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Mar02062020

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Marcovicchio: "Ecco perchè lascio il Pdl"

Di seguito il comunicato stampa diramato da Matteo Marcovicchio, a seguito del suo passaggio da Pdl a Fratelli d'Italia: "Nella mattinata di oggi ho comunicato ai vertici del PDL l’intenzione di lasciare il partito. Mi sono dimesso dall’incarico di coordinatore regionale di Giovane Italia e di membro del coordinamento provinciale del Vco. La mia decisione consegue all’adesione al movimento Fratelli d’Italia, che ho già formalizzato.

Ho scelto i Fratelli d’Italia per proseguire con coerenza il mio percorso politico nel centro-destra. Le mie idee e convinzioni non cambiano, così come il mio impegno. Ho ritenuto e ritengo che i Fratelli d’Italia incarnino meglio quello spirito che ha ispirato il PDL ma che, nei fatti, non s’è mai concretizzato pienamente. Non mi pongo in antitesi al PDL, che resta un interlocutore importante nella coalizione di centro-destra che governa la città di Verbania e la Provincia del Vco, dove sono presente come assessore e consigliere. Sostengo l’impegno di Valerio Cattaneo al quale ho dato il pieno appoggio nella crescita dei Fratelli d’Italia, nel loro radicamento sul territorio e nella campagna elettorale per le Politiche.

Il mio passaggio a Fratelli d’Italia non farà venir meno il mio impegno nella giunta di Verbania come assessore a Ambiente, Politiche giovanili e in Consiglio provinciale, dove resterò indipendente qualora non si costituisse il gruppo consiliare dei Fratelli d’Italia".

Matteo Marcovicchio lascia il PDL. Aderisce a Fratelli d'Italia

Due operazioni della GDF smascherano traffico di droga sui treni

Anche nel 2013 prosegue senza sosta, l’attivita’ delle fiamme gialle della Compagnia di Domodossola a bordo dei treni in transito lungo la direttrice per Milano al fine di reprimere ogni tipo di reato o violazione doganale. I militari in servizio di scorta treni, nell’ultima settimana in due distinte operazioni, hanno tratto in arresto due persone, un trentacinquenne di origini rumene ed una belga ventiduenne, sorpresi, sul treno notturno Parigi-Venezia , in possesso di eroina, rispettivamente in quantità, pari a mezzo chilo ed a due chili circa. Le pattuglie operanti, dopo una attenta osservazione dei bagagli, hanno scoperto, in entrambi i casi, un doppiofondo creato ad arte nella parte interna del trolley in loro possesso. Nel primo caso i controlli hanno riguardato un bagaglio lasciato incustodito all’interno di uno scomparto cuccetta, il cui avvistamento lo si deve attribuire al fiuto del cane antidroga che ha guidato il suo conduttore e la pattuglia in servizio di controllo. Le successive fasi investigative, articolatesi in particolare attraverso accertamenti in capo ad alcuni soggetti presenti sul treno, permettevano l’identificazione del possessore che probabilmente l’aveva introdotta nello scompartimento a fianco a quello in cui si era sistemato per il viaggio. Il secondo intervento, avvenuto nella notte tra sabato e domenica, e che ha portato al sequestro di circa due chili di eroina, ha visto i finanzieri domesi impegnati in minuziose ed articolate investigazioni finalizzate alla ricerca di anomalie nei bagagli al seguito di soggetti sospetti, il cui risultato e’ stato la scoperta della sostanza stupefacente, occultata con le stesse modalita’ dell’operazione precedente. L’uomo e la donna sono stati tratti in arresto ed associati, rispettivamente, presso il carcere di Verbania e quello femminile di Vercelli a disposizione dell'Autorità Giudiziaria, mentre la sostanza in sequestro è stata inviata ai competenti laboratori per l’effettuazione delle analisi di rito. Si ritiene che la droga sottoposta a sequestro fosse destinata al mercato milanese, ove al dettaglio avrebbe fruttato circa 200 mila euro.

COQ: riordino attività ambulatoriale

Con l’avvio del nuovo anno il COQ – Centro Ortopedico di Quadrante di Omegna – rinnova e riordina la distribuzione logistica delle proprie attività ambulatoriali. Mantenute al piano terra del Presidio Ospedaliero, le attività sono state riorganizzate per affinità di prestazioni medico-chirurgiche e per meglio distribuire e gestire i flussi dell’utenza.  Avvisi affissi all’interno della struttura e la disponibilità del personale guideranno l’utenza alla nuova logistica, nella consapevolezza che lo sforzo organizzativo compiuto ricadrà, a breve, a completo beneficio di chiunque avesse bisogno delle prestazioni offerte dalla struttura. Nell’ambito di questo rinnovamento, il COQ informa anche che, sempre con l’avvio del nuovo anno, sul territorio di Varallo Sesia l’attività ambulatoriale verrà trasferita da Villa Becchi alla struttura “Casa Serena”, con sede in via Brigate Garibaldi 120. (Tel. 0163 560034). Oltre alle attività specialistiche già presenti - Ortopedia, Dermatologia, Chirurgia Vascolare, Epatologia, Endocrinologia - verrà messa a disposizione la Diagnostica ecografica e la possibilità di usufruire di trattamenti con Onde d’urto, a completamento del servizio che il COQ mette a disposizione dell’utenza valsesiana.

Bonus benzina: incerto il futuro

Si è svolto ieri sera presso la sede provinciale un incontro tra i titolari dei distributori abilitati per l’erogazione del bonus benzina, il Presidente Massimo Nobili e l’Assessore alle Attività Produttive Marcella Severino.

“Questa riunione si è resa necessaria perché i ritardi dei trasferimenti della Regione per la copertura dello sconto al distributore pesano in modo non più sostenibile sulle casse provinciali. Da nove mesi non ci viene trasferito più nulla contravvenendo la convenzione, sottoscritta nel 2006 e in scadenza nel 2015, che delega alla Provincia la liquidazione settimanale del rimborso del bonus ai distributori a fronte di trasferimenti regionali bimestrali. I nostri uffici sono sempre stati puntuali nella rendicontazione e hanno inoltrato alla Regione numerosi solleciti, ad oggi rimasti inascoltati. A questo punto la Provincia – evidenzia l’Assessore Severino – si trova ad aver anticipato 700 mila euro; nelle condizioni di bilancio attuale non possiamo più continuare a fare da cassa alla Regione: dovremo quindi rinunciare con l’inizio del nuovo anno ad anticipare ciò che la Regione ci deve”.

“Si tratta di 20-25 mila alla settimana che fino ad oggi siamo stati in grado di liquidare: ora i nostri conti non ci consentono più di farlo. La stessa situazione si era verificata un anno fa, quando si era deciso, per poter sostenere questa attività di cassa per conto della Regione, di contenere il bonus agli automobilisti residenti nei Comuni fascia A (entro i 20 km dal confine); congelandolo in attesa di decisioni regionali per quelli di fascia B (dai 20 ai 30 km dal confine). In questo modo per un anno abbiamo potuto proseguire, ma adesso questa gestione con insostenibili ritardi da parte regionale non è più possibile. Certo la Provincia non ha titolo di sospendere un incentivo istituito da Legge Regionale: quello che si è detto ai benzinai – fa sapere il Presidente Nobili – è che la Provincia potrà rimborsarli quando riceverà il pregresso dalla Regione e a fronte del rispetto della convenzione”.

“Stiamo interessando nuovamente uffici regionali e i Consiglieri Regionali del territorio perché intervengano su questo nodo così come sul trasferimento dei 4 milioni che ci sono stati assegnati per il risarcimento danni dell’alluvione 2000. Inoltre siamo a fine esercizio ma ancora non vi è stata la firma dell’accordo di programma per il trasferimento alla Provincia di 4 milioni quale quota per il VCO dell’incasso dei canoni idrici. Se davvero ci fosse riconosciuta la cifra totale di questa entrata che proviene da una risorsa del nostro territorio, la nostra Provincia potrebbe brillantemente superare l’impatto dei tagli statali, visto che parliamo di 11,5 milioni” rimarca il Presidente Nobili.

“Comprendo inoltre che questa decisione mette in difficoltà nell’erogazione del bonus i titolari dei distributori e indirettamente si ripercuoterà sui cittadini che ne beneficiano, ma la Provincia in questo momento non può agire diversamente. Confidiamo – conclude Nobili – che l’Amministrazione Regionale, anche a fronte delle ripetute dichiarazioni del Presidente Cota che riconosce le Province enti necessari al coordinamento dei territori, si faccia carico della regolarità di trasferimenti, la cui assenza rischia di paralizzare molteplici funzioni e attività provinciali, quali quelle relative al trasporto pubblico”.

Sono 34 i distributori presenti entro i 30 km dal confine che hanno attivato il collegamento telematico per la lettura delle ‘card’ identificative, le quali – attualmente – consentono l’acquisto di benzina scontata ai residenti in fascia A (e cioè nei Comuni di Cannero, Cannobio, Cavaglio Spoccia, Craveggia, Crevoladossola, Cursolo Orasso, Druogno, Falmenta, Ghiffa, Gurro, Malesco, Masera, Montecrestese, Oggebbio, Re, Santa Maria Maggiore, Toceno, Trarego Viggiona, Trasquera, Varzo e Villette). Ciò significa, ad esempio, che un residente a Cannobio può rifornirsi utilizzando il bonus nei distributori abilitati di Verbania.

Lo sconto attualmente applicato è di 26 centesimi: risultanza della differenza, calcolata con rilevazioni mensili, tra il costo medio al litro della benzina venduta nei distributori svizzeri di confini e negli analoghi in zona verbanese e ossolana.


Verbania, 19 dicembre 2012

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