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Sab24082019

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Monti ha giurato per la quarta volta. Domenica scorsa primo consiglio comunale a Premosello

Domenica scorsa seduta d’insediamento per il neo consiglio comunale di Premosello Chiovenda. Per il sindaco Monti era il quarto giuramento. Ai suoi concittadini - il sindaco - si è presentato con un pizzico di emozione e soprattutto conscio delle difficoltà insite nella nuova esperienza di governo. Esperienza amministrativa, competenza, conoscenze e rinnovamento le parole usate da Monti per descrivere la squadra che lo affiancherà sino al 2012 nel governo del paese. “ Sono consapevole – ha detto il primo cittadino ai suoi conpaesani – che il prossimo futuro non sarà ancora roseo, vista la situazione economica nazionale. Ritengo però di dover credere fermamente in un sogno positivo e come amministrazione vogliamo usare questa positività per costruire tutti insieme un Comune ancora migliore di quello in cui viviamo “. Monti nel discorso d’insediamento si è rivolto più volte all’opposizione. “ Conclusa la campagna elettorale -ha detto - è necessario si apra una nuova fase di dialettica e confronto fra di noi “ . Vista animosità che ha caratterizzato anche la campagna elettorale appena conclusa, Monti ha aggiunto :” Tra maggioranza e minoranza restano certamente delle diverse visioni programmatiche e delle differenziazioni sulle azioni da intraprendere per il soddisfacimento dei bisogni collettivi , diversità che è doveroso evidenziare per serietà e rispetto degli elettori ma occorre valutare la possibilità di demolire l’artificiosità di talune contrapposizioni, riconoscendo la serietà dei contributi costruttivi da qualunque parte proverranno “.  Parole accolte con favore anche dai banchi dell’opposizione.

Il consiglio comunale di Omegna ancora spaccato sulla sanità

Il consiglio comunale di Omegna si è nuovamente rotto sulla sanità. È avvenuto ieri sera al termine della sessione. Sono stati presentati due ordini del giorno diversi. Il primo è stato proposto dalla maggioranza e, dopo l’esposizione del capogruppo del Partito democratico Rosa Rita Varallo, è stato sottoscritto anche dalla sindaca Aide Mellano e dal presidente del consiglio comunale Gianni Desanti, ricompattando il PD sull’argomento, dopo parecchi dissidi interni. L’altro, invece, è stata opera della minoranza insieme al Comitato di difesa dell’ospedale e dei servizi sanitari. In realtà, Giulio Lapidari (Forza Italia) ha spiegato: “Sabato scorso ci siamo trovati come capigruppo del consiglio comunale insieme ad alcuni esponenti del Comitato per studiare un documento condiviso in vista di questa sessione. Sembrava che eravamo tutti d’accordo e pensavo che l’ordine del giorno fosse presentato dalla maggioranza, ma mi sono ritrovato di fronte all’ennesima situazione particolare di questa amministrazione, poiché la situazione è stata ribaltata in 48 ore”. A questo attacco Rosa Rita Varallo ha risposto: “Mi ero rilasciata la possibilità di cambiare qualche punto dell’ordine del giorno, visto che avevo preso accordi qualche giorno prima insieme ai miei colleghi del Partito democratico e perciò sono arrivata a questo documento conclusivo, in parte modificato rispetto a quello di sabato”. Naturalmente, la situazione ha prodotto lo scisma tra i banchi del consiglio. Alla fine, è passato l’ordine del giorno della maggioranza con 9 voti favorevoli e 4 contrari, quelli dei 4 esponenti della minoranza presenti alla seduta, ovvero Giulio Lapidari, Stefano Strada, Mattia Corbetta e Alyosha Matella. Invece, è stato bocciato quello della minoranza e del Comitato, nel quale la votazione è stata ribaltata con un'unica modifica, l’astensione di Varallo.  L’ordine del giorno della maggioranza sottolinea come “la regione debba dare delle conferme chiarificatrici circa il fatto che i posti letto pervenuti per l’ospedale unico, in fase di studio avanzata, non comprendano anche quelli attribuiti al Coq di Omegna; la medesima debba ripristinare integralmente i posti letto della casa di riposo Massimo Lagostina, tolti nel 2014; l’Asl Vco debba informare in maniera rapida e proficua la cittadinanza a riguardo del complesso e articolato percorso di medicina territoriale”. Inoltre, lo stesso testo indica che “preso atto della consulta da parte del sindaco dello studio legale Scaparone di Torino, che ha consigliato di non fare ricorso al Tar, essendo state rispettate le procedure dall’Asl Vco nella chiusura notturna del punto di primo soccorso, impegna i propri consiglieri a valutare a partecipare in prima persona al ricorso, sostenendone anche le spese previste congiuntamente ad altri soggetti”. Altri aspetti rimarcati nel documento aggiungono “di verificare la possibilità di affidare al Coq la gestione del punto di primo intervento dalle ore 24 alle ore 8 nei giorni feriali e dalle 20 alle 8 nei giorni di sabato e domenica”. Con il voto a favore la sindaca Mellano si è, infine, impegnata “di presentare le proposte e le istanze approvate con questo ordine del giorno all’assessore regionale alla sanità, sostenendole adeguatamente, nel corso dell’incontro ufficiale che si terrà a Torino il prossimo 23 giugno”. (di Andrea Calderoni)

Borgomezzavalle. Questa sera seduta d'insediamento per il nuovo consiglio comunale

Seduta d'insediamento questa sera per il consiglio comunale di Borgomezzavalle. L'assemblea municipale si riunisce alle 21 presso il centro Polifunzionale di Seppiana. Una seduta storica che sancisce la fusione di Seppiana e Viganella in una sola realtà amministrativa.

Ballottaggio Domo. Pochi votanti e la disaffezione aumenta. Focus

Ci permettete una valutazione? Il dato che riguarda i pochi elettori è emblematico. L'affluenza è scesa al 49, 2 per cento al secondo turno a Domodossola. Un elettore su due è rimasto a casa. Su 16528 elettori alle urne sono andati in 8128, il 49,18 per cento.

Dite voi se questo non è il segno della stanchezza degli elettori verso una politica poco attenta ai bisogni e alla difficoltà della gente comune, quella stessa che gli amministratori incontrano ogni giorno per strada.

Non tiriamo in ballo i big nazionali, né le loro colpe. Il nodo, semmai, è la situazione dei nostri Comuni. Alle prese con bilanci tagliati in continuazione da Roma. Si chiedono sacrifici alla periferia, mentre al centro gli sperperi restano e nessuno li intacca.

Per questo le amministrazioni restano invise ai cittadini perché aumentano le tasse e non risolvono i problemi. L'esperienza quotidiana del cittadino che si rivolge agli uffici del proprio comune è emblematica: ne esce sovente senza essere riuscito a risolvere i suoi guai. Paga le tasse, si arrabatta per tirare a fine mese ma poi si scontra conto la burocrazia che tutti dicono di voler risolvere, ma alla quale nessuno mette le mani.

Un esempio. In un Comune ossolano vicino a Domodossola c'è un commerciante che da anni vorrebbe che gli siano tolti i paletti di plastica che vietano i parcheggi e danneggiano la sua attività commerciale. Poco distante ce n'è un altro che vorrebbe fosse rimesso un paletto per dare sicurezza ai troppi parcheggi selvaggi davanti alla sua attività. Entrambi, per mesi e mesi, sono stati rimandati da un ufficio all'altro, da un assessore all'altro. Risultato? Nessuno.... Solo un rimpallo di responsabilità, uno scaricabarile. Per un paletto.... figuriamo per problemi più seri.

Domo, è scattato il toto assessori

E' facile oggi dire che la vittoria di Lucio Pizzi era scontata. Certo i pronostici davano il candidato del centrodestra in vantaggio dopo il risultato del primo turno. Ma non era prevedibile che Lucio Pizzi staccasse così tanto il sindaco uscente Mariano Cattrini: un divario del 21,24 per cento.

Da questi dati arrivano due considerazioni. La prima è scontata: Dom ci ha abituati all'alternanza: prendiamo solo le ultime cinque tornate elettorali: sindaco Mottini del centrodestra, poi Cattrini del centrosinistra, quindi Marinello centrodestra, infine Cattrini centrosinistra e ora ancora il centrodestra con Pizzi. Una città che ''gioca'' sul ricambio per cercare un ruolo al quale pare aver abdicato.

La seconda considerazione si gioca su cosa Pizzi riuscirà a fare su un paio di argomenti della sua campagna elettorale, visto che affronterà scelte già decise (vedi ospedale nuovo), visti i tagli continui al bilancio comunale imposti dallo Stato e sul problema immigrati, dove c'è una procedura che taglia fuori i sindaci, vedi il caso scoppiato per gli alloggi di piazza Matteotti.

Ma restiamo alla politica, dalla quale affiorano i primi dati. All'una e mezza della notte scorsa, pochi istanti dopo aver accertato la sconfitta, la segreteria cittadina del Pd ha consegnato le dimissioni direttamente nelle mani del segretario Claudio Miceli che era presenze nella sezione di corso Dissegna. A giorni sarà convocato il direttivo e poi l'assemblea degli iscritti. Tema: la sconfitta.

Tra i vincitori, invece, è scattato il toto assessori. Indiscrezioni parlano di Franco Falciola, Simona Pelgantini, Angelo Tandurella e Daniele Folino tra i fedeli scelti da Pizzi e Carlo Valentini che potrebbe anche diventare vicesindaco. Indiscrezioni che taglierebbero fuori dalla giunta esponenti di Forza Italia e Fratelli d'Italia: a loro andrebbero altri incarichi.

Elezioni Novara: Alessandro Canelli è il nuovo sindaco

Alessandro Canelli è il nuovo sindaco di Novara. Canelli è stato votato da 22291 novaresi, pari al 57,71% degli aventi diritto al voto. Il suo competitor, Andrea Ballarè ha raggiunto il 42,29 dei consensi ovvero 16337 voti dei novaresi.

Lucio Pizzi: ''da domattina sarò in Comune''

Un emozionato Lucio Pizzi, neo eletto sindaco di Domodossola, ha affarmato: ''questa sera sono sicuro non dormirò, ma domattina sarò in Comune ed a breve ci sarà la squadra del nuovo governo domese''

Elezioni Domo: Lucio Pizzi è il nuovo sindaco

Lucio Pizzi è il nuovo sindaco del capoluogo ossolano. Pizzi è stato votato da 4805 domesi, pari al 60,62% degli aventi diritto al voto. Il suo competitor, Mariano Cattrini ha raggiunto il 39,38% dei consensi ovvero 3121 voti dei domesi.

Cattrini: ''la vittoria di Pizzi è netta''

La prima dichiarazione dell'ormai ex primo cittadino di Domodossola, Mariano Cattrini: ''la vittoria di Lucio Pizzi, a poche sezione dalla fine dello scrutinio, è netta. La sconfitta è evidente''

Elezioni Domo: scrutinate 10 sezioni su 22, primi dati

A Domodossola, su 22 sezioni ne sono state scrutinate 10 ed i numeri sono i seguenti: Lucio Pizzi ha ottenuto 1932 voti; Mariano Cattrini 1180 voti.

Elezioni Novara: scrutinate 36 sezioni su 91, primi dati

A Novara, su 91 sezioni ne sono state scrutinate ed i numeri sono i seguenti: Andrea Ballarè ha ottenuto 6512 voti; Alessandro Canelli 8634 voti

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