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Sab24082019

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Stresa: vandali in azione sul lungolago

Vandali in azione sul lungolago a Stresa. E’ successo nel fine settimana. Rotti 8 lampioni. I vandali hanno agito nella notte fra sabato e domenica. Ad accorgersi di quanto successo una pattuglia dei carabinieri domenica mattina nel corso di un servizio di controllo del territorio. Una bravata notturna che però costerà un esborso economico alle casse del comune di Stresa. “ Un’azione scellerata che si riversa poi su tutta la collettività “ è stato il commento del sindaco Canio Di Milia. Sul fatto indagano gli uomini dell’Arma. Indagini che non risulteranno facili valutato che la zona dove si è verificato il raid vandalico non è coperta da sistema di videosorveglianza. “ Proprio per questo motivo l’amministrazione ha studiato un piano che nel giro di pochi anni porterà ad ampliare, in maniera consistente, l’impianto di sorveglianza con telecamere “ aggiunto ancora il sindaco di Stresa. Nei prossimi giorni l’amministrazione del comune lacustre provvederà alla sostituzione delle lanterne rotte. L’area dove si sono verificati i fatti – anche durante l’inverno - è meta ogni di tranquille passeggiate per molti turisti. “ Il lungolago è certamente il biglietto da visita della nostra città. In momenti come questa l’appello che mi sento di lanciare ai miei concittadini – ha concluso il primo cittadino stresiano – è di denunciare alle forze dell’ordine qualsiasi atteggiamenti sospetto. La collaborazione, soprattutto durante le ore notturne, è preziosa per scongiurare che in futuro possano ripetersi atti simili. Atti scellerati che inevitabilmente sottraggono risorse ad altri capitoli di spesa del bilancio comunale “.

Regione: varato piano dimensionamento scolastico

Disco vedere della Regione al piano di dimensionamento scolastico piemontese. Nell’ultima seduta dell’anno la giunta Chiamparino ha accolto le istanze arrivate dal Vco : concessa una deroga agli istituti comprensivi di Piedimulera e Vogogna e rinvio di ogni decisione per quanto attiene il futuro dell’Istituto Einaudi a Domodossola. Per entrambe le realtà scolastiche la decisione finale arriverà solo nel prossimo anno.

Le scuole avranno tempo 12 mesi per confrontarsi e decidere quale offerta proporre agli alunni della bassa Ossola nel primo caso, agli studenti delle superiori nell’altro. Se per salvaguardare l’autonomia di Piedimulera e Vogogna – nei mesi passati - erano intervenuti il sindaco nel primo caso e il consiglio comunale nel secondo, per quanto riguarda l’Istituto Einaudi la questione è rimasta confinata all’interno della realtà scolastica. Il numero complessivo di allievi della scuola domese che un tempo era classificata come fucina di giovani ragionieri e geometri, oggi realtà scolastica ben più evoluta, non è tale da giustificarne la sua autonomia. La soluzione che parrebbe farsi strada pare essere quella dell’accorpamento dell’Einaudi al Galletti Marconi. Se questa fosse la soluzione finale in città si arriverebbe così alla creazione di un polo liceale ( lo Spezia ) e di un polo tecnico professionale ( Galletti/Marconi / Einaudi ).

Tutta da dipanare invece la matassa relativa all’organizzazione futura delle scuole primarie e secondarie inferiori della città di Domodossola. In predicato la creazione di una unità direzione didattica capace di gestire oltre 1570 studenti fra asili, elementari e medie.

Arona: gli auguri della C.r.i.

Rispettata la tradizione che vuole la sezione aronese della Croce Rossa Italiana porgere gli auguri alla cittadinanza nel giorno del primo gennaio in piazza Alpini d’Italia. Anche quest’anno è stata occasione per presentare una nuova ambulanza. <E’ stata acquistata con i nostri fondi frutto di contributi e donazioni> dice Michele Giovanetti, presidente della sezione.

I volontari al 1° gennaio erano 322, di questi 243 in grado di affrontare tutti i servizi, compresa l’emergenza. Altri si occupano dell’area “sociale” o sono in fase di formazione. Nel 2014 la Cri di Arona ha portato a termine 8.640 servizi, 3.900 in emergenze. Diversi sono i progetti che la sezione aronese della Cri ha in corso. Tra questi il “Non più soli” rivolto agli anziani e la formazione di nuovi volontari giovani per dare continuità all’associazione.

Turismo: serve la neve

Turismo: gli operatori delle nostre montagne attendono la neve. Solo una bella nevicata puo’ salvare questo momento clou della stagione, dove al momento le precipitazioni sono arrivate con il contagocce e le prenotazioni sembrano ancora essere in stand by. <La sensazione è quella di una fase interlocutoria – spiega il presidente del Distretto Turistico dei Laghi Antonio Longo Dorni- ci arrivano molte chiamate, tutte chiedono notizie rispetto alla neve>. Non manca l’apprensione tra albergatori ed operatori turistici, le prenotazioni sono sempre piu’ last minute, una bella nevicata puo’ fare certamente la differenza per i prossimi giorni, altrimenti il timore è che a fioccare potrebbero essere le disdette.

Attualmente solo 5 su 22 stazioni sciistiche del comprensorio di Neveazzurra sono aperte.

Si scia tutti i giorni da Santo Stefano e fino all’Epifania al Devero, dove è aperto anche l’anello di fondo.

Arriva fino a 220 cm il manto a San Domenico, a Varzo impianti chiusi a Natale, si riprende il 26 con sciovie fruibili tutti i giorni.

Di 260 cm la coltre massima al Moro a Macugnaga, anche nella perla del Rosa impianti in funzione tutti i giorni, il 25 solo la mattina.

Per gli amanti del fondo ricordiamo anche l’anello di Riale in valle Formazza, 10 km percorribili sia in stile classico che alternato, apertura tutti i giorni dalle 9 alle 16, chiuso a Natale.

Arona: contro le truffe, i consigli dei carabinieri

Il tema di truffe e raggiri è assai di attualità in questi ultimi tempi, in particolare nel periodo che precede le festività natalizie, il come evitarli desta sempre un elevato interesse. Il capitano della compagnia dei carabinieri di Arona, Francesco Palazzo, ha fornito i suggerimenti e gli accorgimenti da mettere in atto contro i malintenzionati. Gli autori dei raggiri non sono sempre extracomunitari, ma spesso sono italiani dotati di un’estrema fantasia. I suggerimenti. Non aprire la porta a sconosciuti, dotare la porta di ingresso dell’appartamento di una catenella. Enel, Telecom, Inps e Indap non mandano mai i loro dipendenti nelle case dei cittadini. Se si presentasse alla porta qualcuno, al di là della richiesta di esibire il tesserino, chiedere, telefonando alla società a cui l’individuo dice di appartenere, se effettivamente ha mandato dei suoi rappresentanti. Prestare molta attenzione quando si esce da posta o banca con del denaro. Se si ha l’impressione di essere seguiti o importunati da estranei rientrare nell’istituto di credito e dare l’allarme. Nessun istituto postale o banca manda suoi dipendenti presso le abitazioni per controllare le banconote da poco prelevate. Attenzione poi alla truffa della giacca o cappotto sporcati. L’individuo sospetto vi fa la segnalazione, vi aiuta a sfilare il presunto capo di abbigliamento sporco ma intanto vi sfila anche il portafoglio. Altra truffa è quello dello specchietto dell’auto rotto, se un individuo vi chiede un risarcimento in contanti state attenti, sta per scattare la truffa. Infine le monete o le banconote cadute. Chi vi segnala che vi sono caduti dei soldi spesso lo fa per sottrarvi la borsetta o il portafoglio. Nell’eventualità di situazioni sospette informare subito l’Arma di quanto sta accadendo.

Imu su terreni montani, Uncem: l'imposta deve essere tolta

Il rinvio non basta. L’Imu sui terreni agricoli nei Comuni montani, “riclassificati” con il parametro Istat (politicamente e geograficamente assurdo) della montagna a 600 metri, deve essere eliminato. Lo chiede l’Uncem all’indomani della decisione del Consiglio dei Ministri di far slittare il termine per il pagamento al 26 gennaio 2015. “Si usino queste settimane per eliminare la nuova imposta – evidenzia Lido Riba, presidente Uncem Piemonte – Lo scriveremo ai Parlamentari piemontesi facendo loro appello affinché intervengano con provvedimenti correttivi”. “Il rinvio – prosegue Riba – non è una soluzione. Abbiamo già affermato più volte, nelle ultime settimane che 350 milioni di euro di gettito non possono essere recuperati con un’ulteriore tassa a discapito di chi vive nelle aree marginali. Abbiamo condannato il meccanismo dei 600 metri che ci viene riproposto e oggi ripetiamo al Governo e ai Parlamentari un appello: la necessità di provvedimenti normativi e incentivi per garantire residenzialità e investimenti nelle aree montane del Paese. Recenti incontri dedicati alla montagna, tra diversi Paesi europei, hanno dimostrato che l’Italia, nonostante il 40% del territorio sia montano, non abbia una politica per le Terre Alte. Francia e Germania continuano a lanciare progettualità, cluster e investimenti nelle Terre Alte. Noi siamo qui, con migliaia di sindaci e amministratori scoraggiati e arrabbiati, a lottare contro l’Imu, a difendere le capacità progettuali dei piccoli Comuni, a richiamarci all’articolo 44 della Costituzione e ai Padri costituenti che seppero fare lobby, mentre le Poste, dopo essersi messe a fare banca e a vendere telefoni cellulari, consegneranno la corrispondenza solo tre giorni la settimana, penalizzando appunto i piccoli centri e le comunità che vivono nelle zone rurali. C’è qualcuno che vuole impegnarsi per bloccare questa drammatica spirale?” L’Uncem unisce dunque all’appello per l’eliminazione dell’Imu sui terreni agricoli nei Comuni montani (con meno di 600 metri), la richiesta dell’avvio di una seria e duratura politica nazionale per la montagna. “Parta dalla Presidenza del Consiglio, dal Ministero dell’Ambiente o da quello degli Affari regionali, dai due rami del Parlamento – prosegue il presidente Uncem – ma si avvii subito una strategia che unisca e sintetizzi la valida proposta dell’ex Ministro Barca sulle aree interne, le proposte del Ministro Martina per l’agricoltura, le possibilità offerte dalla Macroregione alpina, l’armonizzazione della governance legando sviluppo e servizi alla nascita delle Unioni montane di Comuni, la capacità di prevenzione del dissesto idrogeologico che hanno Regioni ed enti locali, le disponibilità di risorse della programmazione europea 2014-2020, con i piani nazionali e i piani regionali. Serve una regia. E serve una legge nazionale sulla montagna che argini l’assenza di rappresentanza dei territori, problema chiave per la risoluzione dei problemi. In Parlamento si completi celermente l’iter del ddl Borghi-Realacci. Sarebbe il modo per aprire degnamente il 2015, con una programmazione seria e il superamento delle continue emergenze, andando anche oltre le battaglie e la mobilitazione che le Terre Alte continueranno a costruire in assenza un’adeguata, concreta e costante attenzione politica, economica e istituzionali”.

Stresa: aperto definitivamente il cantiere del nuovo porto turistico

Aperto definitivamente il cantiere per la nuovo porto turistico di Stresa. Dopo 11 anni di attese prende avvio un opera cotrassegnata da ricorsi e contro ricorsi amministrativi e da lungaggini burocratiche. Ultima nell'ordine quella legata al piano di caratterizzazione ambientale per la verificare la presenza o meno di DDT nella roccia del fondale dove sarà realizzata l'opera. Un piano che per essere approvato ha richiesto mesi e mesi di attività amministrativa. L'opera ha un costo complessivo di 5 milioni di euro di cui il 75% finanziato dalla regione Piemonte e la restante parte dal comune perla del lago maggiore. Il nuovo porto turistico dovrebbe essere concluso fra 2 anni e consentirà l'alaggio delle imbarcazioni direttamente nel centro del comune. "Sono contento che dopo tante fatiche e dopo tanto lavoro siamo riusciti a far ripartire il cantiere per il nuovo porto turistico" commenta il sindaco di Stresa, Canio Di Milia che prosegue: "un opera pubblica voluta per dare alla città attesa da oltre 70 anni e che potrà dare benefici economici per la città".

Meina: ancora sfollate tre famiglie di via Castagnara

Restano fuori casa le tre famiglie di via Castagnara 101 a Meina. Il loro stabile di quattro appartamenti è seriamente lesionato. I vigili del fuoco hanno provveduto a puntellare i muri maggiormente interessati dalle crepe, questo ha consentito ai proprietari di raccogliere tutto ciò che poteva essere portato via nella massima sicurezza. La casa difficilmente sarà recuperabile. Le tre famiglie sono ospitate da parenti nella frazione di Dagnente di Arona. Sono rientrate invece da un paio di settimane le sette famiglie che abitano nel condominio Lido, al numero105 della via. Lo stabile di 21 appartamenti, dei quali 14 di seconde abitazioni, non ha manifestato crepe o cedimenti, i danni sono stati limitati ai garage che però sono in una porzione di fabbricato staccata dall’edificio. Non si sono registrati ulteriori cedimenti nemmeno per la villetta di due appartamenti al 107 di via Castagnara per cui gli abitanti sono rimasti nella loro casa. Intanto il sindaco Fabrizio Barbieri si sta occupando della situazione della collina a monte dei tre stabili:<In questi giorni verrà effettuato un foro pilota per favorire il drenaggio di eventuali acque piovane. Se si troverà al di sotto un terreno che permetterà lo scorrimento delle acque si procederà con i lavori che prevedono una spesa complessiva di 180 mila euro. Un’opera che darà sicurezza all’intero versante. Sono interventi definiti di ‘somma urgenza’>. Continua il primo cittadino:<Il Governo deve dichiarare lo stato di calamità, solo così potremmo ricorrere ai finanziamenti regionali>. E’ tutt’ora chiusa per cedimenti lungo una settantina di metri la strada comunale che collega il centro paese con la frazione collinare di Ghevio.

'Nulla succede per caso!': evento pro-alluvionati a Omegna

''Nulla succede per caso!"  è l'evento in arte e in musica in programma domani 12 dicembre alle 21 al Cinema Oratorio di Omegna, una serata di beneficenza durante la quale si alterneranno arte e musica. Mostra ''One Night Stand'' con le opere dell'artista cremonese Ludovico Miragoli e musica folk dialettale dei Mazaröcc  e  blues 'n' roll degli omegnesi Over The Blues.
Durante la serata saranno disponibili i braccialetti, i biglietti della lotteria benefica e tutto il merchandise pro alluvionati, il ricavato sarà infine interamente donato a loro.

Omegna per la classifica e l'onore

Omegna e Volpiano ci riprovano. Per la terza volta. Dopo due rinvii per l'esondazione del lago e l'infortunio all'arbitro, la speranza è che la terza sia la volta buona. Questa sera alle 2030 recupero al Galli di Baveno. Rossoneri con l'obbligo di muovere la classifica e feriti dopo la clamorosa sconfitta a Borgovercelli con la No.Ve, in 8 contro 11

Anche Gravellona nel mirino dei topi d'appartamento

Continua l'ondata di furti che sta colpendo diversi comuni nel Vco e nel Novarese. A questa triste regola non fa eccezione Gravellona Toce, dove nelle ultime settimane c'è stata un'esclation di furti in appartamenti, villette e garage. Un fenomeno che ha spinto il consigliere leghista Mario Geraci a chiedere un intervento immediato da parte dell'amministrazione e delle forze dell'ordine. “ Dobbiamo assolutamente-così l'esponente cittadino del Carroccio-  implementare il servizio di videosorveglianza in città, pagare straordinari alla polizia municipale e pattugliare il territorio nelle ore notturne. Se non bastano le forze dell'ordine siamo pronti ad organizzare   ronde volontarie coinvolgendo tutte le associazioni presenti sul territorio per aiutare polizia e carabinieri segnalando persone sospette: purtroppo questa maledetta crisi economica porta molte più persone a delinquere .
Ho ricevuto-aggiunge Geraci- molti messaggi di ragazzi pronti a vigilare e rendersi utili per la sicurezza dei nostri cittadini .I cittadini ci chiedono sicurezza e  bisogna intervenire al più presto.
Le famiglie non si sentono più al sicuro, vogliamo vedere pattuglie vigilare  la nostra città durante tutta la giornata  e invece di assumere personale dell'ufficio  tecnico sarebbe meglio implementare il  personale della polizia municipale-conclude il consigliere leghista. Il sindaco da parte sua assicura che tutti sono al lavoro per garantire la sicurezza della comunità gravellonese. “ Abbiamo organizzato dei turni serali per gli agenti della municipale, ci siamo confrontati con le forze dell'ordine e non siamo con le mani in mano. Dico però di non cavalcare troppo il problema: è giusto che ognuno sorvegli la propria abitazione anche di notte, ma sono contrario a ronde che poi possono creare problemi di altro genere-spiega Morandi

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