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Ven13122019

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Riqualificazione Fondotoce, il gruppo consiliare FI Berlusconi denuncia il mancato coinvolgimento della cittadinanza

Sul progetto stilato dall’amministrazione verbanese per la riqualificazione di Fondotoce partendo dal movicentro, che sta partecipando ad un bando nazionale, è dei giorni scorsi un comunicato del Gruppo consiliare Forza Italia Berlusconi che denuncia il mancato coinvolgimento dei cittadini.

<L’Amministrazione Comunale senza aver interpellato la città, i consigli di quartiere, senza aver convocato le commissioni consiliari di competenza, venendo meno al coinvolgimento del  organo d’indirizzo politico e amministrativo il Consiglio Comunale, decide arbitrariamente gli interventi e l‘area interessata d’intervento.  Non entriamo nel merito della scelta e delle tipologie d’intervento decise dalla giunta,  ribadiamo la nostra contrarietà nella mancanza di coinvolgimento dei cittadini in questa opportunità  per la città di Verbania> scrivono e proseguono con una proposta alternativa che chiamano ‘La porta di San Giovanni’. <In più occasioni abbiamo sostenuto che è prioritario intervenire nella zona di Intra, tra il fiume San Giovanni e il lungolago – scrivono- . Il nostro gruppo Forza Italia  Berlusconi propone di finanziare con i 18 milioni i seguenti interventi: ristrutturazione Villa Simonetta con l’obbiettivo di realizzare la casa delle “associazioni” con la sede degli gli assessorati della Cultura del Turismo e dello Sport; realizzazione della mini circonvallazione del II del San Giovanni; riqualificazione spiaggia e arginatura del lido Cavallotti; manutenzione e riorganizzazione degli spazi della passeggiata del Lungolago di Intra; area camper presso gli ex campi da tennis; realizzazione ex Ponte Romano del San Giovanni. La presentazione dei progetti con documenti ed elaborati necessari per il finanziamento delle opere del del bando “periferie”  purtroppo è scaduto il 29 agosto. Registriamo come questo atteggiamento arbitrario del Sindaco Marchionini non ci abbia permesso di contribuire proponendo in tempo utile la nostra proposta>.

Sulla questione movicentro sempre il suddetto gruppo consiliare insieme con il Club Forza Silvio erano intervenuti anche a inizio agosto.

 

L'ultima chance per completare il movicentro di Fondotoce come da progetto originario. A fine anno il verdetto

Domodossola, dura polemica sugli espropri di via Romita

Volano stracci tra Movimento 5Stelle e Partito Democratico a Domodossola. Giorni fa i consiglieri comunali del Movimento esprimevano forti perplessità sulla vicenda Bragoni, che parte dall'esproprio mai completato di terreni lungo via Romita, pratica che si trascina da 40 anni. Una sentenza delle Corte di Appello ha detto che la famiglia domese deve ricevere la somma di 1,7 milioni di euro più interessi. I 5Stelle hanno chiesto al sindaco di Domodossola di trasmettere gli atti alla Corte dei Conti per valutare le responsabilità tecniche in merito al mancato accantonamento della cifra da parte del Comune. Immediata la reazione della segreteria del Pd che dice: ''E' curioso il modo in cui si cerca di sollevare dubbi sulla correttezza della precedente Giunta di centrosinistra. Ci uniremo al plauso dei cittadini che hanno a cuore il “bene comune” quando la Corte dei Conti si impegnerà a verificare le responsabilità di chi non applicò le corrette procedure di esproprio''. E spiega che l'amministrazione Cattrini ''pur in assenza di dati certi su come sarebbe andata a finire la causa, ha lasciato un significativo avanzo di amministrazione per queste evenienze''. Ma i 5Stelle non ci stanno e rilanciano: ''Agiamo nell'interesse del cittadino. L'interrogazione serve a individuare le responsabilità e evitare che a pagare sia sempre il cittadino. Il Pd si è scordato che il debito Bragoni ammonta a quasi due milioni di euro. Quali tagli ha messo in atto la giunta Cattrini per coprire i contenziosi? Quali azioni per identificare i responsabili? La lungimiranza dell’amministrazione Cattrini è stata tale da non mettere neppure in considerazione l’ipotesi che si potesse perdere la vertenza legale''.

Ricordiamo che la famiglia Bragoni, dopo aver aspettato inutilmente il risarcimento stabilito dal giudice, ha intimato al Comune di pagare. Il passo successivo potrebbe essere il pignoramento dei beni comunali. Il Comune ha presentato ricorso in Cassazione, ma non ha chiesto la sospensiva della sentenza. Secondo i legali della famiglia ossolana, la somma va versata alla cassa Depositi e Prestiti ed una volta versata i Bragoni possono chiedere di entrarne in possesso.

L'ex sindaco di Omegna Alberto Buzio lascia il Pd

Alberto Buzio lascia il direttivo del Partito Democratico ad Omegna. “ Non mi ritrovo più in questo modo di fare politica a tutti i livelli: comunale, provinciale, regionale e nazionale. Ero abitutato ad un Partito dove c'erano idee, dialogo e confronto. Oggi invece si fa finta di ascoltare, poi le decisioni le prendono in tre. Mi sono stufato di prendere parte a riunioni sul nulla: le considero ormai una perdita di tempo” Buzio va giù duro. “ Ho sempre fatto politica per passione e per amore della cosa pubblica, oggi invece vedo che i sentimenti dominanti sono altri. Il Partito Democratico se va avanti così è un partito destinato a finire nel giro di pochi anni” Critiche a livello nazionale, ma soprattutto a livello locale. “ Non sono per nulla in sintonia- aggiunge l'ex sindaco di Omegna- con le decisioni che sono state prese, anche recentemente, dalle amministrazioni Pd. C'è sempre meno anima di Sinistra in questo partito e dunque preferisco fare un passo indietro e cercare altrove quei valori che mi sono sempre appartenuti. Mi sembra che ormai lo schema in voga sia quello del Partito Socialistà degli anni Settanta- aggiunge Buzio. Che comunque non abbandonerà la politica. “ E'chiaro- spiega- che alla mia età non sarebbe nemmno giusto esporsi in prima persona. Ma continuerò a dare il mio contributo a chi eventualmente lo chiederà, come semplice consigliere con una certa esperienza politica ed amministrativa” Non è un mistero che lo stesso Buzio sia una delle anime del Comitato per il Bene Comune che negli ultimi mesi si è affacciato alla ribalta omegnese, prendendo posizione su Bando Emblematico e sanità. E non è escluso che possa esserci anche una lista civica alle prossime elezioni amministrative...

E' Roberto Brigatti il nuovo assessore a lavori pubblici e urbanistica a Verbania

E’ Roberto Brigatti, noto geometra, libero professionista e nuovo alla vita politica, il nuovo assessore ai lavori pubblici di Verbania. Per lui anche la delega all’urbanistica, sino ad ora nelle mani del sindaco Marchionini, la decisione è stata quella di affidare le due deleghe ad un’unica persona. Il neo assessore spiega di avere accettato questa sfida per adoperarsi per la cittadinanza, all’insegna di un confronto costruttivo e della collaborazione. <Serietà, stima sociale, conoscenza della città, modo di rapportarsi con le persone, approccio concreto con sguardo al futuro i criteri che ci hanno guidato nella scelta> ha spiegato il sindaco Silvia Marchionini. Roberto Brigatti succede a Massimo Forni che per motivi personali si è dimesso martedì.

Fratelli d'Italia, odg contro l'immigrazione non controllata

Si all'accoglienza, no all'immigrazione senza regole. La posizione di Fratelli d'Italia su un tema tanto attuale è stata illustrata questo pomeriggio in conferenza stampa ad Omegna. " E' giusto- le parole di Mattia Corbetta, Luigi Songa e Fabio Basta- che chi scappa dalla guerra e chi ha diritto allo status di rifugiato venga accolto. Il problema è che, in Italia, chi ha questo diritti è circa il 7% degli immigrati. Noi diciamo no all'invasione selvaggia, senza regole e senza paletti. Per questo chiediamo ai consigli comunali di Omegna e Domodossola, e successivamente agli altri in Provincia, di farsi portavoce presso il Prefetto affinchè vengano ospitati all'interno dei centri di accoglienza esclusivamente cittadini stranieri idenfiticati ed aventi diritto lo status di rifugiati. Diciamo no all'ulteriore arrivo, nel 2017, di altri 200 profughi, come invece ci ha prospettato la Prefettura"

Oggi pomeriggio la presentazione del nuovo assessore ai lavori pubblici verbanese

Oggi pomeriggio alle 16 in Municipio a Pallanza sarà presentato alla stampa il nuovo assessore ai lavori pubblici di Verbania. Prende il posto di Massimo Forni che maredì 'per ragioni strettamente personali' ha rassegnato le proprie dimissioni.

Dimissioni di Forni a Verbania, le reazioni

La notizia era nell’aria da prima dell’estate, ma solo questa mattina è stata ufficializzata. L’assessore verbanese ai Lavori Pubblici Massimo Forni si è dimesso dal suo incarico. Dopo Damiano Tradigo e Felice Iracà, è il terzo assessore che cambia nella giunta Marchionini.  Questa mattina la formalizzazione della sua scelta che, lo si legge nella nota inviata dall’amministrazione comunale, è dovuta “esclusivamente a ragioni personali”. Spiega Forni: “Sono le uniche ragioni che mi hanno impedito, ultimamente, di poter dare il giusto e necessario impegno che questo incarico richiede. Ringrazio il Sindaco per l’opportunità, in questi due anni, di aver potuto ricoprire questo ruolo amministrativo che molto mi ha dato dal punto di vista umano, facendomi conoscere ed apprezzare ancora di più la nostra splendida città.” Forni spazza via anche voci, riportate qualche giorno fa in un comunicato della Lega Nord: “non mi dimetto per altri e fasulli motivi, un presunto avviso di garanzia, come scritto in un recente comunicato stampa dalla Lega Nord. Una falsità di cui dovrebbero vergognarsi, perchè non ho non ricevuto nulla”. Commenta il sindaco Silvia Marchionini: “Non posso che ringraziare sentitamente Massimo  per l’impegno profuso, per i risultati ottenuti, per lo spirito con cui si è messo al servizio della nostra comunità con entusiasmo e voglia di fare. Un gesto nobile da parte sua che ancora una volta, prima che fosse effettivo, è stato strumentalizzato da alcuni consiglieri di minoranza e forze d’opposizione che si sono inventate presunte divisioni politiche o altre ragioni. Un clima velenoso, offensivo contro le persone, che davvero si commenta da solo e che ha stancato, crediamo, anche la città .
Ora lavoreremo in questi giorni per trovare una nuova figura per proseguire il lavoro svolto da questo importante assessorato”. In realtà il sostituto di Forni sarebbe già stato individuato da alcune settimane, ma al momento nulla trapela da Palazzo di Città. “Ringraziamo Massimo Forni per il lavoro svolto in questi due anni come assessore ai lavori pubblici, per il suo impegno in città, per il rapporto costruttivo che ha avuto con i cittadini, i quartieri, il nostro gruppo consigliare e con tutta la città”  è il commento del capogruppo del Pd Marco Tartari, che riserva una stoccata alla Lega: “insinuare per colpire le persone è un metodo politico vergognoso”. Sulla questione anche Michael Immovilli di Forza Silvio: “Ringraziamo l’assessore Forni perché alcune segnalazioni che abbiamo fatto sulle manutenzioni hanno avuto riscontro”.

Critica la capogruppo di Forza Italia a Verbania Mirella Cristina che scrive: "Le dimissioni di Massimo Forni non possono trovare giustificazione in un semplice motivo personale: il rimpasto di giunta è già in programma per settembre, perché il governo della città non va affatto bene e a Palazzo di città lo sanno. Il settore lavori pubblici, come testimoniato dalla campagna di Forza Italia “Verbania #facciamopulizia”, è molto in sofferenza. Credo che a Forni sia stata offerta la possibilità di un’onorevole dimissione piuttosto che di una cacciata dalla giunta, nulla più. Dopo Tradigo, Iracà, Forni e le dimissioni offerte e poi rientrate di Cinzia Vallone aspettiamo ora di vedere chi sarà il prossimo o chi saranno i prossimi a saltare".

 

Verbania: dimissioni dell'assessore ai lavori pubblici Forni, 'Per ragioni prettamente personali' dice

Verbania: dimissioni dell'assessore ai lavori pubblici Forni, 'Per ragioni prettamente personali' dice

Questa mattina l’assessore ai lavori pubblici Massimo Forni ha presentato al protocollo del Comune, dopo un cordiale incontro con il Sindaco Silvia Marchionini, le dimissioni da assessore ai lavori pubblici.
“Lascio questo incarico per ragioni prettamente personali – afferma l’ex assessore Massimo Forni – e non per altri e fasulli motivi, un presunto avviso di garanzia, come scritto in un recente comunicato stampa dalla Lega Nord. Una falsità di cui dovrebbero vergognarsi, perchè non ho non ricevuto nulla.
Questioni personali sono le uniche ragioni che mi hanno impedito, ultimamente, di poter dare il giusto e necessario impegno che questo incarico richiede. Ringrazio il Sindaco per l’opportunità, in questi due anni, di aver potuto ricoprire questo ruolo amministrativo che molto mi ha dato dal punto di vista umano, facendomi conoscere ed apprezzare ancora di più la nostra splendida città.”
“Non posso che ringraziare sentitamente Massimo – afferma il sindaco Silvia Marchionini – per l’impegno profuso, per i risultati ottenuti, per lo spirito con cui si è messo al servizio della nostra comunità con entusiasmo e voglia di fare. Un gesto nobile da parte sua che ancora una volta, prima che fosse effettivo, è stato strumentalizzato da alcuni consiglieri di minoranza e forze d’opposizione che si sono inventate presunte divisioni politiche o altre ragioni. Un clima velenoso, offensivo contro le persone, che davvero si commenta da solo e che ha stancato, crediamo, anche la città .
Ora lavoreremo in questi giorni per trovare una nuova figura per proseguire il lavoro svolto da questo importante assessorato”.

L'Unione Montana apre le porte a Domodossola

L'unione montana delle Valli dell'Ossola aspetta a braccia aperte Domodossola, sperando che la città capoluogo assuma un ruolo da prim'attrice nel nuovo ente unitario.

''Non ho ancora capito perché l'ex sindaco Cattrini se ne sia andato – dice l'assessore dell'Unione, Giovanni Francini - . Dopo le elezioni amministrative mi auguro che Domodossola non si tiri indietro e prenda in mano la situazione''. Un auspicio esternato da molti nell'Unione, dove oggi Domodossola è rappresentata in consiglio per la sua maggioranza da Marina Oliva e per la minoranza da Davide Bolognini.

E' al sindaco Lucio Pizzi che tutti guardano, anche perché l'attuale presidente Marzio Bartolucci ha dato le dimissioni da mesi, proprio in vista delle elezioni in programma in città. Nel suo intervento Marina Oliva non si è sbilanciata, facendo capire che l'amministrazione Pizzi sta valutando attentamente che cosa fare.

 ''Non capisco ancora oggi perché Cattrini si sia chiamato fuori. E' stato un errore'' aggiunge Giorgio Ferroni, sindaco di Crevoladossola ricordando come proprio il suo comune abbia scelto di entrare nell'Unione dell'Ossola lasciando quella dell'Alta Ossola.

In municipio a Domodossola stanno ancora valutando alcune cose. Pizzi ha preso tempo, chiedendo intanto con una lettera chiarimenti sull'utilizzo, negli ultimi anni, dei soldi dei frontalieri. Ma l'entrata di Domodossola appare ormai vicina: a settembre se ne saprà qualcosa.

L'Unione ? Un ente zoppo che fatica a camminare

''La legge regionale Maccanti ha distrutto quel poco di buono che c'era e nemmeno la Regione di Chiamparino ha mai deciso che compiti dare alle Unioni montane. Così diventa impossibile andare avanti, esistiamo e basta, tant'è che ad oggi non sappiamo che cosa abbiamo in tasca perché il commissario non ha fatto ancora i conti. Se le Unioni non vanno la colpa non è nostra''. E' come al solito senza peli sulla lingua l'intervento di Giovanni Francini, assessore dell'Unione montana Valli dell'Ossola che risponde deciso alle critiche che arrivano da alcun consiglieri dell'Unione montana.

Il dibattito arriva nel consiglio che ha visto il voto favorevole (si è astenuta solo Domodossola) sul bilancio. Voto preceduto dalle critiche di Fausto Sgro (Piedimulera) che ha evidenziato come i programmi, nei vari settori, siano stati realizzati solo in parte. Dice Sgro: ''L'Unione non va, ha il freno a mano tirato. O tutti spingiamo l'acqua allo stesso mulino o è inutile che l'Unione vada avanti. La riforma fatta dalla giunta Cota è stata fallimentare e poi Chiamparino ha fatto Ponzio Pilato non toccando nulla''.

Per il presidente Marzio Bartolucci ''l'ente è utile ai Comuni e va tenuto in piedi anche perché siamo impegnati nel progetto Aree interne, che è uno degli obiettivi che abbiamo raggiunto. Dobbiamo vedere l'Unione come una famiglia, dove tutti devono fare la loro parte''.

Il problema, per l'assessore Filippo Cigala Fulgosi, è ''che siamo in mezzo al guado. Siamo in una fase di passaggio di consegne perché il commissario non ha ancora concluso il suo lavoro''. Compito dell'Unione è, a detta di Giorgio Ferroni (Crevoladossola), ''di supportare il territorio nella programmazione ma è difficile perché non abbiamo certezze sul personale, sul patrimonio e sulle risorse a disposizione''. Anche Claudio Sonzogni di Vanzone sostiene che '' l'obiettivo principale deve essere proprio la programmazione, visto che le funzioni associate non funzionano. Erano solo un'operazione mediatica per spingere poi sulla fusione dei Comuni''.

Maria Elena Boschi alla Lucciola di Villadossola. L'intervento in onda su Vcoazzurratv alle 20.35

"La riforma non è perfetta, ma cambiare ora significa bloccare tutto l'iter. Non è che la riforma cancelli i problemi del paese. Ma su di noi grava l'onere di aver preso un impegno con gli elettori". Maria Elena Boschi lo ha detto al pubblico accorso nel tardo pomeriggio  alla Lucciola di Villadossola. Il ministro per le Riforme è l'ospite d'onore della 70esima edizione della Festa dell'Unità. "Non si tratta di votare a favore, o contro, il Pd, o il Presidente del Governo " ha detto la Boschi a Maurizio De Paoli che l'ha intervista. Il ministro ha parlato della necessità per l'Italia di fare riforme importanti e ha invitato tutti ad essere partecipi di questo cambiamento. " Non stiamo parlando della prima parte della Costituzione ma delal seconda. Perchè tutti vogliamo uno Stato che funzioni meglio " ha detto l'esponente di Governo .

All'appuntamento villadossolese era presente certamente il "Comitato si" per le riforme ma anche una delegazione di rappresentnati del " Comitato no" . A tutti il ministro ha detto : " Votare a favore del referendum significa dire sì al rinnovamento. Mi rivolgo a chi non ha mai votato Pd, a quanti non lo voteranno mai ma hanno sempre auspicato cambiamenti importanti pe ril nostro Paese ".

Il tour piemontese della Ministra Boschi ha toccato oggi prima Asti, poi  Villadossola mentre in serata sarà ad Alessandria. Il tour si concluderà domani ad Alba e a Fossano.

L'intero rendez vous politico sarà trasmesso questa sera alel 20.35 su Vcoazzurratv nell'ambito de "Il sasso nellos tagno". Le repliche in programma sabato alle 17 e domenica alle 14

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