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Mar02062020

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Arona: diminuiscono le multe nella ztl

E’ fortemente in calo il dato relativo alle multe comminate agli automobilisti che sono entrati nelle zone a traffico limitato ad Arona. Nel 2012, nel periodo dal 1° giugno al 31 ottobre, le sanzioni per il lungolago erano state complessivamente 8.364 di cui 2.935 dall’ingresso di via Poli e 5.431 da via Marconi. Nel 2012 bisogna aggiungere 4.226 sanzioni per autovetture transitate in tutto l’anno nel centro storico.

Si abbassa già il dato nel 2013, anche per il fatto che il periodo previsto andava dal 1° giugno al 30 settembre. Le sanzioni del lungolago sono state complessivamente 6.863, di queste 3.250 in entrata da via Marconi e 3.613 da via Poli. Quest’ultimo dato, per la verità, è in aumento rispetto all’anno precedente di 678 sanzioni. Nel Centro Storico in tutto il 2013 sono stati 2.095 gli ingressi di coloro che non erano autorizzati. Veniamo al dato recente che si riferisce al 2014: le sanzioni complessive dal 1° giugno al 30 settembre sono state 4.704, di queste 2.243 rilevate all’ingresso di via Poli e 2.461 da via Marconi. Le infrazioni alla ztl del Centro Storico sono 668 nel periodo di riferimento dal 1° di gennaio al 30 settembre scorso.

La considerazione conclusiva è che le sanzioni per la ztl aronese sono scese più della metà, dalle 12.584 complessive del 2012 alle 5.372 del 2014. Motivo della flessione è che gli automobilisti hanno preso coscienza del divieto di transito il venerdì e sabato sera e la domenica pomeriggio sul lungolago. In particolare, coloro che sono incappati nella prima infrazione sono stati ben attenti di non varcare il transito limitato una seconda volta. Ricordiamo che quest’anno, oltre al cartello e al semaforo che indicava il varco chiuso nei periodi di limitazione, sono comparsi in via Poli e in via Marconi anche due simpatici vigili urbani di latta con tanto di paletta alzata.

Che bella la domenica del minivolley

La manifestazione di Minivolley ad inviti organizzata dal team congiunto dell’area promozione di Pallavolo Altiora e Rosaltiora ha di fatto aperto ufficialmente il calendario degli eventi di Minivolley della stagione sportiva 2014.15. La Scuola di Pallavolo “Città di Verbania”, nata dall’idea delle due uniche società federali di volley verbanese di unire l’offerta promozionale al di sotto dei 12 anni, ha confezionato un evento che ha soddisfatto pienamente i numerosi mini atleti, il pubblico e chi ha permesso di rendere piacevole la domenica sportiva al “Pala Manzini” (staff organizzativo, partner istituzionali e commerciali). Roberto Parnisari, presidente di Rosaltiora e Marco Calcaterra, tecnico di Pallavolo Altiora, hanno dato il via alle ore 10.00 agli incontri sugli otto campi allestiti nell’impianto verbanese: cinque le società presenti (50 le squadre totali), S. Rocco Novara, Auxilium Villadossola, Mami Volley Verbania/Cannobio e, ovviamente i due sodalizi di casa, Pallavolo Altiora e Rosaltiora Pallavolo Femminile. Quattro le categorie previste dal torneo: Palla Rilanciata per il triennio 2007-2009 (12 team), Minivolley 1° livello (12 squadre per il biennio 2005 e 2006), Minivolley 2° livello (14 squadre per il biennio 2003 e 2004), con l’aggiunta di un interessante minitorneo Under 12 (2003) tra 12 terne tutte verbanesi formate dai maschietti Altiora e dalle bimbe Rosaltiora, in pratica l’immediato futuro della pallavolo giovanile di casa nostra. Nella Palla Rilanciata spiccano i risultati di due team Altiora, nel 1° livello bene Villadossola e S. Rocco, nel 2° livello si distinguono MaMi e S. Rocco, mentre nell’Under 12 si dimostrano più a loro agio i maschi che peraltro disputano il relativo campionato promozionale con la formula di gioco del 3 contro 3. Ma quello che conta è la soddisfazione finale di tutti, a partire da chi ha ospitato l’evento, da chi ha assistito al torneo, e ovviamente da chi, stanco ma contento, ha ricevuto la merenda predisposta insieme a Mc Donald’s per il meritato spuntino post manifestazione.

Meina, evacuato un condominio

Si è fatta più critica la situazione per le case di via Castagnara, alle cinque famiglie evacuate sino a ieri se ne sono aggiunte altre 12. Sono quelle del “Condominio Lido” al numero civico 105. Ieri pomeriggio c’era stato un sopralluogo sul versante della collina con geologi, genio civile della Regione, volontari della protezione civile e il sindaco Fabrizio Barbieri. <Dopo la valutazione sul posto, abbiamo avuto una riunione in comune sino a tarda sera e una quest’oggi. I tecnici non sono nelle condizioni di assicurare con la massima certezza la stabilità del versante. Per questo, in via del tutto precauzionale, abbiamo ritenuto opportuno emettere ordinanza di sgombero. Per la verità le famiglie erano già fuori da un paio di notti e rientravano di giorno, ora abbiamo emesso l’ordinanza ufficiale>. Da quel che si è appreso i tecnici continuano a monitorare la collina e ogni due ore c’è un rilevamento anche per il palazzo. <Non sono comparse crepe, ma riteniamo che debbano essere completati i rilievi del versante e, successivamente, in base ai risultati vedremo se sarà possibile far rientrare le persone nei loro appartamenti>. Per la serata è stato organizzato un incontro in municipio a Meina. Per alcune famiglie il comune ha trovato la possibilità di ospitarle nelle strutture alberghiere del paese, altre si sono già rivolte a parenti ed amici.

Il condominio Lido, di sette piani per 21 appartamenti, sette dei quali sono seconde abitazioni, si trova tra due case, una di quattro appartamenti, già evacuata da giovedì scorso, e una villetta di due famiglie. Complessivamente sono una trentina le persone fuori casa a Meina.

Dopo i lavori di sistemazione sono rientrate nelle loro abitazioni anche le ultime 3 delle 7 famiglie evacuate del residence di via Lugani a Nebbiuno. Erano ospitate in un albergo del paese.

Resta sempre chiusa per frane la strada comunale tra Meina e Ghevio. Occorreranno opere di consolidamento sulla scarpata a valle. Questa mattina c’è stato un sopralluogo con i tecnici per le Opere Pubbliche della Regione.

La vita ad Arona sta tornando alla normalità. Le acque del lago si sono ritirate di mezzo metro. Sono rientrati in classe, dopo due giorni di sospensione delle lezioni, anche gli allievi degli istituti “Fermi” e “De Filippi”. Il traffico è tornato a circolare sul lungolago Marconi, dopo che ieri pomeriggio è stato rimosso il serpentone lungo 600 metri di paratie gonfiabili.

Alluvione: la situazione nel Basso Verbano

Sono almeno duecento le abitazioni di Arona che hanno l’acqua nel cortile o sulla soglia di casa. Interessato il quartiere Santa Monica, a lato di viale Baracca. Il livello del lago in molti casi ha già sommerso i garage e gli scantinati, in alcune vie sono state montate delle passerelle per consentire agli abitanti di raggiungere le proprie case. Il lago ha ormai invaso le vie Lido, Usellini, De Gasperi e strade laterali, Broggi , al Porto e corso Europa. In ogni via il Com e la protezione civile hanno posizionato personale che in caso di necessità utilizza gommoni e barche per raggiungere le proprie case. Ad Arona paratie gonfiabili su tutta via Marconi e parte di piazza del Popolo. Il lago è uscito nella nottata sulla passeggiata. Le attività che si affacciano su via Marconi hanno alzato tutto quanto nei loro locali si trovava in basso. Rimarrà sicuramente posizionato sino a domenica il serpentone di circa 300 metri paratie gonfiabili che sono state stese lungo tutto via Marconi. Per cui la viabilità viene dirottata verso il centro della Città.

Lungo il Corso i negozi hanno fatto applicare delle paratie per evitare che l’acqua possa danneggiare il locale. C’è molta allerta tra i commercianti per evitare che il lago possa danneggiare le loro attività. Negli scantinati del Corso sono in funzione da ieri le idrovore che vuotano i locali seminterrati. Passerelle alte tre metri anche all’imbarco della Navigazione Lago Maggiore per consentire ai passeggeri di salire sulle motonavi. Il livello del torrente Vevera è al livello di guardia nella parte che attraversa la città.

Anche a Dormelletto il condominio Arlasca, a lato della statale del Sempione, ha l’acqua nell’ingresso, per raggiungere le abitazione è stata allestita una passerella. Difficoltà anche nelle vie Amalfi, Oberdan, Leonardo Da Vinci. Sempre a Dormelletto sono molte le famiglie che hanno l’acqua sulla soglia dei loro palazzi. E’ salito il livello del lago anche nel quartiere Verbanella di Castelletto Ticino, alcune famiglie evacuate hanno trovato provvisorio alloggio nella palestra comunale Lanzi. Sia a Dormelletto che a Castelletto i campeggi sono stati parzialmente invasi. Le roulotte mobili sono state spostate, difficoltà invece per i bungalow. Non si lamentano comunque danni a persone.

Dalle ore 8 di questa mattina il livello del lago è stazionario, secondo i dati del Consorzio del Ticino che gestisce lo sbarramento della Miorina a quota 196,53.

Domo, Pro Loco: ''speriamo di illuminare la città"

Luminarie natalizie a Domodossola: riunione ieri sera della Pro Loco, delle associazioni dei commercianti e dell’amministrazione comunale, dopo l’appello dell’assessore competente Iacopino per una partecipazione attiva e  lo ‘stallo’ nelle adesioni da parte degli esercizi commerciali cittadini. Si è deciso che, come negli anni passati, le adesioni si raccoglieranno ‘porta a porta’, con la preziosa collaborazione del sig. Prevosti, volontario della Pro Loco. <Speriamo di raggiungere la cifra necessaria per allestire le luminarie> l’auspicio di Bruno Iacopino che ha concluso: <Evenutuali ammanchi saranno coperti dall’amministrazione comunale>.

Arona: viabilità in tilt per nubifragio

Alle 15,15 di oggi sono state chiuse ad Arona un paio di strade. La prima è via Milano, corsia verso nord, sul quale transita il traffico del Sempione. La viabilità viene deviata su viale Baracca. Chiusa anche via Monte Nero, all’altezza del ponte sul torrente Vevera, che ha raggiunto livelli di guardia. Le zone sono presidiate da uomini della protezione civile e agenti della polizia locale. Il sindaco Alberto Gusmeroli si è recato a Novara per un incontro convocato dal prefetto Francesco Castaldo per fare il punto sulla situazione nel Novarese. Alle 16,30 incontro con le forze impegnate a contrastare il maltempo anche in municipio ad Arona con il vicesindaco Claudio Peverelli.

Maltempo: nuovo vertice alle 17 al coordinamento di protezione civile

Concluso il vertice in Prefettura fra forze dell'ordine, tecnici, e protezione civile per fare il punto della situazione sull'allerta maltempo. Non sono state segnalate situazioni di pericolo, ma il Prefetto, Francesco Russo, ha deciso di convocare un nuovo incontro alle 17 presso il centro di coordinamento di protezione civile della provincia del VCO ed al quale sono stati convocati anche i sindaci di Crodo, Varzo e Baveno sul cui territorio sono presenti vecchie frane ed hanno chiesto il loro monitoraggio. In particolare su quella di Baveno sono stati segnalati leggeri scivolamenti di qualche centimetro, che comunque al momento attuale non destano preoccupazioni. Aperta la sala operativa di protezione civile.

 

 

Maltempo: vertice in Prefettura. Situazione sotto controllo

Walkabautitalia e i sogni di Darinka.

Sabato 1° novembre, Darinka Montico, la giovane bavenese che ha percorso 2900 km 'a piedi, senza soldi, raccogliendo sogni' dalla Sicilia al Piemonte, ha festeggiato il suo ritorno a Baveno e lo ha fatto in maniera del tutto singolare. Alle 14.30 è partita dal Bar del Ponte di Stresa a piedi con un gruppo di amici e sostenitori per la volta di Baveno, dove al Circolo Arci, ha inaugurato la festa in suo nome e ha raccontato il suo progetto, che si chiama 'Walkabautitalia'. Dalle h 21,00 in poi un gruppo musicale, conosciuto in viaggio proveniente dalla Calabria ha animato con ottima musica la serata per celebrere il suo ritorno e insieme al leader del gruppo, Biagio Accardi si è parlato di un analogo progetto che si chiama Kairos. Performances, installazioni, viaggi, Italia, persone, ospitalità, fotografia, questi, sicuramente gli ingredienti del 'desiderio' di Darinka che è il protagonista principale di 'Walkabautitalia', ed ha scatenato in lei la necessità di abbandonarsi al proprio sogno, ovvero, girare il suo paese d'origine a piedi, per scoprire se si può davvero fare quello che si ama di più nella propria vita. Ora avranno inizio tutta una serie di iniziative, mostre e quant'altro per far conoscere tutti i sogni che ha raccolto nella sua scatola. Poi, spera di trasferirsi a Palermo, città da cui è partita e che le ha trasmesso una grande energia positiva. Il suo diario, anzi il suo blog di viaggio (www.walkabautitalia.com) è pieno di sogni e di fotografie bellissime, soprattutto fotografie di letti, quei letti che in 7 mesi le hanno regalato il meritato riposo, dopo tanti km a piedi, sempre gentilmente offerti dalle persone che ha incontrato nel suo viaggio. Fortunatamente sono state poche le notti che Darinka ha dormito all'aperto, in 7 mesi, una sola settimana en plein air. In media al giorno, sono stati 20 i Kilometri che ha percorso a volte anche 50. Le regioni più ospitali sono state la Sicilia e la Toscana, ma le persone sono state straordinarie ovunque ed hanno reso unico il suo viaggio.  Per chi volesse continuare a suguire i sogni... insieme a Darinka può farlo al sito www.walkabautitalia.com

Inps Vco, un anno di lavoro in numeri

L'Inps del Vco eroga 56mila pensioni, nell'ultimo anno - i suoi uffici - hanno istruito 5000 pratiche inerenti l'indennità di disoccupazione. La crisi ha fatto registrare un considerevole aumento di lavoro anche per quanto attiene le ore di cassa integrazione. E' in estrema la fotografia che meglio ritrae l'impegno dell'istituto di previdenza sul territorio provinciale. I dati sono emersi oggi nel corso del convegno convocato al Tecnoparco e che ha registrato anche la presenza del direttore regionale di Inps Piemonte. "Il lavoro che quotidianamente offriamo agli utenti è via via aumentato negli anni. A fronte di carenze di organico ma comunque aiutati dall'innovazione tecnologica" ha riassunto il direttore provinciale Santo Cordero. L'appuntamento del Tecnoparco è servito inoltre per fugare gli dubbio rispetto alla presenza degli uffici Inps sul territorio del Verbano Cusio Ossola. "La nostra presenza in questo angolo di Piemonte - ha detto Gregorio Tito, direttore regionale Inps - non cambierà al cambiare delle circostrizioni amministrative. Continueremo il nostro lavoro come stiamo già facendo al servizio degli utenti "

Cultura Yiddish con Moni Ovadia a Verbania

All’auditorium S. Anna di Verbania sabato scorso Moni Ovadia con il suo ‘Cabaret Yiddish’, uno spettacolo sulle scene da oltre 20 anni, un’immersione nella lingua, nella musica e nella cultura Yiddish, inafferrabile miscuglio di tedesco, ebraico, russo, polacco, ucraino, romeno per raccontare la condizione universale dell’ebreo errante, il suo essere senza patria sempre e comunque. La serata era inserita nel cartellone della 29° edizione di Lampi sul loggione.

Le istruzioni per l’uso di questo singolare viaggio nel mondo della diaspora ebraica del centro-est Europa sono state fornite a inizio serata dallo steso Moni Ovadia che ha parlato di musiche, parole, storie che non sarebbero state possibili in una dimensione nazionale, di una cultura dell’esilio a cavallo e oltre i confini.

Cabaret Yiddish’ è lo spettacolo che ha reso celebre Moni, un cabaret che alterna brani musicali, canti, storielle, un excursus vivace e non indulgente nella cultura dell’ebraismo tradizionale mitteleuropeo.

Ad accompagnare Ovadia Maurizio Dehò al violino, Paolo Rocca al clarinetto, Albert Florian Mihai alla fisarmonica e Luca Garlaschelli al contrabbasso. La musica è elemento irrinunciabile per raccontare la cultura yiddish.

Stresa, Vietti: "Serve la cultura della legalità"

"Le norme non servono se non si diffonde una cultura della legalità". Lo ha affermato l'ex vicepresidente del Csm, Michel Vietti, intervenuto ad unadibattito sulla giustizia organizzato dalla Fondazione Iniziativa Subalpina a Stresa.    "Se nella nostra società - ha dichiarato Vietti - chi viola la legge lo si porta in palmo di mano e gli si danno ruoli di collegamento e di mediazione politica, allora anche fare le riforme non è sufficiente".   "In Italia - ha ancora detto Vietti - nella giustizia son osempre stati fatti interventi tampone sull'onda della cronaca. Per questo è da vent'anni che si parla di riforma della giustizia". (ANSA).

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