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Ven13122019

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Contro le truffe agli anziani Polizia lancia campagna " Non siete soli ...#chiamatecisempre"

Prosegue senza sosta l’impegno della Polizia di Stato contro il fenomeno della truffa agli anziani attraverso la campagna “Non siete soli … #chiamatecisempre “. L’iniziaitva si concretizza in due spot ideati da Gianni Ippoliti, con la collaborazione degli attori Fabiana Latini e Giovanni Platania.

Questa mattina il primo dei due spot è stato lanciato attraverso il profilo Facebook della Polizia di Stato. Nei trailers vengono mostrate le truffe più ricorrenti, come per esempio, quelle fra le mura domestiche, dove i malfattori si spacciano per forze dell’ordine o per tecnici del gas.

L’obiettivo è quello di sensibilizzar ei cittadini ad essere quando alla porta si presenta uno sconosciuto. Il messaggio che viene lanciato è semplice e preciso : abbiate maggiore prudenza e chiamate la Polizia.

Sono purtroppo tanti gli episodi in cui i cittadini “ over 65” vengono avvicinati e raggirati. I Cai registrati, infatti, a livello nazionale. Mostrano un aumento del 19% nel promo semestre del 2016 rispetto allo stesse semestre dell’anno precedente.

Questo anche grazie alle campagne di sensibilizzazione portate avanti dalla Polizia che anno prodotto due effetti positivi : il primo che gli anziani adesso sono sempre più informati riguardi ai raggiri di cui possono rimanere vittime e, sempre più spesso, riescono loro stessi a sventare le truffe; il secondo consiste in un’accresciuta consapevolezza del fenomeno da parte dei cittadini che adesso hanno una maggiore capacità di reazione e denunciano questi reati, riducendo il sommerso e rendendo possibili le azioni repressive.

In questi casi, come dice Gianni Ippoliti “ Non siete soli …#chiamatecisempre”

Nuovo terremoto per Veneto Banca. Anselmi lascia la presidenza

Beniamino Anselmi lascia la presidenza di Veneto Banca restando però consigliere. Ufficialmente la decisione è motivata da un maggiore impegno nell’area "Information & Communication Technology". In realtà la decisione avrebbe motivazioni diverse. In ambienti ben accreditati, si vocifera alla base vi siano divergenze rispetto ai piani di avvicinamento con la Popolare di Vicenza. Chi conosce Anselmi lo descrive come banchiere “vecchio” stile, pronto a discutere i piani di integrazione con il mondo sindacale per rendere il più possibile ogni scelta condivisa. Di parere diverso sarebbe il presidente Mion. Già perché in caso di fusione si ipotizzano tagli per 2500 unità complessivi. Dunque un nuovo terremoto in casa Veneto Banca. La situazione che si sta vivendo a Montebelluna viene monitorata con la giusta attenzione anche dal più lontano Piemonte. “ Abbiamo già proclamato lo stato di agitazione. La situazione non è facile. Per il omento ci atteniamo rigorosamente all’orario, niente straordinari, ma siamo anche pronti a passare allo sciopero “ fa notare Aldo Sebastiani della Fabi Cgil Novara e Vco. La situazione in effetti è complessa. Il matrimonio con la Popolare di Vincenza tiene con il fiato sospeso i rappresentanti dei lavoratori del comparto bancario. “ Abbiamo fanno notare su tutti i tavoli di discussione cosa comporta una fusione. Ci sarà una sovrapposizione di sportelli con inevitabili tagli “ aggiunge Sebastiani. Non è il caso del Piemonte però. “ No questo non ci riguarda ma noi abbiamo aperta la partita della direzione di Intra. In una logica di fusioni e di risparmi ci chiediamo come verranno collocate le circa 200 persone che qui lavorano “. Se il quadro non fosse già preoccupante occorrerebbe ancora parlare delle perdite accumulate dalle due banche negli ultimi 6 mesi e i contenziosi aperti con i vecchi azionisti.

Arrivo dei profughi a Re. Il sindaco teme tensioni

Dopo Craveggia i profughi sono ora arrivati anche a Re. Da lunedì sera un gruppo di otto migranti è ospite di una struttura privata del paese vigezzino. L'arrivo degli immigrati ha però prodotto una reazione di timore e rabbia da parte del sindaco, colto di sorpresa: "Non ne sapevamo nulla, ci hanno avvisati all'ultimo - sbotta  Oreste Pastore  -. Avevo già rimarcato alla prefettura che sul nostro territorio non abbiamo strutture comunali libere e idonee per l'accoglienza di nuovi profughi e pensavo che questo bastasse. Ora l'amara sorpresa:  sono arrivati 8 migranti accolti in una struttura privata. L'assurdo è che come Comune non si possa avere voce in capitolo: la popolazione è seriamente preoccupata. Siamo un paese di frontiera di soli 800 abitanti". Pastore sgombera però subito il campo da possibili fraintendimenti:  "Non è una mancanza di sensibilità in termini di accoglienza sia ben chiaro, però a  livello di Valle penso che il numero di migranti ospitati sia già congruo, tra l'altro quattro degli ospiti dell'ex casa di riposo di Craveggia prestano attività lavorativa proprio qui a Re e il loro lavoro è apprezzato, sono bravi ragazzi".
Pastore ha però paura che aumentino le tensioni: "Dalla prefettura non mi hanno dato garanzie sul numero degli ospiti: al momento sono otto ma non è escluso ne possano arrivare altri". Il primo cittadino lancia quindi un monito ai suoi colleghi: "La situazione rischia di diventare incontrollabile: il problema non è solo di Re. Ora si è aperta una porta. Non pensino gli altri sindaci vigezzini e più in generale dell'Ossola che tutto sia rimasto come prima. Coi problemi che sta vivendo il Ciss, ora le cooperative hanno mano libera". A breve Pastore convocherà un consiglio comunale aperto, invitando anche il prefetto. Pieno appoggio da parte di Massimo Patritti, capogruppo del gruppo di minoranza di Re "Rinnovamento e Innovazione". "Condivido i timori del sindaco - dice Patritti -. Bisogna attuare con i Comuni limitrofi un'azione coordinata e condivisa, credo che gli enti locali abbiano il diritto di essere maggiormente coinvolti  per poter tutelare il territorio e i suoi abitanti. Mi sento infine di poter affermare di rappresentare una comunità sensibile alla carità umana che non ha intenzione di negare solidarietà a persone bisognose d'aiuto, ma nel contempo nutre parecchie perplessità sulla possibilità d'integrazione in un territorio come quello del comune di Re".

Frontalieri. Sì della Commissione Istituzioni politiche alla presentazione del certificato del casellario giudiziale

Via libera della Commissione istituzioni politiche di Berna alla richiesta ticinese che vuole la presentazione del certificato del casellario giudiziale per tutti i cittadini dell’Unione europea che hanno intenzione di soggiornare o lavorare in Svizzera.

La votazione si è conclusa con un solo voto di scarto , 6 a 5. Tanto basta per far sorridere i ticinesi. La notizia è accolta con cautela sul fronte italiano. Antonio Locatelli, presidente del Comitato frontalieri del Vco spiega : “ Le persone oneste credo non debbano avere alcun timore. Se valutata con occhi svizzeri credo che si tratti di richiesta comprensibile. Si tratta solo di maggiore tutela e prevenzione verso le persone che cercano lavoro o che vogliono risiedere in Svizzera. Per altro occorre tenere conto che presto sarà adottata anche nei confronti degli stessi cittadini svizzeri “.

Nella lettura del sì dato ieri dalla Commissione va aggiunto che si tratta di un primo step. L’intera materia deve infatti ancora passare al vaglio del governo elvetico.

“ Aspettiamo e vedremo – aggiunge ancora Locatelli – “ . Il vigezzino invita però tutti ad una riflessione su quanto accaduto in questi ultimi anni. “ Purtroppo dobbiamo prendere atto che tutte le misure restrittive che si vogliono applicare nei confronti dei frontalieri hanno origini lontane. Il mancato rispetto delle regole del mercato del lavoro in Ticino da parte di alcune imprese italiane che hanno così favorito il dumping salariale in primis ma poi c’è anche il dissesto del mondo del lavoro nelle aree italiane  di confine “.

Rsa Premosello premiata da Onda coi " bollini RosaArgento"

Sono 99 le RSA  premiate oggi da Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna, nell'ambito della prima edizione dei 'Bollini RosaArgento', il riconoscimento su base biennale attribuito alle strutture, pubbliche o private accreditate,attente alla salute, al benessere e alla dignità delle persone ricoverate, in particolare della donna.   Fra queste c'è anche la residenza socio sanitaria di Premosello Chiovenda. In Piemonte il riconoscimento è andato a 15 strutture.
 Uno degli obiettivi dei Bollini RosaArgento è fornire alle famiglie uno strumento di orientamento, sorta di 'tripadvisorsociale', per scegliere il luogo di ricovero più adatto per i propri cari non autosufficienti. I servizi delle strutture premiate, assieme ai giudizi espressi dall'utenza, saranno infatti consultabili sul sito www.bollinirosargento.it tramite un motore di ricerca dedicato, a partire da gennaio 2017.   Le 99 strutture distribuite sul territorio nazionale sono in possesso dei requisiti, identificati da una Commissione di esperti, considerati importanti per garantire la migliore accoglienza degli ospiti, non solo per le caratteristiche socio-sanitarie, ma anche per l'aspetto umano, elemento giudicato essenziale per ottenere il riconoscimento. Sulla base di questi criteri è stato attribuito il massimo riconoscimento (tre bollini) a 12 RSA, 83 hanno ricevuto 2 bollini e 4 strutture hanno ottenuto 1 bollino.

Rotary e Lions finanziano il restauro della tela del Cerano della chiesa di Vagna

Vagna, oggi piccola frazione di Domodossola, un tempo Comune autonomo, si appresta a celebrare, domenica prossima, la festa del suo patrono, san Brizio, cui è dedicata la bella chiesa che conserva alcuni autentici tesori d’arte, tra cui un capolavoro assoluto, un quadro di Tanzio da Varallo, raffigurante la Visitazione.
Un’altra tela pregevole, del ‘700 e attribuita al Cerano, collocata sopra l’altare del Santissimo nome di Gesù, in queste settimane è stata prelevata dalla chiesa e trasferita a Novara, dove è attualmente sottoposta a un attento restauro che dovrà riportarla al suo originario splendore per poter poi essere riportata nella chiesa della frazione domese.
Il restauro – del costo complessivo di 5 mila euro - è stato finanziato congiuntamente dal Rotary Pallanza Stresa e dal Lions Verbano Borromeo. 
Ieri sera, nel corso di un incontro all’Hotel Corona - presenti don Carlo Scaciga, per trent’anni direttore dell’Ufficio diocesano dei Beni culturali e don Vincenzo Barone, vicario episcopale per l’Ossola - il presidente del Rotary, Maurizio De Paoli, ha consegnato al parroco di Vagna, don Lino Romanello il contributo del suo club.
La consegna del contributo del Lions Verbano Borromeo da parte del presidente Mottini avverrà invece venerdì 11 novembre. L’intervento di restauro dovrebbe concludersi entro Natale.   

C'è la richiesta formale per la nuova LIDL a Pallanza. A Suna resterebbe comunque un punto vendita

Presentata qualche settimana fa la richiesta formale da parte di LIDL per la realizzazione del nuovo supermercato a Pallanza. Dobrebbe sorgere all’altezza della rotonda del tribunale, recuperando le aree dismesse in viale Azari/Corso Nazioni Unite dell’ex Ghioni Auto, degli ex uffici Enel e anche nello spazio dell’albergo Villa Lidia. Da anni si parlava di questa nuova realtà in città e di un trasloco dall’attuale sede di Suna ma tra i punti fermi imposti dall’amministrazione c’è comunque il mantenimento di un punto vendita a servizio della comunità sunese.
 
<E’ stata fatta la conferenza dei servizi, stiamo attendendo integrazioni da parte dell’azienda. Verosimilmente a fine mese la richiesta passerà in commissione e dovrà poi essere votata dal consiglio comunale> spiega la sindaca Silvia Marchionini.
 
Sarà dunque il parlamentino verbanese a dover dare l’ultima parola, <Trattandosi di una struttura di medie dimensioni, per metrature superiori la competenza è regionale> precisa l’assessore al commercio Giovanni Alba.
Lo stesso spiega come la proposta formulata sia in fase di valutazione, andranno approfonditi alcuni temi: dalla rilevanza pubblica del progetto all’impatto sulla viabilità, fino al carico urbanistico.
 
Dovranno essere realizzati parcheggi sotterranei e previsti oneri aggiuntivi, un iter che dovrebbe avere una risposta nel giro di due mesi; qualora ci fosse il via libera, il nuovo supermercato potrebbe essere realizzato in un anno circa.
 
Importante il riflesso sul numero dei posti di lavoro, va da sé che col mantenimento di un punto vendita a Suna e con la nuova struttura di Pallanza ci saranno delle assunzioni: previsti, tra quelli già esistenti e quelli nuovi, un centinaio di occupati.
 
 

Un osservatorio per gli infortuni in edilizia. Lo hanno chiesto i sindacati al Prefetto

Un osservatorio per monitorare l’andamento degli infortuni nei cantieri del Verbano Cusio Ossola. E’ quanto hanno chiesto le organizzazioni sindacali del comparto edili al Prefetto Olita a margine del presidio convocato questa mattina fuori dai cancelli di Villa Taranto. Una mobilitazione nata dopo l’ultimo infortunio mortale di poche giorni fa a Gravellona e dove ha perso la vita un giovane ossolano. “ La strage continua ed il territorio del Vco non ne è immune “ spiegano le segreterie di categoria degli edili di Cgil Cisl Uil. Un tema tornato di scottante attualità a livello locale e al quale il Prefetto ha manifestato grande interesse. “ Per il Verbano Cusio Ossola – spiega Luca Bartolini della Fillea Cgil Novara Vco – la creazione di un osservatori dedicato all’edilizia sarebbe fatto nuovo. Credo ne valga la pena. Sarebbe l’occasione giusta per mettere attorno allo stesso tavolo tutti gli attori “.

I numeri del resto parlano chiaro : in Piemonte da luglio ad oggi i morti nell’edilizia sono stati 6. “ Nonostante la crisi economica, il comparto edile continua ad evidenziare morti bianche “ spiegano ancora i rappresentanti dei lavoratori. Da inizio anno a fine ottobre i morti targati edilizia sono stati 97. Le statistiche dicono che c’è stato un balzo in avanti del 28%. Dato nuovo è l’aumento dei morti over 60. “ Perché usurati – fanno notare fonti sindacali -. Si tratta di persone che non dovrebbero più sollevare pesi o stare su impalcature ma essere in pensione. Molto spesso gli infortuni in edilizia sono il frutto di una concausa fra questioni tecniche, ambientali e organizzative “.

Con ogni probabilità a breve tornerà regolare la circolazione lungo la SS 34 a Cannobio

Si sta completando la pulizia dell'area, con ogni probabilità nel tardo pomeriggio tornerà regolare la circolazione lungo la SS 34 a Cannobio nel tratto dove ieri sono caduti alcuni sassi ed è stato istituito un senso unico alternato. 

 

 

 

Operai al lavoro sulla SS 34 a Cannobio dopo la caduta di alcuni sassi. Stamattina nessun particolare disagio per i frontalieri

 

 

Un centinaio i partecipanti alla serata di ricordo dei profughi annegati in mare

Un breve corteo, i lumini, le preghiere e alcune testimonianze. Questi i momenti della serata organizzata domenica sera a Villadossola per ricordare i morti tra i profughi che cercano di attraversare il Mediterraneo per raggiungere l'Italia.

Erano poco più di cento i partecipanti all'incontro di preghiera proposto da musulmani e cristiani per ricordare chi ha perso la vita nella traversata. Un evento organizzato dalla Comunità Musulmana del Vco, dalla Chiesa Evangelica Metodista di Verbania e Omegna e dalla Chiesa Cattolica dei vicariati dei Laghi e dell'Ossola.

Erano le 20,30 quanto le persone si sono concentrate nella piazzetta intitolata a Gian Franco Tabarini, ex parroco di Villadossola. Tra loro c'erano il vicario territoriale dell'Ossola don Vincenzo Barone; il parroco di Villadossola don Massimo Bottarel e don Renato Sacco di Pax Christi, nonché diversi esponenti della chiesa evangelica e della Comunità musulmana del Vco.

Poche parole e quindi la distribuzione dei lumini che sono stati successivamente posati sul bordo della fontana antistante il teatro La Fabbrica. Tra i presenti, almeno un quarto erano stranieri, persone fuggite dalla loro terra ed accolte in Italia. Il corteo ha raggiunto il teatro, dove era stata allestita una mostra di disegni raffiguranti il dramma dei morti in mare. Qui sono state recitate alcune preghiere cristiane ed è stata letta un'invocazione del Corano.

Una serata densa di significato nel corso della quale sono stati forniti i dati sui decessi nelle acque che separano la Libia dall'Italia: 3270 nel 2014 e 3771 nel 2015; mentre l'Alto commissariato delle Nazioni Unite ha stimato in 4176 il numero delle persone che negli ultimi 12 mesi è morta annegata nel Mediterraneo.

Tanto sole e pochi fiocchi di neve sulle montagne piemontesi

Tanto sole e pochi fiocchi di neve sulle montagne di confine, trasportati dal vento: nei prossimi giorni il Piemonte resterà protetto dal maltempo ed esposto a correnti secche da nord-ovest che potranno raggiungere anche forte intensità. Le temperature saranno abbastanza gradevoli nelle ore più calde della giornata, ma nella notte ci saranno le prime gelate anche in pianura e mercoledì le minime a 2.000metri di altitudine scenderanno fino a -9. ( ansa)

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