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Lun24022020

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Ipovedenti, Apri Vco organizza una serata con lo psicologo

L’aula magna dell’Asl a Omegna ospita lunedì sera un momento di confronto sulle tematiche legate agli ipovedenti.. Promossa dall’Apri Vco, la serata vedrà la partecipazione dello psicologo Antonio Filiberti. “ Sono molteplici per questioni che una famiglia che ha in casa persone con problemi alla vista deve affrontare. Primo fra tutti è quello di riuscire a rendere autonome queste persone “ ha spiegato il medico presentando il convegno assieme alla presidente di Apri Vco, Laura Martinoli. L'appuntamento è per le ore 21 di lunedì 14 novembre.

Vb: buoni risultati di ''Apribottega''

A un paio di settimane dall’avvio del bando Apribottega a Verbania, i primi risultati sono incoraggianti: 27 le domande pervenute, 17 persone sono al secondo incontro, 3 iter sono già in fase avanzata: quelli per una nuova merceria in via Repubblica gestita da un over 40, un altro over 40 vorrebbe aprire una pasticceria nella parte alta di Intra, via Baitettini infine dovrebbe ospitare un nuovo segmento di prodotti per neonati. Si sta concretizzando anche una quarta attività commerciale legata ai servizi alla persona.

Ricordiamo che Apribottega è il bando lanciato dal Comune di Verbania con una copertura finanziaria di 40 mila euro per il 2016 per sostenere anche economicamente il commercio in città tramite l’apertura di nuovi negozi. Il bando favorisce i residenti a Verbania, gli under 35, l’apertura di attività nelle vie commerciali desertificate in zone come Trobaso, via De Bonis, via Tacchini, Pallanza. Collaborazione con la cooperativa AURIVE per lo sportello dedicato a Palazzo Pretorio in piazza Ranzoni e sportello informativo pure presso la Camera di Commercio di Baveno. <Tutto è molto tempestivo> spiega l’assessore al commercio Giovanni Alba, evidenziando i tempi stretti nei quali le domande vengono valutate. Le agevolazioni prevedono un contributo a fondo perduto fino a 3500 euro, l’esenzione TARI per almeno 1 anno e, per chi fa un contratto d’affitto, la riduzione dell’IMU del 50% che agevola la parte proprietaria. <La risposta è convincente – commenta Alba-, spero prosegua nel tempo. Non abbiamo attese miracolistiche ma si tratta di un progetto condiviso e sono molto fiducioso> conclude l’assessore.

Lunedì, appuntamento con la SuperLuna

Lunedì sera tutti con gli occhi al cielo, è notte di SuperLuna: la luna piena più grande e luminosa degli ultimi 68 anni; il nostro satellite si troverà alla distanza minima dalla Terra e allo stesso tempo in fase di luna piena. Per averne una ancora più grande – spiegano gli esperti - dovremo aspettare fino al 2034.

Secondo le stime della Nasa la SuperLuna di lunedì sarà, rispetto alle lune piene più lontane, più grande del 14% e più luminosa del 30%.

Qualche nuvola nel Vco purtroppo però potrebbe rovinare lo spettacolo.

I frontalieri vigezzini ricordano Diego, Alberto e Catherine

E' il giorno del ricordo per i frontalieri che esattamente 23 anni fa persero tre giovani amici, quando un grosso masso si staccò dalla galleria di Olgia e  colpì in pieno la macchina con a bordo Diego, Alberto e Catherine. Sono le 5 e mezza del pomeriggio di quel tragico 11 novembre del 1993 e la strada delle Centovalli è percorsa da centinaia di lavoratori che fanno ritorno in Ossola dopo la giornata di lavoro in Canton Ticino. Tra loro vi è anche Alberto Bergamaschi, 30 anni, di Malesco. La sua auto ha  da poco superato il confine di Camedo ed ha percorso solo un chilometro della tortuosa statale 337 quando viene investita in pieno da un grosso masso che si stacca dal pendio sovrastante la galleria di Olgia. Il pesante macigno non lascia scampo ad Alberto, alla fidanzata Catherine Zurbriggen, 24 anni, che gli siede accanto e al fratello Diego, 38 anni, che era seduto sul sedile posteriore. Si parlò subito di tragedia annunciata. La pericolosità del versante instabile era nota, una spada di Damocle che pendeva sul capo delle migliaia di frontalieri in transito quotidianamente lungo quel tratto di strada. Da allora l'Associazione Frontalieri Valle Vigezzo, poi confluita nel Coordinamento provinciale dei frontalieri del VCO, ha richiesto a gran voce la definitiva messa in sicurezza della statale.
I primi fondamentali lavori sono stati effettuati con la costruzione della galleria di Paiesco, nel tratto compreso tra Masera e Druogno. Ora si attende la sistemazione definitiva del tratto da Re al confine di Camedo-Ponte Ribellasca; lavori per i quali esiste già un progetto. Un intervento da 70 milioni di euro che interesserà poco più di 5 chilometri di statale, sui quali si interverrà in tre punti:
quello appena fuori dall'abitato di Re; poi il tratto successivo di un
chilometro e mezzo dopo la frazione di Meis; quindi il tratto finale verso il confine. La strada, che sarà allargata sino a 8 metri e
mezzo di carreggiata, vedrà anche la costruzione di  nuovi viadotti e due gallerie.
In ricordo di Diego, Alberto e Catherine domani, alle 18 nella chiesa parrocchiale di Malesco, verrà celebrata una santa messa.

Treni troppo rumorosi. Sindaci incontrano Rfi

Denunciano da qualche tempo crepe negli stabili gli abitanti di Arona che risiedono accanto alla linea ferroviaria del Sempione Milano Domodossola. La causa sarebbero i treni in transito, in particolare quelli che trasportano merci. La segnalazione è arrivata anche all’Associazione Pendolari che ha fatto sua la protesta nel confronti di Rete Ferroviaria Italiana. Le più colpite sono le residenze ubicate proprio ai lati della linea, ma rilievi hanno evidenziato fessurazioni anche a centinaia di metri dalla ferrovia. Del fatto se ne è fatto interprete anche il sindaco di Arona Alberto Gusmeroli, quello di Meina Fabrizio Barbieri e il vice-sindaco di Lesa Augusto Bertolio. Insieme ai vertici dell’Associazione Pendolari Domodossola - Milano hanno incontrato i vertici di Rfi ai quali sono state fatte rilevare le criticità emerse attraverso una precisa documentazione fotografica. Lamentele sono state avanzate anche per i rumori, in particolare al passaggio dei treni merci, che si percepiscono nelle ore notturne. Per quanto riguarda Arona la richiesta formulata è che i treni merci rispettino una velocità più moderata al passaggio dal centro abitato. La risposta da parte dei funzionari di Rete Ferroviaria Italiana è che il problema del rumore è all’attenzione del Ministero dell’Ambiente. I tempi però non sarebbero per niente tempestivi. Il problema rumore su Arona verrebbe risolto otto anni dopo la stesura del progetto e la sua approvazione. Gli stessi tempi potrebbero essere riservati sia per Meina che per Lesa.   I vertici di Rfi si sono dati tre settimane di tempo per studiare le problematiche e per mettere mano ad iniziative atte a risolverle, se non totalmente almeno per limitarle il più possibile. Trascorso tale periodo i vertici dell’Ente ferroviario si sono detti disponibili a incontrare di nuovo gli amministratori locali per fornire loro le adeguate risposte alle segnalazioni avanzate.

Teresio Valsesia ospite a "Il Sasso nello stagno". Appuntamento alle 20.35 su Vcoazzurratv

Su Vcoazzurratv nuova puntata de "Il Sasso nello stagno". Ancora un ospite eccellente nel salotto del direttore Maurizio De Paoli. Si tratta dello scrittore e giornalista Teresio Valsesia. Grande esperto di montagna per passione, Valsesia racconterà ai telespettatori dell'emittente di Fondotoce la sua vita fra giornali e vette. " Il Sasso nello stagno" è in onda venerdì alle 20.35. Repliche sabato alle 17 e domenica alle 14.

Regione presenta il bilancio sociale

Nel 2015 la Regione Piemonte ha impegnato otto miliardi e 422 milioni del suo bilancio nella sanità, 44,6 milioni per i servizi socio-assistenziali, 13,5milioni per sostenere la domiciliarità di 14 mila disabili non autosufficienti, 31 milioni per il sostengo agli anziani non autosufficienti, oltre 57 milioni per l'istruzione e quasi 300per sostenere l'economia. Sono questi i dati più salienti contenuti nel Bilancio sociale 2016, presentato questa mattina a Palazzo Lascaris, presenti il presidente del Consiglio regionale Mauro Laus e il vicepresidente della Giunta, Aldo Reschigna.   Sul fronte sanitario, il Bilancio sociale evidenzial'assunzione di 1.500 persone in deroga al blocco del turn over,il riordino della rete ospedaliera e la creazione di 1.300 postiletto 'di continuità assistenziale', dedicati ai soggetti chenon dispongono di un supporto domiciliare adeguato.   Il capitolo welfare ha visto la Regione trasferire a 53 entigestori dei servizi socio-assistenziali risorse destinate aun'utenza che copre circa il 6% della popolazione piemontese.    L'istruzione ha ottenuto 11 milioni per gli assegni distudio, 8,3 milioni per l'assistenza scolastica, 17,3 milioniper quasi settemila borse di studio universitarie, 12 per lamanutenzione degli edifici, 19 per la costruzione di nuovescuole. Tramite mutuo sono stati inoltre recuperati 65 milioniper gli interventi di edilizia scolastica dei prossimi anni.   Sul fronte del sostegno all'economia 71,55 milioni sonoandati a favore di interventi legati a sviluppo e competitività,21,68 al turismo, 140 alle politiche del lavoro, 58,24all'agricoltura, 4,26 al settore dell'energia, inclusi gliinvestimenti per la diversificazione delle fonti. (ANSA).

Proposta di legge per la rendicontazione delle spese per gli immigrati

''Se fermiamo il giro di affari che c'è alle spalle, fermeremo anche l'arrivo degli immigrati''. Lo sostiene Giovanni Donzelli, 41 anni, capogruppo di Fdi-An in Regione Toscana.

Donzelli è arrivato a Domodossola per parlare della proposta di legge con la quale si intende regolamentare e rendere trasparente la gestione degli immigrati.

''Tagliabusinessimmigrati'' è il nome della proposta tesa a far sì che le cooperative debbano rendere pubbliche le spese sostenute per l'accoglienza. La proposta parte dal presupposto che chi gestisce l'accoglienza oggi non deve rendicontare cosa spende. E questo grazie ad una legge del 1995.

Spiega Donzelli: ''In Italia sono arrivati 160 mila profughi, di questi 127 mila sono stati gestiti attraverso percorsi di emergenza che permettono di non rendicontare le spese. Le cooperative, che si sono tuffate nel giro degli affari dell'immigrazione, presentano solo l'elenco dei profughi e basta. Noi chiediamo trasparenza su come si spendono i soldi degli italiani. Chiediamoci perché la Spagna che ha un'enclave in terra africana ed è più vicina all'Africa abbia solo un sesto dei profughi rispetto a noi? Semplicemente perché da loro non lucrano sugli immigrati''.

La raccolta firme a sostengo della legge, che sarà presentata da alcune regioni italiane, in testa la Toscana , avviene sia online oppure ma anche ai banchetti che Fratelli d'Italia allestiranno in provincia.

Riapre domani il ponte sul Vevera

Riapre domani venerdì 11 novembre il transito veicolare sul torrente Vevera ad Arona nella vecchia strada che unisce Arona con il comune di Oleggio Castello. Il ponte era stato chiuso nel mese di agosto per dei cedimenti della banchina a seguito degli eventi alluvionali dal lato Arona. In un paio di mesi la ditta la Cabrini Albino, incaricata per la messa in sicurezza la struttura, ha ripristinato le spallette del ponte, il terrapieno che sorregge la strada e le banchine. Sono state posate delle staccionate di protezione in legno, predisposta la parte in terra per la semina dell’erba e rifatto completamente il manto bituminoso. Il tutto per un importo preventivato di 108 mila euro. Ha seguito i lavori lo studio tecnico Cerri - Perazzoli di Nebbiuno mentre la progettazione delle opere è stata eseguita dall’ingegner Paganelli Azza del Comune di Arona.        

Arona, modifiche alla viabilità in via San Carlo. Torelli presenta interrogazione

Alla proposta di invertire il senso unico in via San Carlo, la strada che dal municipio passa davanti all’ospedale di Arona e poi sfocia in via Cantoni, interviene la consigliera di minoranza Carla Torelli che manifesta tutta la sua contrarietà. La via è a senso unico discendente da nord verso sud e consente l’accesso al nucleo storico della città. E’ a zona a traffico limitato dalle 20 della sera sino alle 7 del mattino successivo. La proposta che esce dall’Amministrazione guidata dal sindaco Alberto Gusmeroli è di invertire il senso di marcia da sud verso nord. Questo perché con il senso unico di lungolago Marconi si sono venuti a trovare due sensi unici con la stessa direzione di marcia paralleli tra loro. Infatti a seguito della chiusura del lungolago, e' rimasta una sola possibilità di attraversamento della città per dirigersi verso Stresa e l'alto lago. In una interrogazione la Torelli scrive:< L'ipotesi ventilata dell'inversione di via San Carlo  risulta quanto mai precaria e numerose sono le controindicazioni che si verrebbero a creare. L'unica via d'uscita verso nord è il transito in viale  Berrini per cui, in caso di incidente su tale tratto, il traffico di Arona risulterebbe paralizzato. Per questo Andrebbe forse rivisto il piano del traffico progettato parecchi anni. A causa della mancanza di una vera e propria circonvallazione, la soluzione, che mi permetto di suggerire, realizzabile in tempi brevi, sarebbe quella di rendere a doppio senso via Cantoni creando una rotonda alla fine di via Roma>. La segnalazione della consigliera del Gruppo misto prende ancor più significato dal momento che nel 2017 è annunciata la chiusura totale al traffico di via lungolago Marconi. Provvedimento che, inevitabilmente, riverserà verso il centro della città tutto il traffico veicolare che in passato transitava dal lungolago.

Da Piedimulera un no deciso alla centrale di Interconnector

Il 25 novembre i Comuni che non lo hanno ancora fatto si ritroveranno con Terna e Regione per firmare il protocollo di intesa sul progetto Interconnector, cioè le due linee ad alta tensione che trasporteranno energia dalla Svizzera alle industrie della Lombardia, più la costruzione di un mega impianto di trasformazione nella piana dell'Ossola.

Ma Piedimulera mette le mani avanti. ''Se il 25 novembre sul protocollo troveremo ancora l'ipotesi che la centrale di trasformazione potrebbe essere realizzata a Piedimulera non firmeremo nulla'' dice categorico il sindaco di Piedimulera, Alessandro Lana, che ribadisce il ''no'' della sua amministrazione alla centrale di trasformazione nel territorio comunale.

''Terna ipotizza come soluzioni Vogogna e Piedimulera - spiega Lana - . Non non la vogliamo e per questo va tolta questa ipotesi dal progetto. Altrimenti non firmeremo''.

Il tema sarà discussioin consiglio comunale. Nella seduta di sabato mattina, il consiglio approverà un ordine del giorno contro la centrale e sul progetto Interconnector. ''Coinvolgeremo anche la minoranza poiché il nostro Comune è irremovibile'' dice Lana.

A proposito del progetto Interconnector Svizzera Italia, Lana parla chiaro: ''Non mi entusiasma per nulla. L'opera non serve al nostro territorio ma lo sfrutta e basta. Ma se si deve fare, occorrono garanzie ben precise''.

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