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Sab24082019

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Francesca Zanetta lascia il consiglio comunale di Baceno

Franscesa Zanetta di dimette dal consiglio comunale di Baceno. Le accese polemiche dei giorni scorsi sorte con il consigliere di opposizione Stefano Costa hanno portato il consigliere comunale a presentare le dimissioni dal parlamentino di Baceno. Qui di seguito il testo integrale della lettera con la quale annuncia la propria decisione di lasciare il consiglio comunale del comune ossolano.

Ho presentato solo una Domanda.

Scusate ma questo è l’inevitabile preambolo alla lettera di dimissioni che sto scrivendo perché è la frase che continuo a ripetermi per non uscire matta dallo stritolamento a cui sono regolarmente sottoposta e poi per non perdere il contatto con la realtà.

Partiamo da qui.

Questa mia non ha la finalità di “convincere” qualcuno, anche perchè molte volte è il caso di proseguire da soli… Ma soprattutto non cerco il benestare di nessuno.

Più volte nella mia vita mi sono fatta bastare la mia coscienza perché quando si e tormentati dai soliti pregiudizi deve bastarti inevitabilmente solo quella ed è nel rispetto di quella che misuro ogni mia azione.

Non trovo corretti gli attacchi cui puntualmente sono sottoposta da certe persone e molte volte ho l’impressione che l’unica cosa scomoda sia il fatto di essere figlia di mio padre. Purtroppo il vento dell’antipolitica soffia forte e tra le altre, gonfia soprattutto le vele del pregiudizio. Il rammarico è che tra le pieghe delle polemiche si confondano i cittadini, ben vengano posizioni diverse ma non slogan a metà che lasciano sempre il tempo che trovano.

Intanto preciso che nel aver presentato alla Provincia del VCO una domanda di richiesta di concessione idroelettrica HO FATTO UNA COSA LEGALE E NON ESISTE NESSUNA FORMA DI INCOMPATIBILITA’ LEGALE CON LA MIA FIGURA DI CONSIGLIERE.

Società pubbliche o società private?

Mi permetto di raccontare le valutazioni che io ho messo sul piatto per farmene un’idea:

In generale io ritengo che sia giusto che un territorio che “ci mette l’acqua” ne abbia un commisurato ritorno, di qui si profilano due modalità:

La prima, l’iniziativa privata con la scelta della concessione ventennale:

Come da delibera provinciale(approvata anche dal Consigliere Costa) quando una società privata decide di presentare una domanda(presentare una domanda non vuol dire ottenere sicuramente una concessione) può scegliere tra diverse opzioni : concessioni decennali, ventennali e trentennali ecc... Ad ognuna di queste ipotesi corrisponde un conseguente impegno. L’opzione che ho scelto io e la società di cui faccio parte, è quella dei 20 anni che se la concessione viene rilasciata prevede una ricaduta del 20% dei ricavi, al netto dell’importo del certificato verde, a favore di un Ente della Provincia. Tale beneficio non deve necessariamente ricadere nel comune dove l’acqua si preleva, abbiamo però scelto e mi sembra giusto, che se mai otterremo la concessione il beneficio andrà al comune di Baceno. Pertanto tra me è il Comune di Baceno non esiste l’eventualità di una contrattazione perché se tale ricaduta venisse rifiutata, nulla ci vieta di “affidare” questi introiti ad un altro Comune. Si può aprire una polemica se il 20% sia tanto o poco, ma il rischio di impresa è tutto da imputarsi al privato e il Comune, “senza muovere foglia”, ottiene CERTAMENTE una somma tutt’altro che misera.

La seconda, l’iniziativa pubblica pura:

Questa ipotesi avviene in due casi, il primo è che il Comune realizzi un impianto da solo (anche se la cosa è molto improbabile, causa il patto di stabilità e l’impossibilità di richiedere mutui), il secondo ricorrere a società pubbliche tipo “SuperOssola”.

Su quest’ultimo caso nutro delle serie perplessità che verranno smentite solo il giorno in cui vedrò una centralina costruita e tanti bei soldini che vanno dritti dritti nelle casse del comune che l’acqua ce la mette e non solo progetti. Mi spiego, SuperOssola che fine farà quando si scioglierà la Comunità Montana?

Potrà essere rilevata da comuni che, per legge nazionale, superino i 30.000 abitanti.

Ecco, se Baceno, Premia o l’ unione ANDIFOR i 30.000 abitanti non li hanno, dove vanno i soldini ottenuti con la nostra acqua?

Allora io non ho una sfera magica ma ritengo che sia scorretto demonizzare l’iniziativa privata con bellissimi slogan sulle ipotesi pubbliche che però non sono così semplici da realizzare in certi contesti e non offrono una reale garanzia, a parte il caso dove l’impianto sia solo di proprietà comunale, che la ricaduta in termini monetari ricada sull’ Ente interessato dal progetto.

Altra questione, riprendendo le parole di Cigala Fulgosi, si apprende che la domanda di concessione di Saletta, prima di essere trasferita a SuperOssola, è stata rilevata dalla Comunità Montana valle Ossola al costo di circa 44.000 euro riconosciuti per spese progettuali più il 10% degli utili per 30 anni, non ripeto le cifre dichiarate correttamente da Cigala Fulgosi ma sarebbe interessante trasformare quel 10 % in trent’anni, che Saletta andrebbe a ricevere, in cifre, euro! Ipotizzandone le quantità !In modo che tutti i cittadini possano farsi meglio un idea di quanto un Ente pubblico va a corrispondere ad un privato per l’acquisto di una semplice domanda di richiesta di concessione che è cosa ben diversa da una concessione rilasciata! Giova ricordare che in questo Costa non si fece nessun problema etico e rimase avvinghiato alla poltrona di Consigliere della Comunità, nel frattempo, il solerte spirito etico della Minoranza del Comune di Baceno non si risvegliava rispetto alle azioni nell’ambito della Comunità Montana del proprio capogruppo.

E dire che nel nostro caso i soldi vanno da un privato al pubblico, nel caso sopradescritto i soldi vanno dal pubblico al privato!

Poi altra cosa, com’è che la Comunità Montana dopo aver rilevato la “Domanda di concessione” di Saletta ancora deve servirsi delle collaborazione di un pool di progettisti e, chiaramente stanziare fondi per pagarli, per dare seguito alla domanda cui verrebbero già pagate (come da contratto) le spese progettuali a Saletta, all’entrata in funzione dell’impianto?

Pertanto nella piena coscienza di essermi sempre comportata sia sul piano legale che sul piano etico correttamente, nei confronti del Comune di Baceno, della Maggioranza Consigliare di cui faccio parte e soprattutto verso i cittadini, in relazione ai reiterati attacchi del Consigliere Costa che si protraggono dall’inizio della mia esperienza in Consiglio Comunale e che hanno più volte leso la mia onorabilità, compresa quella della mia famiglia, con la presente rassegno le mie dimissioni, irrevocabili, da Consigliere comunale di Baceno in quanto nel consesso in cui siede il Consigliere Costa io non intendo più esserci.

Ringrazio la Maggioranza Consigliare e il Sindaco perché è indubbio che al di là della infondatezza delle accuse di Costa, tali polemiche, purtroppo, non rendono onore all’operato più che trasparente e serio dell’Ammin istrazione.

Saluto cordialmente.

Francesca Zanetta

Primarie Pd Vco: vince Bersani

Nel VCO al ballottaggio delle Primarie tra i candidati Pier Luigi Bersani e Matteo Renzi, dati definitivi sono: Bersani 3606 voti, pari al 61,83%; Renzi 2226 voti, pari al 38,17%. Il numero totale votanti è di 5832 cittadini. 7, sono state le bianche, 12 le nulle.

Nel dettaglio: in Ossola Bersani ha avuto 1161 voti, 61,76%; Renzi 719 voti, 38,24%. Nel Verbano, Pierluigi Bersani ha incassato 1661 voti, pari al 59,47%; Matteo Renzi 1132 voti, 40,53%. Nel Cusio, a Bersani sono andati 784 voti, 67,64%; i voti per Renzi sono stati 375 ovvero una percentuale del 32,36%.

Primarie Pd: nel Vco 4666 votanti alle 17

Nel VCO alle ore 17 i votanti al ballottaggio delle Primarie tra i candidati Pier Luigi Bersani e Matteo Renzi sono stati 4666, contro i 5106 della stessa ora del I° turno. Quindi un leggero e fisiologico calo come in tutte le elezioni a due turni, anche se l'affluenza in termini generali rimane buona.

Ballottaggio centro sinistra: nel Vco 170 le nuove iscrizioni accettate

Ballottaggio Bersani – Renzi : nel Vco sono 200 le nuove richieste di iscrizione alle liste elettorali. La Commissione provinciale ha esaminato le richieste arrivate negli uffici del Pd di via Roma a Verbania ed ha deciso di accoglierne 170. Ricordiamo che chi ha già votato il 25 novembre deve portare recarsi alle urne munito oltre che di carta d’identità, anche del cedolino rilasciato dagli scrutatori domenica scorsa. Nel Vco sono 35 i seggi aperti dalle 8 alle 20. Intanto oggi pomeriggio a Novara è arrivato Bersani che a proposito delle elezioni di domani ha detto : "  "A tutti quelli che adesso mi chiedono di venire a votare, e che mi chiedono di iscriversi, io rispondo: venite nel rispetto delle regole". Pier Luigi Bersani è tornato a parlare della querelle sulle regole del ballottaggio. E ai giornalisti che gli hanno chiesto se questa discussione rischia di allontanare dal Pd gli esclusi al ballottaggio, ha risposto: "nel Pd sono prontissimi a rispettare le regole: domenica scorsa ne sono venuti 3 milioni e 200 mila e tutti sono stati alle regole".

Borghi: ''l'Ossola unita? Una scommessa su cui puntare''

“La scommessa a cui siamo chiamati è la creazione dell’Ossola unita” Questa la soluzione che Enrico Borghi, l'altra sera a un incontro a Viganella con i sindaci della valle Antrona, ha prospettato per la realtà ossolana. “Il mondo è cambiato – dice Borghi – siamo in una nuova fase costituente in cui stiamo assumendo decisioni che entreranno profondamente nel destino delle giovani generazioni” “Per questo – sostiene il sindaco di Vogogna – non dobbiamo spaventarci del mondo che cambia ma dobbiamo cogliere il senso della trasformazione della storia per evitare che ci colga impreparati e che ci travolga inesorabilmente.” “ A livello nazionale come Anci stiamo portando avanti una trattativa con il governo perché possa restituire ai comuni tutto il gettito Imu, prima e seconda casa. Ma dobbiamo avere chiaro in testa che questo comporterebbe la fine dei trasferimenti statali a causa del fiscal compact che da un lato non ci permette più di aumentare il debito e la spesa corrente , dall’altro ci obbliga in 20 anni di arrivare al 60% di debito sul Pil” In questa situazione politico – economica per Borghi la soluzione può essere solo una “ Gli amministratori comunali si devono prendere delle grosse responsabilità per avere più credibilità per fare le battaglie che il futuro ci riserverà. La responsabilità , in questo momento storico, è mettere in atto una riorganizzazione dei servizi finalizzata al mantenimento dei servizi oggi garantiti, anche in assenza di contributo statale. “ “La strada affinchè ciò sia possibile – sottolinea Borghi – è riuscire a stare tutti insieme. Un’Ossola unita che parli con un’unica voce per i suoi 68000 abitanti. Se riusciremo a fare questo saremo la seconda realtà della provincia di quadrante “ Tutto questo ragionamento con una straordinaria opportunità alle porte “ Il governo italiano ha ribadito la nostra partecipazione ai fondi europei per la montagna 2014 – 2020 , gli addetti ai lavori sanno che la modalità con cui saranno distribuiti saranno i cosiddetti fondi integrati . Questo significa che noi dobbiamo scordarci di poter usufruire individualmente di fondi settoriali e per questo motivo dobbiamo imparare a stare in rete tra di noi, per costruire un vero e proprio piano industriale della pubblica amministrazione ossolana che da un lato mantenga i servizi e dall'altro liberi risorse per gli investimenti.”

 

Un nuovo richiamo alla necessità dell’essere uniti che non intacca l’autonomia e l’identità “ la battaglia sull’autonomia e sull’identità la abbiamo già vinta l’anno scorso con l’articolo 16 sui piccoli comuni. La riorganizzazione che abbiamo di fronte deve prendere esempio dalle realtà europee esistenti, come Francia o Svizzera, nelle quali una riorganizzazione dei servizi non ha pregiudicato il mantenimento dell’autonomia e dell’identità locali.” Un intervento appassionato che chiude con un monito e un augurio “ le scelte che andremo a fare devono prescindere dalle diverse collocazioni politiche e dal destino delle singole persone. Dobbiamo pensare a cosa abbiamo in testa per i prossimi 20 anni per il nostro territorio. Stando insieme potremo aver accesso ai fondi di programmazione 2014 – 2020 e avere credibilità politica per fare delle battaglie, come quella dell’acqua e dell'energia, sulle quali nei prossimi anni si decideranno i futuri delle nostre genti. Questa è la scommessa che abbiamo di fronte.”

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