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Progetto di ciclopedonalizzazione dei laghi, gli operatori turistici bocciano la primissima bozza

incontro piste ciclabili‘Bocciata’ dagli operatori turistici la primissima bozza del progetto di fattibilità per la ciclopedonalizzazione dei nostri laghi. E’ stata presentata oggi dallo studio che si è aggiudicato il bando del Distretto Turistico, finanziato dalla Regione. Non piace l’alternativa alla statale con la salita verso la strada parallela collinare, con particolare riferimento ai tratti Cannobio/Cannero e Baveno/ Stresa. Delusione da parte di Alberto Zacchera che dice no ad un progetto minimalista per quello che è un sogno per il nostro territorio: <Pensiamo in grande, a ridure c’è sempre tempo> ha affermato;  lo stesso ha portato esempi di soluzioni a sbalzo e addirittura ponti che si aprono in Italia e all’estero. Perplessità sono state espresse anche dal presidente di Federalberghi Gian Maria Vincenzi. Il vice presidente piemontese Reschigna è però stato chiaro: <Il progetto deve essere presentato entro il 12 dicembre e deve essere convincente>.

Più volte i tecnici hanno evidenziato che si trattava di una prima idea, in attesa della condivisione e del confronto con i singoli comuni per capire le singole criticità e i progetti in tema magari già in essere. <Il territorio ambisce ad una grande opera, ne prendiamo atto e moduleremo lo studio di conseguenza, è solo una questione di budget> ha risposto per Itineraria l’ingegner Alberto Conte, aggiungendo però che anche con piccoli budget e una buona comunicazione si possono fare buone cose e concludendo puntualizzando che uno studio di fattibilità del genere richiederebbe diversi mesi; l’incarico allo studio una ventina di giorni fa, si cercherà di lavorare al meglio per rispettare le scadenze. Già oggi il primo confronto con le amministrazioni presenti, nei prossimi giorni gli incontri e i sopralluoghi in tutti i comuni interessati. Dal primo cittadino di Mergozzo Paolo Tognetti la segnalazione che il progetto doveva riguardare oltre che i laghi d’Orta e Maggiore, anche quello di Mergozzo, del quale nella bozza non c’è traccia. Questione della quale si terrà conto per il futuro.

Rispetto ai possibili finanziamenti gli interventi dell’onorevole Enrico Borghi, che ha evidenziato una spinta del Governo sui temi dell’interconnessione, e dell’europarlamentare Alberto Cirio. Quest’ultimo ha parlato di fondi europei e si è impegnato, studio in mano, alla ricerca di fondi diretti da Bruxelles, evidenziando poi le possibiltià offerte da Stato, banche e sponsor privati come le grandi multinazionali. Ha auspicato un ragionamento anche con il fronte lombardo.