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Sab20102018

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Torino. Reschigna illustra all'aula l'assestamento di bilancio e il piano di rientro

“Superata la fase di emergenza, possono ripartire gli investimenti”, questo il senso della relazione del vicepresidente della Giunta regionale Reschigna che, su richiesta delle opposizioni, nel corso dell’illustrazione del disegno di legge  “Assestamento al bilancio di previsione finanziario 2016-2018 e disposizioni finanziarie”, ha approfondito le tematiche legate all’uscita dal piano di rientro per i debiti della Sanità ottenuta ieri dal Governo.

“Dopo essere stati costretti ad azzerare gli investimenti - ha sottolineato il vicepresidente con delega al Bilancio - abbiamo portato la spesa corrente a livelli di sostenibilità e ora possiamo destinare agli investimenti alcune risorse che abbiamo liberato, questo perché abbiamo riacquistato credibilità ottenendo una situazione non concessa ad altre Regioni in difficoltà". In particolare sono stati stanziati 10 milioni per l'edilizia scolastica, 10 milioni per i due nuovi ospedali del Vco e di Moncalieri, oltre 2,5 milioni per la viabilità. Ma la somma maggiore, oltre 25 milioni, andrà a coprire gli impegni della Regione sul Piano casa e sul dissesto idrogeologico. Questo anche per merito della cancellazione dei residui passivi inesigibili. Il debito della Regione Piemonte rimane comunque di un miliardo e 505milioni dei quali la metà dovuti alla Sanità e che verranno recuperati entro il 2022.

Sono poi intervenuti, come relatori (il provvedimento è stato richiamato in Aula), due consiglieri di opposizione (dei gruppi FI e M5S) e un consigliere del Pd.

“Il piano di rientro non può più essere la scusa per giustificare la mancanza di risorse per la Sanità – ha affermato l’esponente del gruppo FI - . Credo che una delle vere partite sul futuro del Piemonte si giochi da oggi sul settore della Sanità. Per questo siamo lieti di avere una Giunta e un Consiglio regionale che possono fare delle reali scelte su questa delicata materia e, non avendo più vincoli di bilancio che ci impediscono di agire, avremo la possibilità di articolare in modo differente le compartecipazioni ai servizi”.

Secondo il relatore del gruppo M5S, “Siamo consci delle gravi responsabilità delle Giunte regionali a partire dal 2005, il disallineamento delle spese è iniziato in quel periodo. Secondo il piano di ammortamento del disavanzo, approvato con le due delibere di Consiglio, si nota un consistente spostamento in là negli anni di copertura di deficit e disavanzo, per cui le riduzioni di spesa non iniziano prima del 2019. Abbiamo bisogno di una documentazione più chiara. Vogliamo capire se si prosegue solo con risparmi oppure se vi è una nuova fase”.

“Le opposizioni tendono a minimizzare il lavoro fatto per uscire dal piano di rientro” ha esordito il relatore di maggioranza. “Abbiamo evitato ‘l’assalto alla diligenza’ con le risorse che si sono liberate – ha continuato l’esponente del gruppo Pd – per dare priorità ai temi sociali e per la prima volta, è possibile indicare correttamente le risorse delle quali possono disporre i consorzi socio assistenziali. Abbiamo anche risorse certe sulle borse di studio e sul diritto allo studio. In campo culturale si potrà garantire la stabilità agli operatori del settore”.

Conclusa la seduta, si è riunita la I Commissione permanente con all’ordine del giorno l’illustrazione degli emendamenti dell’Esecutivo da parte del vicepresidente della Giunta regionale.

Brovello Carpugnino, arriva il Commissario Prefettizio

Cade l’amministrazione comunale di Brovello Carpugnino. Il prefetto Iginio Olita ha disposto oggi la sospensione del consiglio comunale e nominato come commissario prefettizio per la gestione provvisoria dell’attività comunale fino alle prossime elezioni Giuseppe Minissale, funzionario economico finanziario della Prefettura del Vco. L’atto del prefetto arriva dopo le dimissioni del sindaco Cristina Bolongaro seguite nell’immediato dai sei consiglieri di maggioranza: Gianpiero Vecchi, Simone Rossi, Matteo Tettamanzi, Michele Montesano, Emanuele Manini e Simona Attili.  Bolongaro si era già auto sospesa a fine luglio, quando aveva saputo di essere indagata dalla Procura verbanese per falso. Secondo gli inquirenti, coordinati dalla procuratrice capo Olimpia Bossi, Bolongaro avrebbe firmato in alcuni casi il registro delle presenze al posto del compagno, che era sottoposto alla messa alla prova all’ufficio tecnico comunale. L’indagine risulta ancora in corso. La notizia era emersa dopo la perquisizione dei Carabinieri all’interno degli uffici comunali.

Belgirate fuori dall'Unione del Vergante ? Leto : " Prima il confronto con i nostri concittadini "

“ Siamo abituati a confrontarci prima con i nostri concittadini. Poi prenderemo una decisione in merito “. E’ lapidario il tono del sindaco di Belgirate Valter Leto a chi gli chiede se il suo Comune uscirà dall’Unione dei Comuni del Vergante. Eppure la notizia è circolata con insistenza nelle settimana passate. L’amministrazione in carica sarebbe più propensa a collaborare con il comune di Stresa. “ A tempo debito daremo tutte le risposte del caso “ dice il sindaco che intanto lavora ad altri progetti per migliorare la vita dei belgiratesi. “ Per l’immediato futuro contiamo di dare una nuova sistemazione al parco Contelli. Abbiamo tanti progetti da realizzare, ovviamente compatibilmente con le risorse del Comune “ conclude Leto.

Referendum. Le date dei banchetti del "Comitato basta un sì"

Proseguono le iniziative del Comitato Basta un Sì del Verbano Cusio Ossola per informare i cittadini sui contenuti e le ricadute positive che si avrebbero con l’approvazione della riforma costituzionale, prevista con il voto del 4 dicembre prossimo.
Una riforma costituzionale per superare il bicameralismo paritario ed  avere leggi in tempi più rapidi, per ridurre i costi della politica con 200 Senatori in meno, per una maggiore partecipazione dei cittadini attraverso referendum e leggi d’iniziativa popolare, per chiarire le competenze di Stato e Regioni ed  aumentare la rappresentanza degli Enti Locali in Parlamento e in Europa.
Per approfondire Info al link http://www.bastaunsi.it/le-ragioni-del-si/

Questi i prossimi banchetti e gazebi previsti sul territorio.

sabato 12 novembre mattina e pomeriggio Piazza Ranzoni Verbania,
sabato 12 novembre ore 14.30 Ipercoop Gravellona Toce,
sabato 12 novembre ore 09.30 zona municipio Domodossola,
sabato 12 novembre ore 09.30 lungo lago Baveno,
martedì 15 novembre ore 9.00  piazza Mercato Villadossola,
venerdì 18 novembre ore 09.30 mercato Pallanza Verbania,
sabato 19 novembre tutto il giorno piazza Ranzoni Verbania,
sabato 19 novembre ore 14.30 Ipercoop Gravellona Toce,
sabato 19 novembre ore 12.30 zona municipio Domodossola,
sabato 19 novembre ore 09.30 lungo lago Baveno,
sabato 19 novembre ore 09.00 p.zza Angelo Custode Cannobio.

 

Referendum, le ragioni del ''No'' domani a Villadossola

Il Comitato per il ''No'' dell'Ossola organizza due eventi, in vista del Referendum del 4 dicembre sulla Riforma costituzionale. Il primo è per domani, sabato 12 novembre, alle ore 15,30, all'ex cinema di Villadossola, in via Boldrini. Interverrà il professor Ermanno Vitale (docente di dottrine politiche e costituzionali all'Università della Valle d'Aosta). Titolo dell'incontro ''Le regioni del No alla riforma della Costituzione'', al termine sarà aperto il dibattito. Il secondo evento è sabato 19 dicembre, sempre al pomeriggio, ma al teatro Galletti di Domodossola (ore 16): interverrà Chiara Acciarini, che è stata parlamentare sia alla Camera, sia al Senato, eletta nei collegi del Piemonte. La giornata di sabato 12 avrà un taglio prettamente tecnico, quella di sabato 19 sarà più politica. Agli incontri indetti dal Comitato locale per il No collabora anche l'Anpi.

Domo: Militello chiede rispetto degli obblighi di trasparenza agli amministratori

Torna alla carica Mario Militello, domese, ex consigliere comunale ed ex segretario dell'associazione consumatori dell'Ossola. Militello ha chiesto al sindaco di Domodossola, il rispetto degli obblighi di trasparenza in merito alla pubblicazione sul sito comunale di determinati documenti e informazioni dei titolari di incarichi politici; dall'atto di proclamazione al curriculum, dai compensi alla situazioni patrimoniale e reddituale e le spese per la propaganda elettorale. ''Sono trascorsi i termini temporali fissati ma non risulta soddisfatta dal Comune di Domodossola'' dice Militello che ha consultato la sezione ''Amministrazione trasparente'' del sito comunale. ''Pertanto – dice - chiedo alla Responsabile della trasparenza comunale di rendere disponibili le informazioni in questione, procedendo alla piena attuazione del menzionato dettato normativo. Contestualmente, denuncio l’anomala situazione all’Autorità Nazionale Anticorruzione competente all’irrogazione delle previste misure sanzionatorie di pertinenza''.

Sanità Omegna, il PD prende le distanze dal sindaco Mellano

Comunicato stampa Pd Omegna - Venerdì 28 ottobre il Consiglio Comunale ha dato dimostrazione di compattezza e unità su temi d’interesse comune come il futuro del COQ e l’appoggio ad un’associazione importante e storica per la Nostra Città come i Volontari del Soccorso.
Come segretario del PD non posso far altro che ringraziare ancora una volta il mio gruppo e la maggioranza per aver sostenuto gli indirizzi concordati, constatando nuovamente la distanza che c’è tra Sindaco e PD, quando si tratta di sostenere i propri cittadini su tematiche legate al mondo della Sanità.
Nelle stesse ore del Consiglio, il sottoscritto ha voluto comprendere fino in fondo quale fosse il problema e la richiesta d’aiuto arrivata dai volontari del soccorso e per questo motivo, ho fatto visita a loro per comprendere a pieno le problematiche che caratterizzano questo momento.
Senza voler entrare nel merito di una questione che non mi compete e per la quale non ho tutti gli elementi, credo di poter dire che la richiesta attuale di una presenza fissa notte e giorno di un’ambulanza davanti al punto di primo soccorso (senza capire fino in fondo quali possano essere i vantaggi per il cittadino), ha sicuramente portato ad alcune difficoltà di gestione da parte del Corpo Volontari del Soccorso di Omegna, che vanno approfondite evitando qualsiasi forma di terrorismo.
Io credo che davanti alla richiesta d’aiuto di un’associazione storica come quella dei Volontari del soccorso di Omegna e difronte alla richiesta di certezze sul futuro del COQ e dei confini dell’ASL VCO (inerenti al Cusio), il Ns. Sindaco non possa limitarsi a dire che la responsabilità non sia sua. Un Sindaco deve assumersi anche le responsabilità morali del ruolo che ricopre, in tutti i luoghi e in tutte le sedi opportune e per questo, credo che la stessa si dovrebbe far promotrice di un confronto con tutti i soggetti interessati, al fine di risolvere nel migliore dei modi le varie problematiche, a maggior ragione dopo il voto unanime di tutto il consiglio Comunale!
 
Per concludere ed anticipare eventuali critiche sul fatto che il sottoscritto prenda posizione in quanto coinvolto nella campagna elettorale dico, che da una parte non dimentico il ruolo di Segretario che attualmente ricopro ma dall’altra, non ho problemi ad affermare che hanno ragione e proprio per questo, credo sia giusto che il sottoscritto in quanto candidato alle primarie del PD, esprima il proprio pensiero su temi così importanti per il futuro della propria Città!
 
Il segretario cittadino PD Alessandro Rondinelli

Referendum, per il tour del Movimento 5 Stelle sabato tappa a Verbania

Referendum costituzionale del 4 dicembre: nell’ambito del tour #iodicono del Movimento 5 Stelle, appuntamento sabato 5 novembre a Palazzo Flaim a Verbania con Luisa Mazzetti, presidente ANPI VCO e vice-presidente ANPI Verbania, Piero Ricca, giornalista e attivista civile, Carlo Martelli e Alberto Airola, senatori M5S. Introdurrà il consigliere comunale del M5S di Verbania Roberto Campana. Ci sarà molto spazio per le domande da parte del pubblico.

Consiglio discute di sanità, Mellano abbandona l'aula. Protesta l'opposizione

Il consiglio comunale di Omegna è tornato sul tema sanità e le polemiche non sono mancante. Tutto è scaturito dal fatto che la sindaca Aide Mellano nel momento in cui è stato affrontato l’ordine del giorno inerente la sanità omegnese ha lasciato l’aula volutamente. Naturalmente, la decisione del primo cittadino ha fatto infuriare la minoranza, che si è ancor di più risentita per la mancanza nell’assemblea di parecchi assessori, tra cui il vicesindaco Maurizio Frisone, impossibilitato a presentarsi per motivi di lavoro. Giulio Lapidari, consigliere di Forza Italia, ha chiosato: “Il sindaco ha confermato nuovamente che non ha nessun interesse sull’argomento, ma è ancor più grave che le presenze nella giunta siano così poche; infatti, anche il vicesindaco Frisone non c’è e la sua assenza rimarca il suo basso interesse nei confronti di questo tema così importante”. Anche Franco Lucchini, esponente della Lega Nord, non le ha mandate a dire, affermando: “Il sindaco deve prendere le sue responsabilità. Deve fare quello che gli dice il consiglio. Nei momenti in cui è stato richiesto il suo impegno in questa battaglia si è sempre defilata, non considerando la volontà dei suoi concittadini”. Tuttavia, Mellano, al termine del consiglio comunale, ha spiegato la sua scelta, dicendo: “Sono stufa di inutili polemiche. Io sono ancora convinta che la scelta della chiusura notturna del punto di primo intervento sia corretta e sia la più sicura possibile per i miei concittadini”. A parte le polemiche, è stato approvato ad unanimità con alcune modifiche l’ordine del giorno sull’ospedale e sui servizi sanitari, nel quale si sottolineano i passi avanti compiuti nel corso di questi mesi, come i 20 posti letto di continuità assistenziale assegnati alla casa dell’anziano “Massimo Lagostina”, ma si aggiungono altri punti da sistemare nel breve periodo.
 
Infatti, si richiede che venga sottoscritto il prima possibile l’accordo tra Asl Vco, regione Piemonte e Coq relativo alla stabilizzazione di quest’ultimo; inoltre, si richiede lo spostamento dell’ambulanza medicalizzata presso la sede dei volontari in via Bariselli e il mantenimento nell’Asl Vco degli attuali presidi ospedalieri del territorio novarese, tra cui quello di Borgomanero. Infine, si continua a richiedere la riapertura notturna del punto di primo soccorso ad Omegna e si continua a sostenere la costruzione dell’ospedale unico ma con la garanzia del mantenimento del Coq al Madonna del Popolo di Omegna.

Agenzia delle Entrate. Domo diserta l'incontro per il rinnovo della convenzione

Domodossola non si presenta all’incontro convocato per discutere del rinnovo della convenzione con l'Agenzia delle Entrate e scoppia la polemica. E’ successo ieri quando, presso la sede dell’ex Comunità Montana, si sono dati appuntamento i rappresentanti delle Unioni, ma non Domo titolare dell'immobile. I tempi stringono, il prossimo 31 dicembre la convenzione scade. “ Si rischia di perdere un servizio importante per i cittadini “ è stato il commento del sindaco di Ornavasso, Filippo Cigala Fulgosi. Ma Domo non ci sta e per voce del suo primo cittadino tuona : “ Nei mesi scorsi avevamo palesato all'Unione la nostra volontà che la convenzione fosse rinnovata, senza però avere nessun riscontro “. Sopra a tutto ci sono però i numeri : 13mila accessi ogni anno presso lo sportello domese. Segno dell'utilità del servizio. " Ho convocato Domo per ben 4 volte e non c'è mai stata una risposta. A questo punto ci dica cosa vuol fare " commenta il presidente dell'Unione Marzio Bartolucci. Toni sono tutt’altro che colloquiali se è vero che Pizzi, a mezzo stampa manda a dire : "la soluzione ci sarà. State sereni " e approfitta del “ caso “ per togliersi qualche sassolino dalle scarpe. “ Nessun Sindaco vuole mettere i suoi concittadini nelle condizioni di andare fino a Fondotoce, a parte Ornavasso che è più vicino. Ma per chi vorrebbe farci chiudere addirittura l'Ospedale cosa volete che sia uno sportello?”. Ribatte Cigala Fulgosi : “ E’ inaccettabile, Pizzi si informi prima di parlare. Ornavasso non ha mai chiesto l’ospedale e io mi sono battuto per il mantenimento del Punto nascite al San Biagio “. Visto da fuori lo scontro disegna contorni più ampi con Pizzi che ammonisce : " Il tempo venga impiegato per fornire risposte sui fondi dirottati dall’Unione al progetto Super Ossola piuttosto che per inutili discussioni".

Condannato in primo grado a un anno, il Prefetto ha sospeso per 18 mesi il sindaco di Veruno

Il prefetto di Novara Francesco Castaldo ha sospeso per 18 mesi il sindaco di Veruno Gualtiero Pastore già condannato in primo grado ad un anno per abuso d’ufficio. La sentenza del tribunale di Novara era stata emessa già il 20 settembre scorso, ora si aggiunge la sospensione dall’incarico. <Ho appreso stamani della sospensione, me l’aspettavo. Per fare ricorso in Appello e contro il provvedimento di sospensione che si è innescato per la legge Severino debbo aspettare le motivazioni delle sentenza che saranno depositate il 20 novembre> ha affermato Pastore che ha aggiunto:<Per la verità il tutto andrebbe in prescrizione già dall’8 di dicembre, ma non mi accontento della prescrizione voglio arrivare all’assoluzione piena> ha concluso molto serenamente. La vicenda si era innescata nel 2012 a causa di una licenza di trasformazione edilizia rilasciata nel comune di Veruno ad un privato. Un vicino del titolare della licenza ha presentato denuncia per delle irregolarità e si è arrivati da parte del tribunale di Novara alla condanna del sindaco per un anno, al tecnico comunale Giovanni Omarini per 6 mesi, entrambi interdetti dai pubblici uffici, e al direttore dei lavori Massimo Rovarini 4 mesi. Per gli ultimi due il giudice aveva disposto la sospensione condizionale della pena. Il comune di Veruno, sino a diverso provvedimento, sarà retto dal vicesindaco Rosaria Bedoni.                                                                                              

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