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Dom25082019

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Lega Nord replica a Borghi sul tema degli immigrati

È di poche ore fa la conferenza stampa con cui l' "autoctono" On. Enrico Borghi in qualità di Presidente dell'Intergruppo Parlamentare per lo Sviluppo della Montagna ci ha edotti su come «...gli immigrati potrebbero aumentare e rivelarsi una "straordinaria risorsa" per questi territori che negli ultimi anni sono stati abbandonati dagli autoctoni. ». Da un lato conviviamo con la speranza che questa nuova "Borghinata" si riduca all'ennesimo nulla di fatto che ha caratterizzato quasi tutte le dichiarazioni di questa avventura Romana del Sindaco di Vogogna, dall'altro crescono le preoccupazioni su come si stia muovendo il governo in merito al delicato tema dell'immigrazione. Certamente esiste un disegno volto ad alleggerire le zone metropolitane ormai al collasso a discapito dei territori di montagna, ma sembrerebbe più una mossa dettata da esigenze elettorali (nella primavera 2016 molte Città metropolitane andranno al voto) piuttosto che la ricerca di una soluzione sensata. Ma tant'è che l'unico rappresentante locale presente in Parlamento ci istruisce su come occorra far lavorare i migranti per risolvere tutti i problemi che attanagliano i territori montani. Dal calo demografico alla salvaguardia idrogeologica, passando per lo sgombero neve fino ad arrivare al classico "i lavori che non si vogliono più fare", il tutto si riduce ad una soluzione molto semplice: ripopolare le montagne con gli immigrati! Troppo difficile domandarsi i reali motivi per cui lo spopolamento assume proporzioni preoccupanti, e dire che la vicina Confederazione Elvetica potrebbe essere lo spunto per un copia-incolla su come concepire lo sviluppo dei territori alpini. Altrettanto difficile capire che per bloccare il calo demografico del popolo Italiano (Autoctono per gli esponenti del PD) occorre aiutare le famiglie in tutto il percorso di crescita dei figli. E così via per tutte le problematiche che attanagliano le terre di montagna, e quindi tra le prime anche il VCO, difficoltà di non facile soluzione ma che di per certo non trovano risposte nelle ricette del PD. Queste scellerate politiche che sostengono un'immigrazione fuori da ogni controllo e logica stanno sortendo l'effetto di trasformare il nostro Paese in una nuova terra di schiavi a basso costo, da dove i nostri figli, le nostre vere risorse, sono costretti a scappare, frutto certamente di un disegno politico-economico infame e ben congegnato ma, prospettiva che rifiutiamo e contro la quale ci batteremo fino alla fine!

Marco BOSSI
Segretario Lega Nord Piemont Sezione di Domodossola

 

 

Migranti, uno su cinque vive in montagna. Gruppo interparlamentare:"sono una risorsa"

Ciss Verbano: presentato il progetto L.o.v.e.

Presentato il progetto ‘L.O.V.E.: Lavoro Opportuntità Vulnerabilità ed Esperienze’ finanziato dal Ciss del Verbano; l’obiettivo, promuovere l’inserimento lavorativo di persone seguite dal servizio attraverso tirocini in azienda di 6 mesi massimo ciascuno, attraverso una triangolazione tra enti pubblici, Provincia e agenzie per l’impiego. Siglato un protocollo d’intesa tra Ciss e Provincia; ai candidati si vogliono dare struementi per costruire il loro percorso lavorativo, da qui, prima dei colloqui in agenzia, la partecipazione ad una serie di incontri di gruppo attraverso i Centri per l’impiego.

Una trentina le persone che partecipano al progetto. Si tratta di tirocini full time pagati con 600 euro mensili. Previsto un bonus per l’agenzia che accompagnerà a conclusione un tirocinio ed un super bonus se seguirà un’assuzione.

La ricerca di lavoro non è strettamente nelle finalità del Ciss ma <I sindaci sono spesso l’ultimo baluardo per molte persone che non riescono a trovare un lavoro, un problema diffuso ed evidenziato anche alle nostre assistenti sociali>. Da qui la decisione del Ciss Verbano, sostenuto dai sindaci, di dare vita a questo progetto.

Segnalato da Voi: degrado assoluto in via Franzosini a Verbania

Degrado assoluto: è lo stato in cui versa via Leopoldo Franzosini a Verbania. Dove non c'è più rispetto per i morti. Accanto ad ogni pianta del viale alberato c'è una una struttura in ferro nero con una targa in cima che indica un nome, un cognome e un grado militare (soldato – caporale – tenente) dei soldati italiani caduti nella prima guerra mondiale. Sotto la targa c’è un vasetto contenente tre garofani di plastica: due rossi e uno bianco più il verde delle foglie che rappresentano i colori della nostra bandiera. Presente anche piccola coccarda tricolore: tutto ormai sbiadito dal tempo e dal sole. Ma lo sdegno per l'incuria aumenta vedendo che in molti vasi accanto ai fiori di plastica ed in alcuni anche senza fiori vengono quotidianamente depositate le deiezioni canine nei loro sacchettini di plastica nera, mentre in altri vasi sono depositate bottigliette vuote, cartacce e pacchetti di sigarette. Il rispetto per i giovani morti per la libertà dunque non esiste - si lamenta una nostra telespettatrice che ha segnalato questa spiacevole situazione. Per altro non è questo il solo problema di via Franzonsini: il marciapiede si interrompe in più punti, con poca sicurezza per i pedoni e l'illuminazione è scarsa per non dire nulla

Istiuto Sacra Famiglia ospita sportello dell'Associazione Parkinsoniani Vco

L'associazione parkinsoniani è attiva su tutto il territorio del Vco. Dopo l'Ossola e il Cusio, l'associazione è operativa anche nel Verbano. Punto d'appoggio è l'Istituto Sacra Famiglia di Verbania. Qui è stato aperto uno sportello informativo. Volontari dell'associazione sono disponibili per fornire indicazioni ai famigliari delle persone affette dal Morbo di Parkinson. Dal 6 ottobre inoltre i malati possono usufruire della palestra dell'Istituto per fare attività motoria. " Il nostro obiettivo, qui a Verbania, come in precendenza a Domodossola e poi ad Omegna è quello di fare socializzare le persone affette da questo morbo. Ancora oggi purtroppo la malattia viene vissuta come un vergogna e i malati tendono ad isolarsi. Questo non può che danneggiarli " spiega l'attivissimo Silvano De Regibus che dell'associazione è il segretario.

Famiglie al Museo a Meina e Druogno

Comunicato Stampa - La Fondazione L’UniversiCà, che gestisce il polo museale di Druogno (Vb) nell’ala est della Colonia montana e il Museo di Meina (No) nello chalet di Villa Faraggiana ha scelto di aderire alla F@Mu 2015, la giornata nazionale delle famiglie al museo che si terrà sabato 4 ottobre. Le due strutture saranno aperte dalle 15 alle 18.30 e proporranno attività specifiche per i bambini e le famiglie alle quali saranno anche distribuiti quaderni e materiali didattici. L’evento, che vede l’adesione a livello nazionale di oltre 600 strutture, quest’anno ha ricevuto il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, di Expo Milano 2015, dell’Associazione beni italiani patrimonio mondiale Unesco, ICOM (International Council of Museums) Italia e del Touring Club Italiano.

A MEINA UN POMERIGGIO DI RACCONTI: Nello chalet-museo di Villa Faraggiana si terranno, nel corso del pomeriggio, racconti e narrazioni di fiabe e leggende dedicate a tutta la famiglia, con particolare attenzione ai bambini. Sarà inoltre possibile visitare la mostra “Lago Romantico L’ago” che tratta la vita sul Maggiore tra ottocento e novecento. L’allestimento unisce la multimedialità dell’UniversiCà agli abiti antichi della collezione Progetto Tanzio ed è indicato per tutta la famiglia.

A DRUOGNO IL CARTOON DI MATÌ E DADÀ: Al polo museale di Druogno sarà riservato uno spazio nel quale verranno proiettati alcuni episodi del cartone animato “L’arte con Matì e Dadà” prodotto da Achtoons e Rai Fiction. L’animazione racconta di un’allegra bambina con la passione per il disegno e la creatività (Matì) e di uno strano personaggio capace di viaggiare nel tempo e trasportarti all’interno delle opere d’arte più belle di tutti i tempi (Dadà). Sarà ovviamente possibile visitare il grande museo multimediale sulle tradizioni della cilità alpina che con le sue experience interattive è particolarmente coinvolgente, e le numerose mostre temporanee come quella sui bambini nel mondo proposta da Casa Alessia onlus e quella sui migranti prodotta da Amesty International. «Abbiamo scelto di aderire alla Giornata nazionale delle famiglie al museo – commenta Anna Belfiore presidente dell’UniversiCà e della Fondazione Banca di Intra onlus – perché uno degli scopi delle nostre attività è la diffusione dei saperi popolari e delle tradizioni alle nuove generazioni. Questa iniziativa è un’ottima occasione per far passare una giornata diversa alle famiglie, alla scoperta di culture e retaggi del passato fondamentali per il futuro».

Maggiori informazioni sulla giornata, ideata da “Kids Art Tourism” in collaborazione con “Art Kids” al sito: www.famigliealmuseo.it

X Factor 9-Verbania e Giovanni Rana, cosa hanno in comune...?

I The Van Houtens, ovvero Alan e Karen Rossi, i due fratelli Italo-britannici di Verbania che ieri sera nella 3' puntata del talent X-Factor 9, con 3 'Si' dei giudici e la loro canzone John Frog hanno conquistato l'accesso ai boot camp. La loro hit dedicata a Giovanni Rana, come omaggio ai tortellini e a Bologna, città che ha ospitato le audizioni in cui si sono esibiti Karen e Alan, sta già spopolando su twitter;  su youtube e su tutti i social insieme ai 'cartonati' dei loro genitori che non potendo essere presenti fisicamente alle audition hanno prestato la loro immagine ai figli che se li sono portati fino a dietro le quinte. Scherzi a parte, The Van Houtens, sono due veri musicisti, che da anni coltivano e condividono la loro comune passione, e a questo punto è il caso di dirlo: il loro talento. 'Bizzarri' potremmo definire i loro testi e le loro canzoni, cantate in parte in italiano ed in parte in inglese, da qui il termine britalian. 'Bizzarri' loro, Lei, bellissima rigorosa e disciplinata, Lui: 'problematico', come lo ha identificato il giudice Elio, completamente calato in un mondo tutto suo, da sempre. Molto chic, molto bravi e piacevoli, questi alcuni dei complimenti che tutti i giudici hanno espresso. The Van Houtens, sono certo una band da scoprire, con una storia, (scusate la ripetizione ma è davvero così: 'Bizzarra') che conosceremo con il tempo e che ci auguriamo sia il più lungo possibile sul grande schermo. In bocca al lupo ragazzi!

Vb: al Cobianchi lunedì si torna in aula

Torneranno a scuola lunedì come previsto gli studenti del “Cobianchi”. Gli esiti degli esami commissionati dall'Asl del Vco al laboratorio Comie di Sizzano hanno dato l'esito sperato: “non esistono agenti chimici aero dispersi nell'ambiente che possono creare rischi alla salute di studenti e lavoratori che stazionano in istituto”. Che significa: nessun inquinamento da amianto nella scuola. Sono finite quindi le vacanze prolungate, tutto torna alla normalità e lunedì si riparte. Tutto è cominciato con i lavori iniziati subito dopo gli esami di maturità, nel corso dei quali è stata riscontrata la presenza di vinilamianto nei pavimenti. La situazione era sempre stata monitorata, anche negli anni scorsi, ma gli ultimi esami hanno tenuto tutti con il fiato sospeso. Ieri per fortuna l'esito negativo. “Abbiamo tirato un sospiro di sollievo – commenta il dirigente scolastico Emilio Di Biase -. Gli esami erano stati fatti anche in passato e gli esiti erano sempre stati favorevoli. Ora abbiamo una nuova riconferma, che aumenta ancora maggiormente la nostra sicurezza. Secondo l'ultimo referto, non esistono agenti chimici aerodispersi nell'ambiente”. Al momento non è stato possibile rimuovere tutto l'amianto, dal momento che mancano i fondi della Provincia. Sono però stati sigillati tutti i possibili interstizi tra i pavimenti. Il monitoraggio dell'aria continuerà anche in futuro. Da lunedì dunque si riprende regolarmente la scuola. Tutto è pronto. Gli orari saranno dalle 8,30 alle 11,20 per le classi del Biennio e dalle 9,20 alle 12,20 per quelle del Triennio. Da martedì a sabato tutte le classi andranno a scuola dalle 8,30 alle 12,20.

Svizzera pronta a scommettere sull'asse ferroviario del Sempione

Le Ferrovie svizzere credono nel rilancio dei collegamenti con il Verbano Cusio Ossola. Quelle italiane stanno a guardare. I dati delle Ferrovie Federali Svizzere (FFS) dicono che nei primi 6 mesi del 2015 è aumentato il trasporto passeggeri: giornalmente hanno viaggiato sui treni 1,20 milioni di viaggiatori, il 3 percento in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente Il traffico viaggiatori è cresciuto di 28 milioni di franchi. Un incremento che tiene conto anche dalla tratta che da Givevra e Berna scende verso il Sempione e Domodossola. Dati positivi anche per la Ferrovia Berna Lötschberg Sempione (Bls). Il treno verde Domo-Alpi:di agosto ha avuto successo . I trenini panoramici hanno trasportato complessivamente in due week-end 4 mila passeggeri. Oltre frontiera si sta lavorando per potenziare la linea. Nel giugno 2007 entrava in servizio il tunnel di base del Lötschberg, tra il Vallese e l'Oberland Bernese. Oggi la galleria è satura e la Svizzera vuole potenziarne le capacità. Confermando l'importanza data dagli svizzeri all'asse ferroviario del Sempione. Importanza che il Governo italiano invece non sembra mettere tra le sue priorità. Uno studio redatto dal Comitato Lötschberg chiede di realizzare le infrastrutture bocciate otto fa perché troppo care. Quattro anni dopo l'inaugurazione,  la galleria del Lötschberg era già satura. Il traffico viaggiatori era aumentato di tre quarti e quello merci quasi duplicato. Oggi BLS e i Cantoni di Berna e Vallese avanzano tre nuovi scenari di estensione accompagnati da un'analisi dei costi e di utilità. Arrivando in Italia iniziano i dolori. E' passato nel dimenticatoio il progetto di sviluppo presentato da un gruppo di interesse europeo che voleva potenziare i collegamenti tra Bruxelles, Basilea, Domodossola, Milano. E' rimasta nel cassetto dell'amministrazione domese, che non trova interlocutori validi nelle Ferrovie, la riqualificazione delle aree urbane dismesse, soprattutto quella del parcheggio a lato delle Poste, area circondata da edifici abbandonati da decenni. Una zona che potrebbe diventare il terminal per i treni navetta che scaricherebbero qui le auto dei turisti che oggi sbarcano a Iselle.

Forestali Val Grande soccorrono donna in difficoltà all'alpe Ompio

Una pattuglia del corpo forestale dello Stato del Coordinamento Territoriale della Val Grande in servizio nella zona Corte Bue/Ompio, nella giornata del 30 agosto ha prestato soccorso ad una donna infotunata. I forestali, verificato lo stato della paziente, cui era preclusa ogni possibilita di deambulazione,  hanno provveduto a mettere in posizione di sicurezza l'infortunata, mentre uno dei componenti della pattuglia ha raggiunto un sito idoneo per effettuare contatto con il servizio del 118. I forestali hanno provveduto quindi, su indicazione del personale sanitario, a trasportare la donna in zona idonea per il recupero tramite l elicottero del 118. Il coordinamento tra le componenti del soccorso ed il personale forestale a zona, ha consentito una pronta evacuazione e medicalizzazione dell infortunata.

Sos Ossola: Dea unico nel Vco, la cartina di tornasole

Comunicato Stampa - Per la questione del DEA ho elencato una serie di fatti, circostanze elementi che indicano, inequivocabilmente, che la giunta regionale intende chiudere quello del San Biagio di Domodossola con tutte le conseguenze negative e non solo per l'Ossola. Immaginate un DEA a Verbania e la necessità di spazi oggi inesistenti per i servizi di supporto che oggi sono a Domodossola. La mia previsione è che vi saranno almeno dieci anni di disagi, ammesso che si trovino le risorse; disagi che saranno per sempre in Ossola.

Di recente il comitato Salute del VCO ha emesso un comunicato nel quale sostiene, con inaspettata tranquillità, che la regione avrebbe deciso che il DEA.

Mi sembra un comunicato di distrazione di massa rispetto alla realtà.

Credo che la cartina di tornasole di tutto sia la messa in discussione, da parte di Saitta, di non prendere atto della decisione da parte della rappresentanza dei sindaci di aver scelto il DEA al San Biagio.

Azzardo sicuramente su indicazione del vice presidente Aldo Reschigna, di cui, naturalmente, non possiamo avere riscontri.

Se la scelta della Giunta Regionale del Piemonte fosse stata in sintonia con quella decisa dalla rappresentanza dei sindaci, avrebbe preso atto, semplicemente, di quella decisione per scaricare gran parte delle responsabilità della scelta su di loro.

Mi sembra elementare.

Avendo rinviato e introdotti numerosi elementi di discussione in gran parte fuorvianti, significa con assoluta certezza che la scelta per l'unico DEA è quella del Castelli di Verbania.

Solo se vi saranno iniziative adeguate si potrà ostacolare questa scelta scellerata per l'Ossola e per tutto il VCO in difesa della sanità pubblica. Presidente gruppo FB SOS Ossola già presidente USSL 56 Ossola Bernardino Gallo

Estate a Meina per oltre 400 bimbi del Saharawi

Oltre 400 bambini Saharawi con i loro accompagnatori trascorreranno l'estate in Italia. Arrivano dai campi profughi di Tindouf, nell'estremo sud dell'Algeria, e hanno dagli otto ai 13 anni. Negli ultimi anni molti comuni italiani hanno accolto i giovani Saharawi. Tra questi, 11 (5 femmine e 6 maschi) soggiorneranno nel Comune di Meina, dove saranno seguiti da un gruppo di associazioni. I giovani turisti Saharawi hanno un compito importante: essere ambasciatori di pace. Quella che la missione delle Nazioni Unite (Minurso) sta cercando di seminare nel Sahara occidentale, la terra di origine del popolo Saharawi, oggi occupata dal Marocco. Dal 1991, fine della guerra, la gente Saharawi ha affidato all'Onu la risoluzione pacifica dei rapporti con il governo marocchino. Il programma di accoglienza estiva, nasce da un accordo tra il Fronte Polisario, il Movimento di liberazione del Sahara occidentale e l’Associazione nazionale di solidarietà con il popolo saharawi (Ansps), che lo coordina, con l’approvazione del Comitato Minori Stranieri. L’accoglienza in Italia si svolge regolarmente ormai da oltre vent’anni, e ha visto i bambini saharawi diventare "ambasciatori di pace", trasmettendo ovunque il messaggio di speranza per il proprio popolo. I bambini ospiti a Meina (nella scuola) dal 14 al 28 Agosto sono arrivati in Italia l’8 luglio, hanno già trascorso un periodo di soggiorno nei comuni di Sesto Fiorentino, Calenzano, Campi Bisenzio, Lastra a Signa, Montespertoli, Vaglia, Lucca, Montemurlo e Firenze. Per loro sono previsti momenti di svago, divertimento e visite mediche per valutare lo stato di crescita e di salute. Nel corso del soggiorno, i bambini ed i loro accompagnatori avranno occasione di incontrare i rappresentanti delle istituzioni locali. Le associazioni, gli enti ed i privati che partecipano al progetto accoglienza sono: Gli Amici del Lago-onlus, Auser Arona, Auser Borgomanero, Auser Castelletto, Auser Gargallo, AVIS Arona, CRI Arona, Associazione Nazionale Alpini gruppo Dormelletto, Lega Navale Italiana delegazione di Meina, Comune di Meina, Comune di Dormelletto, Comune di Arona, Sig. Aldo Rho, Sig.ra Elisa Bazzica, Sigg.Pradella – Macchi.

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