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Sab24082019

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Busta sospetta Equitalia, ieri azione dimostrativa

“Solo” un'azione dimostrativa. Fortunatamente, le analisi effettuate fino alla tarda serata di ieri all'istituto Zooprofilattico di Torino hanno escluso che nella polvere giallognola trovata nelle buste recapitate in diverse agenzie di Equitalia del Nord Italia fossero contenute sostanze tossiche. I tre dipendenti e l'addetto delle Poste che sono venuti a contatto con la busta sono rimasti in via precauzionale al Dea dell'ospedale Castelli fino all'arrivo degli esiti dell'esame. Gli altri dipendenti, in tutto 18, sono rimasti chiusi in “quarantena” in ufficio per tutto il giorno, e sono poi stati rimandati a casa verso le 19,15. Le indagini per risalire agli autori del gesto che ha comprensibilmente scatenato parecchio allarme proseguono, condotte dalla Digos della Questura. La missiva, consegnata quella stessa mattina dall’addetto di Poste Italiane, indicava come mittente uno studio legale di La Spezia, ma sul francobollo era impresso l’annullo postale del Centro Meccanizzazione Postale di Verona.
A Novara invece nuovo allarme questa mattina: nella sede di Equitalia, dove non sono giunte buste ieri, è arrivato un pacco sospetto. I responsabili hanno fermato il pacco all'esterno degli uffici, così che non è stato necessario provvedere all'evacuazione. Sul posto sono arrivati i carabinieri di Novara con il loro nucleo di indagini scientifiche ed è iniziato l'esame del reperto, senza che sia stata notata la presenza di sostanze nocive.

Finisce in parlamento l'aggressione della donna di Villadossola

Finisce in Parlamento la vicenda dell'aggressione da parte di un migrante ad una donna di Villadossola,  episodio avvenuto lo scorso agosto. A presentarla è il deputato Gaetano Nastri di Fdi-An, che nello scritto ripercorre l'intera vicenda di Villadossola, riportano i provvedimenti assunti poi dalla magistratura nei confronti del migrante che prima era ospite a Villadossola e ora si trova agli arresti domiciliari a Madonna del Sasso. A render nota l'iniziativa di Nasti è stato il rappresentante locale di Fdi-An, Luigi Songa.

Nella sua interrogazione Nastri evidenzia ''la gravità e l'allarmante situazione in tema di sicurezza e di tutela dei cittadini in Piemonte, in particolare nei territori della provincia del Verbano Cusio Ossola e a Domodossola e Villadossola''. Chiede di ''innalzare i livelli di protezione e di presidi nei riguardi in quest'area. Risulta poi urgente ed essenziale fare delle verifiche sulla regolarità dei tanti extracomunitari, che vivono in condizioni fuori legge, come peraltro dimostrano i fatti esposti

Rimandati a casa i dipendenti di Equitalia ancora in ufficio. 4 restano al DEA ma stanno bene

Sono stati rimandati a casa i dipendenti di Equitalia rimasti chiusi in ufficio per tutto il pomeriggio. I quattro che invece sono venuti a contatto con la busta si trovano ancora in via precauzionale all'astanteria del Dea dell'ospedale Castelli, in attesa dell'esito degli esami che arriveranno in tarda serata dall'istituto zooprofilattico di Torino. Stanno comunque bene e al momento non ci sarebbe particolare preoccupazione. Continuano le indagini della Polizia per individuare i responsabili dell'invio delle lettere contenente la polvere sospetta.

 

Busta sospetta recapitata a Equitalia. 4 dipendenti portati al Dea del Castelli

Uomo arrestato dai Carabinieri di Castelletto per furto e lesioni

Un cinquantaseienne domiciliato a Settimo Torinese, ma originario della Romania, è stato arrestato  dai carabinieri della stazione di Castelletto Ticino dopo aver messo a segno un furto, al supermercato “Il Gigante” in fregio alla statale 32 Ticinese, nel territorio di Varallo Pombia. Il malvivente nel pomeriggio di ieri, quando ormai stavano scendendo le ombre della sera, è entrato nel supermercato e si è appropriato di merce varia per un importo superiore ai 600 euro.  Vistosi sorpreso dall’addetto alla sicurezza, l’uomo lo ha colpito con violenza con un calcio ed è scappato.  Aveva caricato già la merce sottratta sulla sua auto quando è intervenuta una pattuglia dei carabinieri di Castelletto che lo ha colto con il bottino ancora in auto. Nella perquisizione i militari hanno rinvenuto anche altra merce rubata ben nascosta in macchina per un importo attorno ai mille euro.  Arrestato, è stato associato alle carceri di Novara. Dovrà rispondere di furto e lesioni al vigilante.  Tutta la merce è stata restituita ai legittimi proprietari.

Donna investita a Verbania sulle strisce pedonali, le sue condizioni non sarebbero gravi

Investimento intorno alle 17,30 di oggi a Verbania in Corso Cobianchi sulle strisce pedonali nei pressi della Banca Intesa. Un Porter Piaggio che procedeva dal lago verso il centro della città ha travolto una donna. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia Municipale e l'ambulanza. Le condizioni della signora fortunatamente non sarebbero gravi.

Busta sospetta recapitata a Equitalia. 4 dipendenti portati al Dea del Castelli

Anche negli uffici di Equitalia a Fondotoce è scattato oggi l'allarme per le buste contenenti polvere sospetta recapitate anche in quelli di Milano, Torino, Bologna, Aosta e Biella e all'Agenzia delle entrate di Cuneo. Sul posto sono arrivati i Vigili del fuoco del comando provinciale che protetti dallo scafandro hanno sigillato tutto in un contenitore ermetico che poi è stato consegnato alle forze dell'ordine che lo hanno trasportato a Torino all'Istituto zooprofilattico dove si svolgeranno le analisi. Nel capoluogo del Piemonte infatti è stata attivata la task force per la lotta al bioterrorismo a seguito delle numerose buste sospette inviate questa mattina in diverse sedi Equitalia del Nord Itlaia. La task force, diretta da Alessandro Dondo, analizza il contenuto dei plichi per individuare possibili tracce di antrace, peste, brucellosi e tularemia, principali agenti di bioterrorismo indicati dalle organizzazioni internazionali. Queste malattie, spiega lo Zooprofilattico, si diffondono velocemente tra le persone: i primi sintomi possono comparire già dopo un'ora dalla inalazione delle spore del batterio e hanno un alto tasso di mortalità. La prima busta in analisi, secondo quanto appreso, è quella pervenuta alla sede di Aosta, dove 10 persone sono state visitate a scopo precauzionale all'ospedale Parini. Nessuno dei dipendenti sotto osservazione ha mostrato sintomi evidenti di intossicazione, ma i due che hanno maneggiato la busta sono stati sottoposti a una terapia antibiotica preventiva. Apparentemente la polvere recapitata a Verbania sembrerebbe la stessa contenuta nelle altre buste. L'ufficio è stato chiuso. Quattro dipendenti che hanno toccato la busta sono stati trasportati al Dea dell'ospedale Castelli per essere sottoposti agli esami necessari per accertare l'assenza di complicazioni dovute al contatto con la polvere. Starebbero bene. Altri cinque dipendenti sono rimasti negli uffici tutto il pomeriggio. Le indagini sono in corso ad opera della Digos.

Parricìdio Renco. Corte d'Appello conferma assoluzione per Danilo Tosi

La Corte d'Appello ha confermato la sentenza di assoluzione per vizio di mente nei confronti di Danilo Tosi, difeso dall'avvocato Gabriele Pipicelli, che il 9 settembre del 2014 aveva ucciso il padre Gianni nella loro casa di Renco a Verbania. Il pm Nicola Mezzina aveva infatti appellato la sentenza del Gup di Verbania che, alla luce della perizia psichiatrica discussa in incidente probatorio, aveva stabilito che Tosi fosse incapace di intendere e volere. Il giudice aveva anche disposto nei confronti dell'ex elettricista , ritenuto socialmente pericoloso, il ricovero per 10 anni in una residenza per l'esecuzione di misure di sicurezza sanitaria (struttura che ha preso il posto degli ospedali psichiatrici). Oggi il procuratore della Corte d'Appello aveva chiesto ai giudici l'esecuzione di una nuova perizia, ma la Corte ha ritenuto che non fosse necessaria e ha confermato l'assoluzione.

Tosi aveva massacrato il padre con un batticarne in cucina e poi con un paio di forbici, dopo una banale discussione domestica. I Carabinieri lo avevano trovato sul balcone che urlava frasi sconnesse e deliranti. Da quando aveva perso il lavoro, viveva quasi sempre in casa con i genitori, prendendosi cura della madre malata. “Grande soddisfazione – commenta l'avvocato Pipicelli - perché comunque la linea difensiva che abbiamo seguito, con la richiesta di perizia psichiatrica in incidente probatorio accolta dal Gip si è rivelata vincente”. Tosi si trova tuttora nella struttura di Bra dove viene curato e le sue condizioni sono buone.

Busta polvere sospetta recapitata a sede verbanese Equitalia

Alcune buste contenenti una polvere sospetta sono state recapitate questa mattina alle sedi diEquitalia di Milano, Torino, Bologna, Aosta, Biella e Verbania,e all'Agenzia delle entrate di Cuneo. L'allarme è scattato verso le 11. Sul posto sono intervenute le forze dell'ordine, oltre alreparto Nbcr dei vigili del fuoco che sta analizzando la polveretrovata all'interno dei plichi. In alcuni casi le persone che si trovavano all'interno degli uffici e i postini che hanno consegnato le buste sono state condotte in pronto soccorso invia precauzionale.(ansa)

Peli ed escrementi dal balcone: coppia condannata

E' stato condannato a 4 mesi e una multa di 300 euro per imbrattamento e per furto di corrispondenza Giuseppe Vasile, poliziotto, e multa di 600 euro per la moglie Antonina Coppola, infermiera (entrambi con sospensione condizionale e non menzione). Si è chiuso così il processo iniziato con l'accusa di stalking nei confronti della coppia, che vive in un condominio a Verbania Trobaso, dopo la denuncia dei vicini, che si sono costituiti parte civile, ottenendo un risarcimento in tutto di 5 mila euro. Secondo i vicini, i due avrebbero reso loro la vita impossibile lanciando dal balcone acqua, peli ed escrementi di animali, facendo rumori molesti, oltre a dispetti continui. Vasile doveva anche rispondere di furto di corrispondenza, in base alle immagini di una telecamera nascosta dalla Polizia nei pressi della cassetta delle lettere del condominio. Il pm Guido Dell'Agnola aveva chiesto la condanna a 2 anni per Vasile e a 1 anno e 8 mesi per la donna, oltre a un risarcimento complessivo di 35 mila euro. L'avvocato difensore della coppia Massimo Vairetti ha invece descritto come un “romanzo fantasy” la denuncia dei vicini e chiesto l'assoluzione per i suoi assistiti. Il giudice Rosa Maria Fornelli non ha ritenuto che sussistessero i presupposti per il reato di stalking e ha derubricato l'accusa in quella decisamente meno grave di imbrattamento.

E' Fabio Iddiolosà il giovane valstronese morto stamattina in un incidente a Gravellona

E' Fabio Iddiolosà, 25 anni, di Valstrona, la vittima del terribile incidente avvenuto questa mattina nella galleria del Bocciol a Gravellona Toce. Intorno alle 9,40 l'utilitaria, una Fiat Punto, a bordo della quale stava viaggiando il giovane in direzione Gravellona, per cause ancora al vaglio della Polizia Stradale, ha dapprima urtato il guard rail per poi finire sulla corsia opposta. Inevitabile l'impatto frontale con un autotreno che viaggiava verso Omegna. Il giovane ha perso la vita sul colpo. Inutili i tentativi di rianimarlo da parte dei sanitari del 118. Sul posto anche i Vigili del fuoco e i Carabinieri. La Polizia Stradale ha effettuato i rilievi. La galleria è rimasta chiusa al traffico per diverse ore. Fabio stava andando al lavoro alla Dear di Gravellona Toce, azienda che si occupa di distribuzione di prodotti per la casa. Sotto choc il conducente dell'autotreno, un cinquantasettenne, rimasto illeso.

 

Incidente galleria Bocciolo, la vittima risiedeva in Valle Strona

Incidente galleria Bocciolo, la vittima risiedeva in Valle Strona

Risiedeva in Valle Strona il 25enne morto questa mattina nell'incidente avvenuto attorno alle 9.30 all'interno della galleria Bocciolo.  La Polizia stradale sta procedendo negli accertamenti per verificare la dinamica dell'incidente costato la vita a  I.F.

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