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Gio22082019

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Caserme aperte in occasione del 4 novembre

E in occasione della Giornata delle Forze Armate e dell'unità nazionale, porte aperte al comando provinciale dei Carabinieri. Ospiti i bambini delle classi quarta e quinta della scuola elementare di Cannero che hanno potuto scoprire attraverso un percorso guidato il funzionamento del pronto intervento, le tecniche di sopralluogo, repertamento e fotosegnalamento e le varie attività della caserma.
Anche il Comando provinciale della Guardia di Finanza ha aderito all'iniziativa “Caserme Aperte”, indetta dal Comando regionale, permettendo a una classe della Scuola Materna dell'Istituto Comprensivo di Intra, a due classi delle elementari Cantelli e a due classi della Tomasetti, per un totale di cento studenti, di visitare la Caserma Simonetta.
Ai ragazzi è stato dapprima mostrato un filmato relativo a tutte le attività
istituzionali svolte dal Corpo della Guardia di Finanza, poi cartoni animati con Finzy, un simpatico grifone che racconta episodi relativi ai servizi operativi del Corpo. Dopo gli studenti hanno assistito in cortile a dimostrazioni delle unità cinofile antidroga, di ricerca di valuta e di soccorso alpino. All'uscita i bimbi hanno ricevuto dei gadget di ricordo della visita.

Limitazioni alla circolazione lungo la statale del Sempione

Dal 5 al 25 novembre (esclusi i giorni festivi) sulla strada statale 33 ‘del Sempione’ saranno in vigore alcuni restringimenti di carreggiata (chiusura alternata della corsia di marcia o di quella di sorpasso) in corrispondenza dei km 98,000 e 112,000 nei territori di Ornavasso, Premosello e Vogogna e che sarà istituito il senso unico alternato della circolazione dal 126,700 al km 127,000 nel territorio comunale di Masera nella provincia del Verbano Cusio Ossola.I provvedimenti sono necessari per eseguire i lavori di rifacimento della pavimentazione nei tratti stradali.

La Regione: ''Terna impegnata a modificare il progetto Interconnector''

''L'incontro di stamani fa parte di un percorso iniziato un anno fa. L'esito è contenuto nei verbali inviati ai Comuni, documento che dà a Terna indicazioni su alternative di tracciato o di localizzazione della stazione di convenzione, da presentare poi al Ministero entro fine anno''. Così parla l'assessore regionale alle attività produttive ed energia, Giuseppina De Santis, intervenuta a Domodossola ad un incontro tra Terna, società che opera nel trasporto dell'energia elettrica, e gli amministratori locali, per parlare di Interconnector Italia Svizzera. Il progetto prevede la costruzione di due nuovi elettrodotti da 380 kv che dall'alta valle Formazza, scendono lungo l'Ossola, raggiungono la Lombardia, importando energia dalla Svizzera.

Una soluzione contestata da alcune amministrazioni locali, sia per il tracciato dell'elettrodotto che tocca zone montane incontaminate, sia per dislocazione della nuova centrale di trasformazione da realizzarsi nei Comuni di Villadossola e Pallanzeno; l'impianto occuperebbe un vasto territorio pari a 12 campi di calcio sulle rive del fiume Toce. Giovedì sera molti comuni si sono ritrovati a Domodossola e hanno deciso di non partecipare all'incontro con Terna e Regione, in attesa di chiarimenti sul progetto. .

L'assessore De Santis ha comunque tenuto una porta aperta. ''Terna – ha spiegato -   s'impegna a fare rilevanti operazioni di mitigazione e di modifiche dei tracciati per renderli meno impattanti, proprio in risposta alle esigenze dei Comuni. L'opera è strategia sul piano nazionale ma la Regione non ritiene si possa passare sulla testa di un territorio e di una comunità. Il lavoro è stato lungo, trasparente, approfondito e apprezzato. Oggi hanno firmato alcuni Comuni relativamente al tracciato di montagna e alla centrale di trasformazione. Domodossola ed altri hanno chiesto ancora di approfondire l'argomento. Riconvocheremo questo tavolo il 25 novembre per permettere loro di capire cosa stanno firmando''.

Sciopero alla Sacra Famiglia. I lavoratori incrociano le braccia il 15 novembre

Fra i vertici della Sacra Famiglia e i dipendenti è sempre più scontro. Ieri – al termine di un’assemblea – le organizzazioni sindacali hanno proclamato una giornata di sciopero da tenersi il prossimo 15 novembre. Dal 18 novembre invece scatta l’astensione dallo straordinario. Alla base del conflitto la decisione dell’Istituto Sacra Famiglia di disattendere l’attuale contratto. Dal prossimo gennaio sarebbe così applicato quello o Uneba che però, comporterebbe una diminuzione di stipendio stimata attorno ai 200 euro mensili. “ Ci sarebbe – spiega Antonio Dellera segretario Fials Vco - anche  una sostanziale riduzione dei diritti acquisiti con un aumento di 2 ore di lavoro in più alla settimana. Ore non retribuite. Ovvero 14 turni in più all'anno. Le RSU hanno anche deciso di tutelarsi sul piano legale. A gennaio apriremo vertenze di lavoro  presso il Tribunale di Verbania al fine di salvaguardare i diritti acquisiti “.

Partita all'alba la Protezione civile del Vco in aiuto dei terremotati, destinazione Savelli di Norcia

La Protezione Civile del Vco è partita stamattina all’alba, alle 4, alla volta di Savelli, frazione di Norcia colpita dal terremoto. L’arrivo è previsto a metà pomeriggio. La delegazione è composta da una ventina di persone e da 6 mezzi. Ad Alessandria i ‘nostri’ si sono uniti alla colonna piemontese che conta 64 persone e 23 automezzi, alla testa Stefano Barassi, responsabile della Protezione civile del Vco.

La colonna allestirà il modulo cucina (che comprende anche celle frigorifere, area mensa, bagni e tende per i volontari) ed è indipendente: ha generatore, torre faro, mezzi per il movimento terra per la preparazione dell’area ecc.

Si comincerà a montare subito dopo l’arrivo, da domani mattina il modulo sarà funzionante e fornirà colazioni, pranzi e cene a 350 persone. 

Domani a Macugnaga l'ultimo saluto ad Angelo Iacchini, la memoria storica delle miniere d'oro

Se n’è andato in silenzio Angelo Iacchini, di Macugnaga, decano dei minatori e  memoria storica delle miniere d'oro. Aveva 89 anni. Abitava in località Spiss, nella sua splendida casa-museo-laboratorio. Da tempo malato, si è spento presso l’Hospice “San Rocco” di Verbania Intra.
Lo ricorda Walter Bettoni, Associazione Figli della Miniera, sodalizio del quale Angelo Iacchini era presidente onorario. Un ricordo <Che diventa difficile per la completezza della sua vita> dice Bettoni. <Certamente tutti lo ricordano come depositario della memoria storico-pratica legata alle miniere d’oro del Monte Rosa> prosegue; Iacchini aveva iniziato a Pestarena nello stabilimento minerario all'età do 14 anni,  era nella squadra dei tubisti. <Ma la vita a lui ha offerto un variegato spaccato lavorativo> aggiunge, ricordando quando il signor Angelo abitava a Quarazza e da lì aveva accompagnato oltre confine gente di tutte le età: ebrei, prigionieri alleati, perseguitati politici. Ha lavorato presso l’AMMI,  l’ultima società che ha estratto l’oro dalle miniere di Pestarena. È stato nelle miniere d’Africa. Ha prestato la sua opera nella seggiovia di Pecetto e nella funivia dei Piani Alti. 
A settant’anni è stato al campo base, (Plaza de Mulas 4350 m) dell’Aconcagua con la spedizione walser organizzata in ricordo dei cent’anni della prima salita: <Sono nipote di Nicola Iacchini il secondo salitore dell’Aconcagua, lui era nato sotto ad un larice in Val Quarazza> ricordava Angelo. Ed era sempre  lui che ai 'Figli della Miniera' dava le direttive tecniche di dove cercare e trovare le storiche gallerie. La sua mente lucida e fervida ha contribuito alla stesura di diverse pubblicazioni fra cui “L’oro del Monte Rosa”, il voluminoso testo redatto da Riccardo Cerri e Alessandro Zanni.
Angelo ha recuperato molti attrezzi ed utensili legati alle miniere ripristinandone diversi e rendendoli funzionanti come erano una volta. È stato maestro nell’insegnamento della lavorazione della pirite aurifera. Ha girato l’Italia presentando il suo caratteristico “mulinetto aurifero” spiegando pazientemente tutte le fasi della lavorazione, dall’estrazione del minerale, alla fusione, all’ottenimento “dul balin d’or”.
Dopo oltre cinquant’anni si era ritrovato con Mario Congia, sardo di Iglesias che aveva lavorato nelle miniere di Pestarena. Con la loro storia sono stati ospitati a Roma dalla RAI dove avevano raccontato le lontane vicissitudini e il successivo incontro.  Grazie a quella amicizia si è poi arrivati al gemellaggio fra Iglesias e i Comuni dell’Oro del Monte Rosa.
E' stato ideatore e cofondatore della Miniera della Guja, la miniera aurifera che aveva lì davanti a casa…
Con Vincenzo Nanni, l’uomo delle miniere, ha voluto entrare in una vecchia galleria per vedere e toccare con mano una antica pompa lignea, spiegandone poi l’esatto funzionamento. Aveva da poco compiuto ottant’anni.
Con le scuole primarie di Macugnaga ha seguito la vita della segale: dalla semina, alla raccolta, dalla battitura alla macinazione e poi alla panificazione, commentando e illustrando i diversi passaggi.
<Un personaggio umile dalla battuta pronta e dalla gentilezza innata- lo descrive Bettoni - . Un uomo walser. Un uomo di Quarazza. Un uomo d’oro> .

Focus: troppa confusione nelle ordinanze sulle slot machine

Che sia una provincia mai nata lo si capisce da tante cose, al di là dei trasformismi politici che cancellano le province per creare le aree vaste. Ora la confusione è ancor più chiara se guardiamo le ordinanze sulle slot machine. Con Comuni che avanzano in ordine sparso, a scapito dei cittadini.

A Domodossola scade in queste ore l'ordinanza che vietava il gioco la mattina. A Verbania i limiti saranno imposti da sabato 12 novembre. A Cannonio il divieto c'è da due settimane mentre a Omegna le slot restano spente sino alle ore 12 . A Ornavasso restano limiti stretti sul numero delle macchinette mangiasoldi, mentre a Villadossola l'ordinanza non ha scadenza e quindi il divieto del gioco mattutino è a oltranza.

Ancora una volta avanti tutti, in ordine sparso, alla faccia del coordinamento e dell'unità di intenti.

Il disordine sulle slot è inequivocabile, ma crea confusione e sconcerto. Con i giocatori incalliti che perdono soldi ma non perdono il vizio... perché, ormai, sono diventati pendolari del gioco: si spostano di pochi chilometri pur di lasciare nelle slot la pensione o lo stipendio.

 

A Domo scaduta l'ordinanza sulle slot. Pelgantini: 'Un regolamento a breve'

A Domo scaduta l'ordinanza sulle slot. Pelgantini: 'Un regolamento a breve'

E’ scaduta il 31 ottobre l’ordinanza che a Domodossola limitava l’uso dei videopoker in alcune fasce orarie: potevano rimanere accesi solo tra le 14 e le 18 e le dalle 20 alle 24, in applicazione della legge regionale sulla ludopatia.

Nessuna proroga ma si sta lavorando ad un regolamento <Da approvare nel più breve tempo possibile> precisa l’assessore domese al commercio Simona Pelgantini.

La stessa spiega che verranno convocate la commissione commercio e la capigruppo per arrivare ad un’idea il più condivisa possibile.

Il nuovo regolamento dovrà poi essere approvato dal consiglio comunale e a quel punto non avrà più scadenza.

La sezione cittadina del Movimento 5 Stelle aveva presentato un’interrogazione a luglio proprio sull’applicazione della legge sulla ludopatia ed è tornata sulla questione, in particolare dopo l’incontro dell’amministrazione comunale con ‘Assointrattenimento’, associazione che raggruppa alcuni operatori del gioco d’azzardo. Corsini e Ragazzini hanno spiegato che vigileranno perché non vengano fatti passi indietro ed hanno invitato i sindaci non ancora implicati nella battaglia contro le ludopatie ad approfondire la tematica e discuterne in consiglio comunale, sulle orme di quanto già fatto da altri comuni. 

Arona, inaugurato il nucleo di cure residenziali integrate

Inaugurato questa mattina il Nucleo di Cure Residenziali Integrate presso il Presidio Territoriale di Arona. Dodici posti letto al secondo piano dell’edificio, ex ospedale “Santissima Trinità”, di via San Carlo. A tagliare il nastro del reparto l’assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta, il direttore generale dell’Asl di Novara Adriano Giacoletto e il sindaco di Arona Alberto Gusmeroli. Come ha spiegato Giacoletto:<L’iniziativa e mirata a facilitare il turnover ospedaliero per i pazienti in dimissione dagli ospedali presenti sul territorio, in particolare per quei soggetti che hanno una bassa necessità di cure sanitarie. Il servizio è mirato a favore di quei pazienti che hanno bisogno di interventi sanitari che sono potenzialmente erogabili, ma necessitano di ricovero in questo tipo di struttura, in particolare coloro che difettano di idoneità familiare al proprio domicilio e pazienti che richiedono una sorveglianza infermieristica continuativa. Semplicemente è come un reparto di degenza tra il ricovero ospedaliero e la dimissione completa per il ritorno a casa>. L’assessore Saitta ha aggiunto: <E’ un impegno che abbiamo preso un anno fa e che abbiamo mantenuto. Il Cap e questo reparto di Continuità Assistenziale sono un esempio che viene additato a tutta la Regione Piemonte>.   Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Alberto Gusmeroli per questa attivazione che riporta posti letto all’ospedale di Arona. Opereranno nel nuovo reparto medici di medicina generale per i quali l’Asl di Novara corrisponde il compenso. Era presente anche il direttore generale dell’Asl del Vco Caruso, l’assessore provinciale Augusto Ferrari e il consigliere regionale Domenico Rossi. Oltre a medici e personale direttivo dell’Asl novarese sono intervenuti una decina di sindaci del territorio.

Macugnaga, rinnovata la concessione per gli impianti sciistici

Sarà ancora la cooperativa Macugnaga Trasporti e Servizi a gestire le infrastrutture sciistiche del Moro e del Belvedere a Macugnaga. La giunta Corsi ha infatti prorogato di un anno la concessione del servizio, riaffidando alla cooperativa, nata nel 2012, la gestione delle infrastrutture. La concessione era scaduta il 31 ottobre scorso e il Comune ha deciso per una proroga sino al 31 ottobre 2017. L'interruzione nella gestione degli impianti rischiava di causare danni economici alla società ma anche al paese anzaschino che vive di turismo. Ricordiamo che una quota minima degli incassi sui biglietti e sugli abbonamenti viene riconosciuta dalla società al Comune.

Adesso che l'iter burocratico sulla concessione è a posto e che gli impianti possono 'girare' a pieno ritmo per portare gli sciatori sulle piste, a Macugnaga aspettano solo il freddo e la neve. Dice il sindaco Stefano Corsi: ''La stagione estiva è andata bene , grazie a due mesi di clima eccezionale i turisti non sono mancati. Anche l'inverno scorso non è stato negativo, nonostante la neve sia arrivata tardi. Proprio per poter fra fronte a scarsità di neve si è deciso di potenziare gli impianti di innevamento prendendo 14 nuove lance sparaneve''.

Sottoscritto il gemellaggio tra Cannobio e Winterhausen

E’ stato sottoscritto lunedì pomeriggio il patto di fratellanza e gemellaggio tra Cannobio e la tedesca Winterhausen che si trova in Baviera. La sottoscrizione da parte dei sindaci Giandomenico Albertella e Wolfgang Mann, quest’ultimo alla testa di una delegazione di una cinquantina di ospiti arrivati già sabato da oltreconfine.

Gremito il Teatro Nuovo di Cannobio che ha ospitato la cerimonia ufficiale durante la quale è stato scoperto il nuovo cartello con l’indicazione del gemellaggio, che verrà posto ai tre ingressi della città.

Cannobio aveva fatto visita a Winterhausen, piccola realtà di 1500 abitanti, ad aprile. L’amicizia tra le due comunità è la conseguenza di quella tra il coro Stella Traffiumese e il coro della cittadina bavarese. Una zona della Germania dove Cannobio e il lago sono molto conosciuti. Sulle motivazioni che hanno spinto al gemellaggio il sindaco Albertella spiega: <E’ dalle piccole realtà che si può costruire una grande Europa, partendo dal basso si possono superare concretamente i confini>.

Il logo del gemellaggio è stato oggetto di un concorso per le scuole vinto da Debora Minoggio; ora ne sarà elaborato uno di design per il merchandising dedicato. Gli obiettivi per il 2017: un calendario fotografico 2018 che  racconterà i due paesi, a Cannobio verrà creato un angolo dedicato ai prodotti tipici di Winterhausen e viceversa. Saranno anche attivati scambi culturali per gli alunni delle scuole.

La cerimonia al Teatro Nuovo è stata accompagnata dai rispettivi inni nazionali e  dall’Inno alla gioia con le note del Corpo Filarmonico Cannobiese, del Coro Stella Traffiumense, dei Giovani in Coro e del Coro del Comitato del Gemellaggio. Scambio di doni e di una targa ricordo.

All’insegna di un confronto costruttivo, creati 5 gruppi tematici con componenti italiani e tedeschi dedicati a turismo, sport e giovani, folklore, canti e bande, sanità e servizi sociali. Gli ospiti tedeschi poi hanno visitato la città e Traffiume e portato un dono dal forte valore simbolico: una pianta di noce, legno usato dagli artigiani tedeschi, ‘albero dell’amicizia’ che è stato piantato alla Fonte Carlina.

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