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'Cambio' di Caravaggio per la mostra in corso al Broletto di Novara. Arrivato da Tokio il San Giovanni Battista nel deserto

caravaggio san giovanni‘Cambio’ di Caravaggio per la mostra ‘Da Lotto a Caravaggio. La collezione e le ricerche di Roberto Longhi’ in corso fino al 24 luglio al Broletto di Novara. In sostituzione del San Francesco in Meditazione, in partenza per un’altra mostra a Madrid, è arrivato nei giorni scorsi da Tokio il San Giovanni Battista nel deserto. Le nostre telecamere hanno seguito l’arrivo dell’opera nella città gaudenziana, l’apertura della cassa che la conteneva, il controllo, fino alla posa del nuovo quadro all’interno dell’esposizione. Di questo dipinto sembrerebbero mancare riferimenti diretti nelle fonti e nella documentazione archivistica relativa a Caravaggio: compare per la prima volta identificabile con sicurezza soltanto nell'inventario della collezione Corsini nel 1784. Grazie proprio agli studi e al giudizio di Roberto Longhi e superando alcune opinioni inizialmente contrastanti è oggi considerato un prezioso autografo.  L’esposizione in corso al Broletto è curata da Mina Gregori e da Maria Cristina Bandera ed è stata promossa dall’ex amministrazione Ballaré, dalla Regione Piemonte, dalla Fondazione Longhi e organizzata da Civita Mostre. 
E’ l’ultimo mese utile per una visita: nelle sale dello storico palazzo due secoli di storia dell’arte attraverso lo sguardo di studioso e collezionista di Roberto Longhi; è un viaggio alla riscoperta del filone naturalistico, che mette in evidenza tra gli altri la figura di Caravaggio. Un percorso organizzato in maniera cronologica e tematica: si comincia con le opere del Cinquecento riconducibili all’ ‘Officina ferrarese’, si prosegue con Lorenzo Lotto e con alcuni protagonisti del manierismo e della scuola veneta per arrivare al Caravaggio, ai suoi predecessori e seguaci. L’epilogo è affidato ad un gruppo di ritratti e mezze figure del Seicento tra le quali la bella serie di Jusepe de Ribera. Una riscoperta della ‘pittura della realtà’ in oltre 50 opere, per lo più appartenenti alla collezione Longhi e con prestiti eccellenti.