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Lun26082019

Back Sei qui: Home Rubriche Notizie di Gli speciali della settimana ''Veni creator spiritus'', arte, musica e spiritualità nella Diocesi di Novara

''Veni creator spiritus'', arte, musica e spiritualità nella Diocesi di Novara

novara diocesiComunicato Stampa - «Veni Creator Spiritus». L’inizio di un antico inno allo Spirito Santo è il titolo della settima edizione di Passio, il progetto di “cultura e arte attorno al mistero pasquale” che dal 10 febbraio al 5 giugno 2016 propone nel territorio della Diocesi di Novara 200 eventi di arte, musica, cultura e spiritualità. «L’edizione 2016 – spiega don Silvio Barbaglia, presidente del comitato promotore – è il compimento di una trilogia che, con cadenza biennale, ha visto protagonisti nel 2012 Dio Padre e nel 2014 Gesù Cristo, il Figlio di Dio. Nel 2016 è la volta dello Spirito Santo, la terza persona della Santissima Trinità». Ma questa edizione si svolge nel tempo che papa Francesco ha voluto consacrare all’Anno Santo straordinario della Misericordia, che sarà accolto nel progetto e valorizzato con specifiche iniziative. «Lo Spirito – afferma don Barbaglia – è il “soffio vitale” che Dio dona all’uomo, lo spirito “creatore” che lo chiama all’esistenza e lo rende a sua volta capace di creare. La Misericordia è il nuovo atto creativo di un Dio che, con il suo Spirito, rinnova la relazione vitale che l’uomo ha smarrito nel peccato. Spirito, creatività e Misericordia saranno i temi centrali di Passio 2016». A illustrarli saranno chiamati nel Duomo di Novara, in quattro venerdì di Quaresima (19 e 26 febbraio, 4 e 11 marzo), padre Marko Ivan Rupnik, il cardinale Edoardo Menichelli, padre Raniero Cantalamessa e mons. Louis Raphaël Sako. Presieduti da mons. Franco Giulio Brambilla, questi incontri di catechesi saranno trasmessi in diretta streaming a 15 sale parrocchiali, riunite idealmente intorno al Vescovo a rappresentanza dell’intera comunità ecclesiale diocesana. Rivolto all’intera Diocesi sarà anche uno degli eventi finali del progetto, un pellegrinaggio a Orta, preparato da quattro veglie di preghiera nella sera del 3 giugno ad Arona, Borgomanero, Omegna e Quarona, e realizzato sabato 4 giugno con percorsi a piedi lungo gli antichi sentieri pedonali, attraversando boschi, prati e campi in direzione di Orta, dove nel pomeriggio l’offerta di proposte di contemplazione artistica, musicale e spirituale preparerà l’ascesa processionale al Sacro Monte guidata dal Vescovo, con il passaggio per la Porta Santa e la celebrazione della Santa Messa.

VENI CREATOR SPIRITUS (Estratto dal messaggio di mons. F. G. Brambilla)

La presenza dell’azione e del mistero dello Spirito Santo nel mondo manifesta un disagio: nella spiritualità, nella vita della Chiesa e nell’esperienza umana lo Spirito, quello “santo”, è uno sconosciuto. Possiamo notare una sorta di “dimenticanza” dello Spirito: a favore di Cristo, della Grazia, della Chiesa, dei Sacramenti. Un certo modo di intendere la vita cristiana vive il riferimento a Gesù, alla Chiesa e ai suoi gesti (Parola e Sacramenti) senza che diventino eventi “spirituali”, cioè incontri animati dallo Spirito Santo.

Non è possibile pensare allo Spirito Santo se non in stretto contatto con la storia di Gesù e della Chiesa aperta a tutti, senza correre il rischio di mancare dei criteri di verifica dei sempre risorgenti fenomeni di rinascita “spirituale”.

La storia degli uomini e del mondo è introdotta dallo Spirito alla “beatitudine” della risurrezione e conduce il mondo alla sua meta escatologica. Lo Spirito è presente nella creazione e geme per le doglie del parto quando essa è ferita, vilipesa, sfruttata, deturpata, saccheggiata. Papa Francesco nella Laudato si’ parla della casa comune nel segno dell’“ecologia integrale”. Occorre costruire un habitat dove il cielo, l’acqua, il suolo, i vegetali, gli animali, i frutti, le risorse della terra e del mare, la bellezza del creato non siano oggetto alla furia devastatrice dell’uomo “senza Spirito”, ma siano soggetto “con lo Spirito” della cura amorevole per il mondo, perché sia casa donata a ogni uomo, in particolare ai poveri. L’ecologia integrale è possibile quando tutti siedono alla stessa mensa come commensali dei beni del creato, per far cresce la gioia di vivere nel giardino comune.

L’AVVIO DELLA QUARESIMA E L’APERTURA DEL PROGRAMMA

È nel segno giubilare della Misericordia che Passio ha inizio il 10 febbraio – Mercoledì delle Ceneri. In Piazza Duomo alle ore 20.30 verrà letto il brano del Vangelo secondo Luca con la parabola del Figlio prodigo, emblematico dell’amore misericordioso con cui Dio attende ogni uomo desideroso di perdono e di riscatto. Al termine della lettura avverrà lo svelamento della gigantografia dell’opera “Le fils prodigue” di Marc Chagall, immagine simbolica dell’intero progetto. Seguirà l’ingresso in Duomo per la celebrazione eucaristica con imposizione delle ceneri, presieduta dal Vescovo.

L’IMMAGINE IN PIAZZA DUOMO

È del pittore ebreo russo Marc Chagall l’opera “Le fils prodigue” (Il Figlio prodigo) esposta in gigantografia in piazza Duomo. Realizzata tra il 1975 e 1976, essa ritrae Chagall stesso nei panni del figlio minore della parabola del Vangelo secondo Luca, abbandonato tra le braccia del padre, che, nel quadro, assume i tratti del padre stesso di Chagall, già morto in realtà quando la tela fu dipinta. Sullo sfondo si riconosce Vitebsk, paese natale di Chagall, e nella parte destra della tela, in basso, s’intravede ancora Chagall con un cavalletto da pittore alle spalle mentre si allontana dal villaggio. Poco prima di realizzare l’opera, e precisamente nel 1973, Chagall e la moglie Vava si recarono in Russia grazie all’invito del ministro sovietico della cultura, dopo oltre 50 anni che il pittore non rivedeva la sua patria, e le emozioni provate nella visita trovano eco nel dipinto, che riassume tutto il percorso umano e spirituale del pittore. Si era allontanato come un figlio prodigo dalle sue radici ebraiche a causa della pittura, un’arte poco compresa dall’area più osservante del giudaismo, arrivando a dipingere molte crocifissioni e adornare con le sue opere molte chiese cristiane, e sperimentando la tentazione di abbandonare le sue radici per seguire le linee di pensiero di alcune espressioni dell’arte moderna. Eppure quel percorso interiore che la vera arte innesca lo aveva in qualche modo sempre tenuto legato ai valori fondamentali della sua fede, della sua gente, della sua terra natale. Ora tornava in patria, in quella patria che tanto gli aveva dato, ancora profondamente credente e con la sua anima da ebreo russo più intatta che mai. L’intero villaggio di Vitebsk sembra partecipare alla gioia e alla festa del ritorno, «perché – come afferma commosso il padre nella parabola evangelica – questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato».

IL QUARTO QUARESIMALE DELL’ECONOMIA E DELLA FINANZA

Mercoledì 9 marzo dalle 18 alle 20 si terrà a Novara, presso l’Aula Magna del Dipartimento di Studi dell’economia e l’impresa dell’Università del Piemonte Orientale “A. Avogadro”, il Quarto Quaresimale per l’Economia e per la Finanza, dal titolo «Dono, liberazione dal bisogno e restituzione: il Giubileo come concreta ripartenza».

Interverranno come relatori: card. Dionigi Tettamanzi, arcivescovo emerito di Milano; mons. Franco Giulio Brambilla, vescovo di Novara; Ennio Doris, presidente di Banca Mediolanum; Maurizio Comoli, vice presidente del Banco Popolare; Dario Prunotto, direttore Regione Nord-Ovest di Unicredit Banca. Saluti introduttivi di: Eliana Baici, Direttore Dipartimento Studi economici; Giovanni Pirovano, Comitato Presidenza ABI. Introduzione di don Silvio Barbaglia, presidente del Comitato per il Progetto Passio. Modera: Stefano Ferrari, segretario generale Fondazione San Gaudenzio Onlus.

PELLEGRINAGGIO GIUBILARE A ORTA

Tra gli eventi di Passio 2016 dedicati alla valorizzazione dell’Anno Santo straordinario della Misericordia speciale rilievo spetta al pellegrinaggio giubilare che venerdì 3 giugno vedrà pellegrini provenienti dall’intera Diocesi radunarsi ad Arona, Borgomanero, Omegna e Quarona per partecipare a veglie serali di riflessioni e preghiera, pernottare ospitati dalle strutture parrocchiali, e quindi mettersi in cammino all’indomani, insieme ad altri pellegrini, in direzione di Orta. I percorsi seguiranno antichi sentieri pedonali nel verde, con tappe presso luoghi di interesse artistico, spirituale e panoramico, fino a giungere a Orta. Qui nel pomeriggio sarà offerto un programma con varie proposte di natura musicale, culturale e spirituale fino alle 17, quando il Vescovo guiderà i fedeli in processione verso il Sacro Monte per il passaggio attraverso la Porta Santa e la celebrazione della Santa Messa.

 

IL SITO PER SEGUIRE LE INIZIATIVE E IL PROGRAMMA

È online il portale di Passio 2016, un sito per restare aggiornati sui luoghi, gli orari e contenuti di tutti gli eventi in programma. L’indirizzo è passionovara.it, raggiungibile anche dalla homepage del sito diocesano diocesinovara.it. Passio è presente anche su Facebook all’indirizzo facebook.com/passionovara/.

PASSIO IN CIFRE: 200 EVENTI TRA NOVARA, VCO E VALSESIA

200 eventi in 116 giorni, realizzati a: Novara e dintorni (96 eventi); Aronese (29 eventi); Borgomanerese (21 eventi); Valsesia (30 eventi); e Verbano, Cusio e Ossola (23 eventi). Mostre: sono allestite 11 mostre in 7 luoghi della Diocesi (tra cui 5 mostre nella città di Novara). Il progetto è organizzato dal “Comitato per il progetto Passio” grazie alla collaborazione di oltre 250 volontari. Oltre agli eventi registrati nel pieghevole, sono stati attivati il progetto formativo “Con occhi nuovi”, destinato alle scuole secondarie di secondo grado (6 spettacoli teatrali, 3 conferenze, 3 laboratori didattici) e – a cura di ArteLab – il progetto formativo “Il sogno dell’umanità” destinato a scuole materne, primarie e secondarie di primo grado.

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