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Gio18012018

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Assemblea e azione di responsabilità, il comunicato di Veneto Banca

Comunicato stampa Veneto Banca - ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI DI VENETO BANCA: APPROVATA L’AZIONE DI RESPONSABILITA’ NEI CONFRONTI DEGLI EX COMPONENTI DEL CDA E DEL COLLEGIO SINDACALE NONCHE’ DELL’EX DIRETTORE GENERALE 

 

Villa Spineda a Venegazzù di Volpago del Montello, in provincia di Treviso, ha ospitato oggi l’Assemblea degli Azionisti di Veneto Banca S.p.A. avente come unico punto all’Ordine del Giorno: “Proposta di azione di responsabilità ai sensi degli artt. 2392, 2393, 2396, 2407 codice civile nei confronti degli ex componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale nonché dell’ex Direttore Generale di Veneto Banca S.p.A. Deliberazioni inerenti e conseguenti. Deleghe di poteri”.Dopo la lettura della relazione del Consiglio di Amministrazione sull’attività istruttoria e gli interventi degli Azionisti iscrittisi a parlare, l’Assemblea ha approvato la proposta di azione di responsabilità nei confronti degli Amministratori, dei Sindaci e del Direttore Generale di Veneto Banca alternatisi in carica fino al 26 aprile 2014, con un voto favorevole pari al 99,99% del capitale sociale presente. Nel momento di maggiore affluenza erano presenti 596 Azionisti, 509 fisicamente e 87 per delega, in rappresentanza del 97,684% del capitale. L’attività istruttoria inerente all’azione di responsabilità, svolta dalla Banca in collaborazione con una società di consulenza forensic di primario standing e sottoposta all’esame di advisor esterni, ha riguardato due filoni analitici: 

1)            le anomalie nella gestione dei rischi connessi all’esercizio dell’attività bancaria, con riferimento in particolare alla valutazione incompleta, erronea, o procedimentalmente viziata del merito creditizio di 40 posizioni clienti in merito all’erogazione, gestione e monitoraggio di affidamenti concessi dalla Banca nel periodo compreso tra il gennaio 2006 e l’aprile 2014; 

2)            la verifica di talune specifiche operazioni, nelle quali il consulente forensic ha riscontrato:

•                    l’irregolare gestione degli ordini di compravendita di azioni di Veneto Banca e/o la assunzione da parte della Banca di specifiche obbligazioni negoziali in favore di determinati clienti/azionisti nella prospettiva di favorire il mantenimento o l’accrescimento della partecipazione azionaria dei medesimi nella Banca;

•                    pagamenti di consulenti ed altri prestatori di servizi in assenza di contratto/mandato o comunque in assenza dell’evidenza del servizio reso;•                    operazioni compiute in assenza di informativa al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale ed in situazioni di conflitto di interessi;

•                    anomalie in materia di assunzione e/o retribuzione del personale;

•                    anomalie in relazione a determinate operazioni di acquisto aventi ad oggetto, inter alia, beni quali opere d’arte.

Veneto Banca. Approvata azione di responsabilità contro ex vertici Istituto bancario

Dissesto Veneto Banca, via libera dell’assemblea dei soci all’azione di responsabilità nei confronti degli ex vertici della banca di Montebelluna. Ogg,i in Veneto, all’assemblea era rappresentato il 97% circa delle azioni. Erano presenti circa 500 soci . L’esercizio di responsabilità interesserà i componenti del Cda e del collegio sindacale in carica dal gennaio 2006 al 26 aprile 2014. Perno dell’azione di rivalsa esercitata da Veneto Banca, è un documento relativo alla posizione di 40 clienti. “L’analisi svolta – recita il documento - ha permesso di individuare la presenza di anomalie nella fase di concessione e successiva gestione degli affidamenti unitamente a potenziali responsabilità in capo ai soggetti deliberanti con particolare riferimento ai membri del Consiglio di amministrazione”. Alla platea di Volpago del Montello si è rivolto fra gli altri il neo presidente Lanza che, commentando l’azione di responsabilità ha detto : “ Sarà un iter molto complesso e lungo. Bisogna lavorare bene se no c’è il rischio di perdere “.

All'assemblea dei soci ha parlato anche il segretario nazionale del comparto bancari della Cisl. Paglini a nome di tutte le sigle sindacali, ha richiamato l’attenzione sul paventato processo di fusione fra Veneto Banca e Popolare di Vicenza. Il palco odierno è servito al sindacato per sottolineare la loro contrarietà al progetto. Una delegazione di sindacalisti ha presidiato l’ingresso della villa in cui si è svolt al'assemblea distribuendo materiale in cui si contesta il matrimonio con la Popolare.

Lanza, unico titolato a fornire indicazioni ha ascoltato, ha concordato con i rappresentanti dei lavoratori rispetto alla necessità del salvataggio di Veneto Banca ma, ha rimandato ad altro momento ogni risposta in merito, attenendosi all’unico punto all’ordine del giorno oggi, l’azione di responsabilità appunto.

Se ne riparlerà nelle prossime settimane. Entro i primi giorni di dicembre infatti dovrebbe essere presentato il piano industriale .

E quello potrebbe essere il momento della verità per i dipendenti che l’altro giorno hanno preso carta e penna e scritto al Premier Renzi. “ I dipendenti del gruppo – recita la missiva – sono pronti a fare la loro parte in presenza di un piano industriale chiaro, efficiente e proiettato verso il rilancio della Banca. Ci si può riuscire coinvolgendo i dipendenti e suscitando motivazione, determinazione e partecipazione degli stessi al futuro della Banca “.

Tecnomors rileva 100% azienda americana Applied Robotics

La Tecnomors, azienda di SanMaurizio d'Opaglio che dal 1967 opera nella componentistica per l'automazione e la robotica, ha acquistatotutto il pacchetto azionario della statunitense AppliedRobotics, specializzata nei componenti per la robotica dal 1983.Il valore dell'operazione è di 3 milioni di dollari circa.    L'integrazione e la fusione delle due società consentirà a entrambe di entrare in settori diversi da quello di riferimentoe in nuovi mercati. L'operazione è stata interamente sviluppata dalla società italiana di investimenti Trafalgar, che opera come un fondo di private equity e promuove le eccellenze del Made inItaly con visione strategica.    Il nuovo Gruppo conta su un fatturato aggregato di oltre 10milioni di euro e 65 dipendenti. Il piano industriale prevede che vengano mantenuti e sviluppati i siti produttivi, quello americano di Glenville, nello Stato di New York, e quelli italiani di San Maurizio d'Opaglio e di Castelleone. (ANSA).

Congiuntura economica del Verbano Cusio Ossola – terzo trimestre 2016

Comunicato Stampa - Il sistema manifatturiero del VCO mostra nel terzo trimestre del 2016 un segnale di arresto, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, sia per la produzione (-3,4%) che per il fatturato (-4,7%). La performance del VCO decisamente sotto la media del Piemonte, ( +2,7 la produzione, +0,9 il fatturato). Negativi gli ordinativi (interni -3,9%, esteri -1,2%) rispetto allo stesso periodo del 2015; entrambi i risultati sono sotto la media piemontese (rispettivamente -0,1% e +4,7%). Negativo anche l’andamento del fatturato all’estero (-3,5%) rispetto lo scorso anno. Continua la fase di torpore dell’industria manifatturiera della provincia. Le attese degli imprenditori per il periodo ottobre/dicembre 2016 fanno registrare saldi ottimisti/pessimisti in peggioramento tranne che per gli ordinativi esteri. Il quadro quindi va monitorato costantemente. E’ quanto emerge dall’analisi congiunturale relativa al terzo trimestre 2016 realizzata dalla Camera di Commercio del VCO in collaborazione con Unioncamere Piemonte.

Nel VCO, rispetto al terzo trimestre del 2015, per la produzione si registra un risultato di stabilità nel settori chimico e tessile (+0,4% e +0,6%) e una contrazione meno marcata rispetto alla media provinciale per il settore metalmeccanico (-1,9%). Per quanto riguarda il fatturato, stabili tessile e chimico (+0,3%, +0,4%), negativi gli altri settori. Il grado di utilizzo degli impianti sale da 61,98% a 68,4%. L’unico settore a registrare stabilità per gli ordinativi interni è il chimico, negativi gli altri settori. Per quanto riguarda gli ordinativi esteri, stabili il chimico e il tessile, una leggera decrescita per il metalmeccanico, in diminuzione il settore misto1.

Aspettative degli operatori per il terzo trimestre 2016

Pur rimanendo negativo, migliora il saldo ottimisti- pessimisti sugli ordinativi esteri per l’ultimo trimestre dell’anno: da -22% lo scorso trimestre a -14% attuale. Per tutti gli altri indicatori economici sono uguali o peggiorate le aspettative. La produzione industriale aumenterà per il 18% degli intervistati, ma peggiorerà per il 56%, registrando un saldo ottimisti-pessimisti pari -39% (era -31% il trimestre scorso). In aumento il fatturato per il 19% degli intervistati, con un saldo ottimisti-pessimisti -33% (uguale allo scorso trimestre). In diminuzione per il 53% degli intervistati le attese sugli ordinativi totali, e per il 55% riguardo gli ordinativi interni.

MARR arriva nel Vco. Acquisizione della bavenese Speca con mantenimento dei livelli occupazionali e potenziamento. Nuovi posti di lavoro

MARR arriva nel Vco: raggiunto l’accordo per l’acquisizione della Speca Alimentari di Baveno, azienda con 28 dipendenti. <L’accordo prevede il mantenimento degli attuali livelli occupazionali ed un potenziamento> riferisce il titolare di Speca Fiorenzo Santini. Previsti investimenti sul territorio, tutto questo si tradurrà dunque in nuovi posti di lavoro.

MARR è società leader in Italia nella commercializzazione all’ingrosso di prodotti alimentari destinati al settore della ristorazione. Nei primi giorni di novembre è stato finalizzato l’accordo vincolante per l’acquisizione del 100% delle quote di Speca, azienda di distribuzione alimentare che con oltre 11 milioni di euro di vendite su base annua, un’esperienza ultratrentennale e un considerevole sviluppo nell’ultimo decennio, è player di riferimento per i clienti della ristorazione commerciale non strutturata sul territorio del Lago Maggiore. Advisor di questa operazione l’avvocato d’affari verbanese Luca Scolari.

MARR riferisce che grazie a Speca, che dispone di una consolidata rete commerciale e di un centro distributivo di oltre 2.000 mq ben localizzato per servire la parte occidentale del Lago Maggiore, andrà a migliorare il livello di servizio in una zona in cui a oggi sviluppa un fatturato annuo di poco più di 3 milioni di euro e potrà meglio cogliere le opportunità di sviluppo nella distribuzione al foodservice locale.

La chiusura dell’operazione è prevista a fine anno, l’accordo prevede l’acquisto delle quote, la sottoscrizione di un contratto di locazione per l’immobile del centro distributivo di Baveno e la sigla di un accordo di collaborazione con gli attuali soci operativi della Speca Alimentari. 

Veneto Banca, sindacati presenziano all'assemblea di mercoledì per dire no alla fusione con Popolare Vicenza

Caso Veneto banca. Per capire cosa stia succedendo al suo interno, Verbania chiede al Governatore del Piemonte, Sergio Chiamparino e al deputato Pd Enrico Borghi di attivare i loro canali istituzionali. “ Non serve fare allarmismo, credo invece questa debba essere l’ora della chiarezza “ scrive il sindaco Silvia Marchionini, in un documento rivolto ai mezzi dì informazione. La presa di posizione del Comune di Verbania arriva a pochi giorni dall’ultimo avvicendamento ai vertici della banca e, a poche ore dall’assemblea convocata mercoledì a Venegazzù con all’ordine del giorno la proposta di azione di responsabilità nei confronti degli ex componenti del Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale nonché dell’ex Direttore Generale di Veneto Banca S.p.A.

In più ci sono le ricostruzioni giornalistiche pronte a suffragare una più che probabile fusione con la Popolare di Vicenza. Tutto questo non può non agitare i sogni di amministratori, lavoratori e clienti. “ Stiamo seguendo la vicenda in ogni modo – rassicura Marchionini -. Crediamo in questo momento serva un’azione coordinata ad ogni livello “. Da qui la richiesta d’intervento al presidente della Regione. Sin qui sul piano istituzionale. Altro livello è invece quello sindacale. I rappresentanti dei lavoratori saranno in Veneto mercoledì mattina. Presenzieranno ai lavori dell’assemblea dei soci per dire no alla fusione caldeggiata dal Fondo Atlante fra Veneto Banca e Popolare di Vincenza. I sindacalisti bollano un’eventuale matrimonio come “operazione assurda e folle che, se attuata, porterebbe conseguenze molto negative per lavoratori, clientela e territori “. In un volantino diffuso fuori e dentro la Banca le organizzazioni sindacali del comparto bancario sottolineano : “ I costi amministrativi anziché scendere sono aumentati e ci sono ancora troppe consulenze ingiustificate: sono questi i costi su cui si dovrebbe intervenire. Le due banche si possono ancora rilanciare e bisogna impegnarsi per cercare degli investitori per ricostruire e non per demolire definitivamente attraverso una fusione che sarebbe deleteria prima di tutto per la tenuta occupazionale delle due banche “.

Giornata delle Piccole e Medie Imprese. A Domo porte aperte alla International Chips (video)

Anche il Vco ha aderito alla campagna promossa a livello nazionale da Confindustria per avvicinare i giovani al mondo del lavoro. Così oggi, giornata dedicata “ alla piccola e media impresa”, nel Vco sono 6 le realtà imprenditoriali che hanno spalancato le loro porte agli studenti degli Istituti superiori della provincia. Fra questi anche la International Chips di Domodossola. Una fabbrica che è diventata un’eccellenza del mondo imprenditoriale locale. L’azienda occupa 50 dipendenti, è sul mercato dal lontano 1975 e nonostante la crisi continua a crescere. Padre fondatore è Adriano Sarazzi, 70 anni orami compiuti, ancora al timone dell’azienda assieme ai suoi tre figli. Con un pizzico di soddisfazione e tanta cordialità ha accolto questa mattina gli studenti che hanno visitato la fabbrica situata alla periferia sud della città, in Regione Nosere.

" Ho chiesto ai ragazzi con ch espirito sono venuti qui. Se è quello di perdere due ore di scuola. Vale poco. Diversamente credo siano momento importanti. Ogni anni la nostra azienda attiva 6, 7 stage per ragazzi. Però la scuola non è parte attiva. In futuro questa collaborazione dovrà migliorare " ha spiegato il titolare della International Chips.

Adriano Sarazzi prima di essere imprenditore è stato dipendente. Impiegato negli anni d’oro della siderurgia ossolana in una delle aziende di Villa. Poi l’idea innovativa e il progetto che lo ha portato a creare un’azienda che produce preformatici plastici abrasivi da impiegare il molteplici lavorazioni. L’attaccamento alla sua terra è forse lo stimolo più grande che lo ha tenuto legato all’Ossola, nonostante il momento difficile che sta attanagliando l’economia nazionale e la fuga di tanti imprenditori verso nazioni più compiacenti a livello fiscale. “Ricerca, innovazione “ i punti cardini della filosofia alla base dell’azienda domese. Ma non si tralascia neppure l’importanza del fattore umano .

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Negativo il trend delle nostre imprese artigiane. - 54 in un anno

E’ negativo il trend delle nostre imprese artigiane. –0,41% nell’ultimo trimestre, performance ampiamente al di sotto della media piemontese e di quella nazionale. In un anno 54 le imprese che hanno cessato la propria attività: attualmente il numero delle attività artigiane in provincia è di 4,356, il 33%delle imprese totali. L’andamento resta ancora lontano dalle performance pre-crisi. I numeri emergono da Movimprese, rilevazione periodica realizzata da Infocamere, società consortile di informatica delle Camere di commercio italiane.

Nel dettaglio, rispetto al secondo trimestre 2016 le diminuzioni più significative sono in capo ai settori delle costruzioni ( – 9 imprese), manifatturiero (-12) e dei servizi alla persona (-2); sono questi i settori con peso maggiore: le costruzioni costituiscono il 41% delle imprese artigiane del VCO, la manifattura il 24%, i servizi alla persona il 13%.

Un settore in controtendenza, che cresce lentamente nel tempo come numero di imprese registrate è quello che comprende il noleggio autoveicoli, la puliza degli edifici, la manutenzione dei giardini, i servizi a supporto delle attività d’ufficio. L’aumento è dovuto soprattutto all’attività di manutenzione dei giardini che dal 2009 ha fatto segnare un + 24%; il settore nel complesso ha un peso del 4% sul totale delle imprese artigiane.

Infine, quasi 4 imprese artigiane su 5 sono individuali, il 78% circa del totale. 

Veneto Banca: Intermobiliare, rosso nove mesi sale a 26 mln. Nuovo Cda punta rilanciare istituto in private banking

Banca Intermobiliare, controllata di Veneto Banca, che non la considera più in via di dismissione, ha registrato una perdita nei nove mesi di 26 milioni (da un rosso di 2,8 milioni nello stesso periodo dell'anno scorso).Il nuovo Cda, insediatosi il 18 ottobre, "ha avviato un'attività conoscitiva e posto in essere i primi interventi correttivi con l'obiettivo di rilanciare, con forza e determinazione, le attività di Banca Intermobiliare e tornare così ad essere, in breve tempo, protagonista nel settore del Private Banking Italiano", si legge in una nota dell'istituto.(ANSA).

Il Cusio selezionato come 'area industriale a crisi non complessa'. Agevolazioni per le aziende

Il sistema locale del lavoro di Omegna, che raggruppa tutto il Cusio, è stato selezionato sulla base del decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 4 agosto scorso "area industriale a crisi non complessa". La selezione è avvenuta da parte della Regione Piemonte sulla scorta dei parametri ministeriali, che ponevano i i territori con un indice di disoccupazione particolare in condizione di poter essere individuati. Come proposto dall’assessore alle Attività Produttive del Piemonte Giuseppina De Santis, le aziende ubicate nel territorio cusiano potranno quindi partecipare ad un bando del Ministero dello Sviluppo economico che concederà agevolazioni e sostegno agli investimenti.

“Un decreto molto significativo per il tessuto industriale del nostro territorio, che ha la finalità di incentivare la ricostruzione e la competitività del nostro sistema manifatturiero, a supporto soprattutto dell’occupazione – sottolinea l’onorevole Enrico Borghi, capogruppo Pd in commissione ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera dei Deputati – in cui il Ministero dello Sviluppo Economico ha disciplinato le condizioni e le modalità per l’attuazione degli interventi per le situazioni di crisi industriale non complessa che presentano, comunque, impatto significativo sullo sviluppo e l’occupazione nei territori interessati. Dopo la definizione delle aree da parte della Regione Piemonte, nei trenta giorni successivi il Ministero, accertata la regolarità formale delle proposte trasmesse dalle Regioni, pubblicherà l’elenco nazionale dei territori candidati alle agevolazioni previste per le aree di crisi industriale non complessa e definirà i termini per la presentazione delle domande di agevolazione.”

Nel Vco, tasso di sviluppo imprenditoriale positivo nel 3° trimestre 2016

Comunicato Stampa - Il tasso di sviluppo delle imprese del VCO nel terzo trimestre è pari a +0,07% rispetto al trimestre precedente, risultato che conferma i dati 2015. La media piemontese si attesta a +0,12%, mentre l’Italia segna un +0,27%. Rispetto al terzo trimestre 2015, aumentano nel VCO sia le iscrizioni che le cessazioni, passando le prime da 130 a 145, e le seconde da 116 a 136. Risultato inverso a livello nazionale: nell’impresa Italia le cessazioni fanno segnare il risultato migliore dell’ultimo decennio mentre le iscrizioni faticano a riprendere quota. Al 30 settembre 2016 il numero totale di attività registrate in provincia si attesta a 13.300 in v.a. In crescita il turismo e commercio; perdita lieve per le costruzioni, e per il manifatturiero. Relativamente alle forme giuridiche segno più per tutte le tipologie eccezion fatta per le ditte individuali. I segnali emergono da Movimprese, rilevazione periodica realizzata da Infocamere, società consortile di informatica delle Camere di commercio italiane. Il sistema produttivo provinciale risulta così composto: circa 25% commercio (3.297 imprese), 17% costruzioni (2.306 unità in v.a), 13% alloggi e ristorazione (1.698 in v.a.) e 12% attività manifatturiere (1.570 in v.a.). Rispetto a giugno 2016, i quattro maggiori settori produttivi evidenziano andamenti differenti dello stock imprese: crescono leggermente il turismo (+0,65) e il commercio (+0,52%), variazione di poco negativa per le attività dell’edilizia (-0,13%) e manifatturiere (-0,57%). Tra gli altri settori merceologici si registrano variazioni positive per l’agricoltura (+0,74%) e le attività immobiliari (+0,14%), settori che pesano entrambi per il 5% sul totale delle imprese del VCO.

 

In provincia continua la crescita delle imprese di capitali (+0,52%) che in valore assoluto nel terzo trimestre 2016 si attestano a 2.313 unità e rappresentano il 17% del totale provinciale. Nel 2000 erano poco più di 1.500 in v.a. Il dato provinciale risulta però ancora inferiore alla media nazionale dove un oltre un quarto delle imprese sono società di capitali. In leggera défaillance le ditte individuali: -0,13% nel periodo luglio-settembre 2016. Lo stock delle ditte individuali registrato a settembre 2016 è di 7.663 unità in v.a, pari al 58% del totale delle imprese. Quasi sei imprese su dieci in provincia sono imprese individuali a dimostrazione di come l’andamento delle piccole imprese continui ad influenzi la dinamica generale.

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