nostra economia digitale sia la nostra vita online. È di prioritaria importanza prevenire e combattere i crimini informatici in tutte le loro forme, affinché i consumatori possano beneficiare di tutti i vantaggi del mercato digitale interno ed esercitare i loro diritti fondamentali sul web. Nella preparazione dell'Agenda europea sulla sicurezza adotteremo un nuovo approccio per la gestione della sicurezza informatica».Al fine di combattere i crimini telematici, l'Unione europea ha implementato la legislazione e supportato operazioni di cooperazione fra gli stati, come parte della Strategia Europea sulla sicurezza informatica. In quest'ottica l'11 gennaio 2013 è stato inaugurato il Centro europeo per la lotta alla criminalità informatica (EC3), che segna un notevole cambiamento rispetto al modo in cui l’UE ha affrontato il problema fino a quel momento. Innanzitutto, l’approccio dell’EC3 è più lungimirante e inclusivo. Sono state riunite competenze ed informazioni, al fine di fornire sostegno alle indagini penali e promuovere soluzioni a livello comunitario. L’EC3 concentra la sua attenzione sulle attività illegali online compiute dalla criminalità organizzata, in particolare gli attacchi diretti contro l’e-banking, lo sfruttamento sessuale dei minori online e i reati che colpiscono i sistemi di informazione e delle infrastrutture dell’UE. Il Centro, inoltre, offre sostegno operativo ai paesi dell’UE e fornisce competenze tecniche, analitiche e forensi di alto livello nelle indagini congiunte fra stati membri.